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Cronache
Stipendi e nomina coordinatore: vigili urbani sul piede di guerra
Il Sulpm, Sindacato dei lavoratori della Polizia municipale, fa sentire la sua voce, dopo una serie di solleciti inviati al Comune per il riconoscimento dell’aumento dei salari del 2009 per le progressioni orizzontali e attende ancora una risposta sulla proposta del contratto integrativo decentrato presentato lo scorso 3 maggio. Il sindacato ha anche inviato un invito-diffida «per la cessazione della condotta antisindacale, dovuta alla mancata informativa preventiva della delibera di Giunta n. 107 del 10 giugno 2010, con la quale la Giunta ha avviato la procedura per la selezione del coordinatore della Municipale tra i 6 luogotenenti in servizio nel comando di Termoli.
Termoli. Ancora in attesa dell’aumento degli stipendi del 2009: il Sulpm, Sindacato Unitario Lavoratori Polizia municipale, fa sentire la sua voce.
A spiegare i motivi del malcontento le due Rsu, componenti del corpo termolese, Matteo Nardella e Michele Gianquitto. L’amministrazione non si è infatti pronunciata ancora sulla proposta di piattaforma del contratto integrativo decentrato, presentata dal sindacato lo scorso maggio, e sulle progressioni orizzontali per l’anno 2009, vale a dire le richieste avanzate, anche dagli altri dipendenti del Comune che hanno aderito al bando, per ottenere il passaggio di livello economico a un gradino superiore, con un incremento del salario corrispondente a trenta euro lorde per la fascia C e a importi decrescenti per la B e la A.
«La Giunta comunale, con la delibera n. 366 dello scorso 29 ottobre, ha sospeso le erogazioni delle indennità di rischio, con la decorrenza dal primo novembre – spiegano i due agenti – nella riunione del 3 dicembre del 2009 con le organizzazioni sindacali la parte pubblica ha esortato i sindacati a presentare una piattaforma di contratto integrativo decentrato (visto che siamo fermi al 2000) per colmare le lacune sulle indennità e sul salario accessorio. Nella stessa seduta è stato raggiunto l’accordo sulla ripartizione del fondo per la gestione delle risorse decentrate per il 2009, che per metà dovrebbe essere destinato alle progressioni orizzontali e per l’altro 50 per cento per i progetti obiettivo. La Giunta, con una nuova delibera, la n. 429 del 18 dicembre del 2009, ha recepito quanto stabilito nella riunione con le parti sindacali del 3 dicembre, dando immediata esecutività all’accordo».
Il Sulpm mette in evidenza che successivamente è stato pubblicato il bando, e i dipendenti del Comune interessati a fare domanda hanno presentato la documentazione: «Sono trascorsi mesi, nessuno ha avuto la progressione, nonostante una serie di solleciti che abbiamo inoltrato come sindacato. Il 27 febbraio scorso abbiamo chiesto l’applicazione della delibera 429 sulle progressioni orizzontali, richiesta reiterata il 4 giugno scorso, e il primo marzo abbiamo chiesto la ripresa della contrattazione. Lo stesso sollecito lo abbiamo inviato nuovamente il 22 giugno». Lo scorso 3 maggio è stata protocollata la proposta del Sulpm del contratto integrativo. «E’ rimasta chiusa in chissà quale cassetto – aggiungono Nardella e Gianquitto – capiamo bene le vicissitudini dovute al cambio di amministrazione, dei dirigenti e del segretario generale, il Comune avrebbe dovuto risponderci entro 30 giorni, ma niente, ed è comunque trascorso ormai del tempo dall’insediamento del nuovo esecutivo. Siamo arrivati a giugno e ancora non si riescono a definire le competenze del 2009».
Il sindacato il 22 giugno ha inviato al Comune anche un invito – diffida «per la cessazione della condotta antisindacale, dovuta alla mancata informativa preventiva della delibera di Giunta n. 107 del 10 giugno 2010». Con il provvedimento è stata avviata la procedura per l’individuazione del coordinatore del comando di Polizia municipale, attraverso la selezione per titoli tra i sei luogotenenti in servizio a Termoli, nell’attesa che si concluda il ricorso promosso dal secondo classificato del concorso pubblico per l’assegnazione dell’incarico di comandante.
«Dovrebbero essere conferite, previa verifica selettiva, al soggetto beneficiario, inquadrato nella categoria C, delle funzioni sostitutive di una figura professionale di categoria superiore D, pertanto, con palese attribuzione di mansioni superiori – è scritto nella lettera firmata dal coordinatore del Sulpm Luigi Sabatelli – la materia e la sua disciplina sono, di certo, tra quelle oggetto di informazione preventiva ex art. 6 del Ccnl 22/01/2004 ed art. 8 terzo comma del Ccnl 14/09/2000, nonché di successiva concertazione, qualora richiesta. E’ evidente che, alla luce dei suesposti fatti, la Pa ha perpretato una condotta antisindacale attraverso l’adozione di un atto gravato dall’obbligo della preventiva informativa ai soggetti sindacali».
Con la diffida il Sulpm chiede, invitando a una risposta entro sette giorni, per «scongiurare il ricorso alla competente autorità giudiziaria», la revoca della delibera di Giunta del 10 giugno, la cessazione della condotta antisindacale, l’attivazione di un tavolo di concertazione per la definizione dei relativi criteri generali, il rispetto dei diritti e delle relazioni sindacali, l’informazione preventiva.
(Pubblicato il
24/06/2010)
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