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Campobasso - Agnonese finisce 1 a 1
Derby al veleno, cane mascotte pretesto per la rissa: "Agnone razza superiore". "Vergogna"
Al gol dell’attaccante rossoblù Kargbò risponde il giocatore granata De Stefano negli ultimi secondi del match. La partita tra Lupi e altomolisani termina in parità, ma si conferma la rivalità sportiva tra i due club, entrambi impegnati nel girone F del campionato di serie D. Al termine dei 90 minuti scoppia la rissa tra i giocatori in campo, scontri verbali in tribuna laterale dove si ascoltano addirittura discorsi che non c’entrano nulla con lo sport. "Agnone è una razza superiore, è una vergogna giocare qui": le parole pronunciate da un dirigente di Agnone.


Campobasso. Non c’è dubbio: vince l’antisportività nel derby tra Campobasso e Olympia Agnonese di oggi, 11 febbraio. Si litiga sugli spalti della tribuna laterale dove, tra i supporters di casa, segue la partita una cinquantina tra dirigenti (c’è il presidente granata Marco Colaizzo), tesserati e tifosi arrivati dall’Alto Molise. Gli animi si surriscaldano, le forze dell’ordine devono intervenire. Il clou nell’intervallo della partita, quando si sentono pronunciare parole che nulla c’entrano col calcio. "Agnone è una razza superiore, è una vergogna giocare ancora su questi campi. Noi abbiamo una dirigenza locale, mentre voi...": sono le parole che un dirigente agnonese pronuncia all’indirizzo di alcuni campobassani. "Dobbiamo andarcene con l’Abruzzo", urla un altro.


Nervosismo pure in campo. La prima rissa si accende quando il tecnico granata Pino Di Meo afferra con maniere non proprio da gentleman Lupo, il cane mascotte del Campobasso, tirato fuori con troppa veemenza da mister Di Meo.
Al triplice fischio, poi, spintoni, schiaffi, forse anche qualche pugno tra i giocatori delle due formazioni. E ancora qualche screzio sugli spalti.

Infine, un paio di tifosi prova ad entrare in contatto all’esterno dello stadio di Selvapiana tentando di superare le barriere divisorie che si trovano nel parcheggio. Vengono allontanati da Polizia e vigili urbani. Insomma un pomeriggio da dimenticare al termine del derby finito 1 a 1.




LA CRONACA DELLA GARA
La partenza è granata con i tentativi di Corso e Santoro che provano a impaurire la difesa rossoblù. Ma è un fuoco di paglia perché dopo sette minuti il Campobasso è già in vantaggio: Benvenga crossa alla perfezione dalla trequarti, sul pallone si tuffa Kargbo che mette dentro con una zampata felina. Il vantaggio galvanizza i Lupi che vanno subito alla ricerca del raddoppio ma Gerardi non trova la porta per questione di centimetri. Kargbo è imprendibile, crea i presupposti per la rete ma la difesa sbroglia la matassa.

La partita sembra incanalarsi su sponda campobassana, la squadra di casa prova a gestire la situazione. Dal 25’ in poi i granata salgono nel ritmo e nella pericolosità: prima Giglio tenta la via del pari con un pallonetto parato da Landi in angolo. Poi è Di Lollo a calciare dalla distanza. Ma l’occasione migliore capita a Corbo che da due passi non riesce a trovare il sacco, prima è Landi a sventare la minaccia poi Capozzi.

La prima emozione della ripresa la regala Gerardi direttamente su punizione, palla a mezzo metro dal palo. Ma ha del clamoroso la palla gol che si divora Balistreri al 61’ su perfetto assist di Kargbo da sinistra. E ancora Kargbo colpisce un palo interno che gridava gol, contropiede bruciante avviato da Gerardi.
Eattico - Pesce di Strada
A dodici dalla fine espulso Benvenga per proteste.

All’89’ Santoro si mangia il pareggio. E nel secondo di recupero Mady colpisce una clamorosa traversa. Subito dopo rigore per l’Agnone: batte De Stefano che insacca gelando Selvapiana, esultano i tifosi granata. Finale indecoroso: come già detto, rissa vergognosa in mezzo al campo tra giocatori e panchine. Il giudice sportivo avrà da lavorare. Invece non prenderà provvedimenti la Polizia: non ci saranno altri daspo, una piccola consolazione in una giornata nera.




CAMPOBASSO 1
AGNONESE 1
CAMPOBASSO: Landi, Capozzi, Menna (63’ Elefante), Danucci, Benvenga, Gomes, Ribeiro (66’ Del Prete), Gerardi (80’ Bolzan), Balistreri, Varsi (68’ Marzano), Kargbo (84’ Makaya).
ALL.: Foglia Manzillo
OLYMPIA AGNONESE: Venturini, Corbo, La Bua (62’ Nyang), Corso (81’ De Stefano), Frabotta, Rullo (81’ Litterio), Santoro, Di Lollo, Giglio, Ferraro (53’ Mady), Guerra.
ALL.: Di Meo
ARBITRO: Centi di Viterbo
Assistenti: D’Angelo e Brizioli di Perugia.
MARCATORI: 7’ Kargbo (C), 94’ De Stefano (rig.).

Note: espulso al 78’ Benvenga per proteste. Ammoniti Benvenga, Capozzi, Menna (C), Corso, Ferraro, Frabotta, La Bua, Rullo (O).

(Pubblicato il 11/02/2018)

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