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Politica
Astore stoppa le voci di "fuga":
«Stiamo col centrosinistra»
Il senatore e presidente onorario di Costruire Democrazia taglia corto sulle voci che vedevano il movimento vicino ad alleanze con gruppi trasversali. «Combattiamo lo iorismo e il ritorno di vecchi regimi di potere, quindi non possiamo che collocarci col centrosinistra» ha dichiarato l’ex dipietrista. Astore ha poi ammonito i partiti della coalizione. «Non parteciperemo ad alcun tavolo ma siamo pronti a discutere del candidato sindaco».
Termoli. «Stiamo con il centrosinistra per combattere Iorio». Così Giuseppe Astore, senatore e fondatore del movimento Costruire democrazia ha voluto chiudere la porta alla possibilità d un’alleanza trasversale lontana dallo schieramento figlio dell’ex maggioranza di governo. La posizione espressa dal presidente di Cd è venuta fuori in tutta chiarezza al termine dell’incontro tenutosi ieri pomeriggio – 5 febbraio - a Termoli, alla presenza dello stesso senatore, del presidente Massimo Romano e della portavoce Erminia Gatti con i candidati di Costruire democrazia alle prossime amministrative di Termoli.
«Costruire democrazia nasce per contrastare lo iorismo imperante nella nostra regione –ha dichiarato il presidente onorario Giuseppe Astore - e quindi, il nostro movimento non può che collocarsi nel centrosinistra. Questo per rispondere a quanti si sono posti la domanda relativa alla nostra collocazione politica. Noi di Costruire democrazia eravamo prima e siamo tutt’ora all’interno del centrosinistra».
Insomma quello di Astore vuole essere un taglio netto alle voci e alle illazioni che in questi ultimi giorni avevano fatto intendere che Cd si fosse allontanata dal centrosinistra. Forse per “ripicca” dopo i ripetuti mancati inviti al tavolo dei partiti del centrosinistra, Massimo Romano ed Erminia Gatti erano sembrati propensi ad ascoltare le lusinghe che nelle ultime ore sono arrivate a Costruire Democrazia da più parti e in particolare dalla formazione centrista, quella sorta di terzo polo che pare stia nascendo nell’ombra e che potrebbe congiungere ex esponenti della minoranza come Spezzano e Campopiano con Antonio D’Ambrosio, fino a pochi giorni fa membro del Pd. Ora, Astore sembra aver voltuto riportare le cose al loro posto.
«Noi siamo su quella linea politica che ascolta, domanda e accoglie le richieste della cittadinanza – precisa il senatore Ex Idv - Costruire democrazia è, come dice il nome stesso, per la ricostruzione di un centrosinistra allargato alla parte sana della società civile, a quella stessa società che non intende ritornare ai vecchi regimi e che si batte per una amministrazione pulita, senza logiche e strategie, che abbia a cuore i problemi reali della cittadinanza».
Quindi Astore non ha risparmiato una piccola stoccata ai partiti del centrosinistra. «Il nostro movimento non si chiude dietro tavoli e tavolinetti così come non accetta che a decidere le sorti di una città e dei suoi cittadini siano solo i segretari di partito. Costruire democrazia è impegnata ad elaborare una proposta programmatica per la città di Termoli, un accordo civico che metta al centro i cittadini termolesi e non le sole sigle di partito. Ecco perché sollecitiamo, ancora una volta e con voce ancora più forte, il tavolo di centrosinistra a proporre il nome del candidato e il relativo programma. Alla luce di questo Costruire democrazia è pronta al confronto e alla discussione, fermo restando che il nostro movimento non parteciperà alle riunioni delle forze di centrosinistra. Siamo disponibili a confrontarci sulle decisioni che da quel tavolo usciranno ma non con il tavolo, dal momento che per ben cinque volte ci hanno escluso».
A proposito del nome e del possibile dualismo fra Vincenzo Greco e Filippo Monaco, Astore ha preferito “non mettere becco”. Lasciando intendere tuttavia di essere pronto a discuterne serenamente atraverso un confronto pacato e senza preclusioni ideologiche, finalizzato solo «alla migliore strategia per vincere le elezioni».
(Pubblicato il
06/02/2010)
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