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La Tradizione Marinara


Cenni Storici | La paranza | 24 paia di barche | 1900-1950 | I trabucchi

Il trattato Termoli-Ragusa

Pergamena di cm.34,2x58 che si trova presso l'Archivio di Stato di Dubrovnik (Historijski Arhiv).

Traduzione

" Nel nome del nostro signore Gesù Cristo.
Nell'anno 1203 della sua incarnazione. Sotto il regno del nostro padrone Federico serenissimo sovrano di Sicilia, del ducato di Puglia e del principato di Capua, nel sesto anno del suo regno, il tre del mese di marzo della sesta indizione.
Noi, Mainardo Rogerio e Guglielmo Lombardo, giudici imperiali della città di Termoli ed io Trasmondo, funzionario regio, all'unisono con tutto intero il popolo della medesima città, volendo sempre condividere e mantenere un'autentica fraternità ed un'inviolabile amicizia con i Ragusani, per il futuro con pari consenso e volontà comune impegnamo tutti i Ragusani nei confronti dei nostri concittadini, ed auspichiamo, nonché vogliamo che essi siano accolti e protetti nella nostra città.
Inoltre concediamo e promettiamo a tuttti quanti i cittadini di Ragusa il totale diritto di plateatico e quello di arboratico nella nostra città, affinché siano per il futuro presso di essa liberi ed esenti dai relativi tributi, e nessuno abbia il potere e la pretesa di esigerli da essi, e così non siano tenuti a rispondere ad alcuno intorno a questi.
Ci sia anche nella nostra città quello stesso diritto e privilegio, che noi siamo soliti avere.
Questa legge l'ho scritta io W.Giulianide funzionario e notaio, che sono stato presente per mandato dei predetti magistrati, del suddetto funzionario e di tutto il popolo.
Redatto in Termoli felicemente.
In fede.
Mainardo giudice imperiale "

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Il contenuto di queste pagine può essere consultato in forma estesa sul volume di Giovanni De Fanis "Paranze e Battelli a Termoli (1900-1950). Uomini, Simboli, Colori", 2003.

 
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