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Cultura & Spettacolo
Caffe’, libri e giornali:
«Una nuova casa per la cultura»
Apre i battenti sabato 21 novembre in via De Nicola il Cafè "Gibe’", che abbina il servizio bar alla libreria ed edicola "Edicole’". «Volevamo fare qualcosa di diverso per la città - spiega uno dei titolari, Roberto Di Gioia - una scommessa, che vale la pena di portare avanti, fino in fondo».
Termoli. Seduti a tavolino, con davanti un caffè, o un aperitivo, e un libro da consultare per l’acquisto.
Il tutto è riassunto nella nuova attività che apre ufficialmente i battenti a Termoli sabato 21 novembre alle ore 18 in via De Nicola.
Al numero civico 7/9 c’è una nuova «casa della cultura», il Café Gibé.
Si chiama così perché racchiude due sillabe dei nomi di Luigi e Roberto Di Gioia, i titolari. All’interno del locale ci sono i libri e i giornali di Edicole’, del gruppo Mondadori, esposti sugli scaffali, e, appunto, la caffetteria, che proporrà anche gustosi aperitivi.
Una formula nuova per la città, «certo, una scommessa, se avessimo aperto una pizzeria sarebbe stato probabilmente molto più semplice», commenta Roberto. Era molto forte la voglia di fare qualcosa di diverso per Termoli, un’iniziativa inedita che vale la pena di sperimentare.
«Sicuramente è un’attività commerciale, ma la nostra proposta assume anche la veste di una nuova offerta per la comunità – aggiunge Roberto – un mix, con un’ampia scelta di testi. Anche gli ordini di volumi che non si trovano in negozio potranno avvenire in tempi brevi. Da gennaio promuoveremo anche le fidelizzazioni con le tessere e si avrà diritto a sconti sui libri».
Nell’attività è inoltre presente un monitor della Digital Fairy, sul quale scorreranno i titoli delle notizie riportate su Primonumero.it.
Tra un mese all’interno della caffetteria si trasferirà anche la tabaccheria, che si trova poco distante, lungo via De Gasperi, di proprietà sempre della famiglia Di Gioia. E prossimamente sarà attiva anche un’area con il Wi – fi. I clienti potranno navigare su Internet dopo essersi iscritti alla mailing list.
«Cercheremo anche di promuovere incontri con gli autori, anche locali – aggiunge Roberto – anche coinvolgendo le scuole o il Comune».
(Pubblicato il
20/11/2009)
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