Mobili Macrellino
PRIMONUMERO - CITTA' IN RETE
 


Società & Costume
Road Eaters, un Moto club fra passione e buona tavola
Parla Ezio Pagano, giovane presidente dei Road Eaters, neonata associazione di motociclisti che raggruppa una trentina di appassionati di Termoli. Ogni domenica un’uscita da 300 km con tanto di sosta al ristorante. «Il nostro scopo è il divertimento e l’amicizia». Niente a che vedere con «quelli che vogliono toccare il ginocchio a terra». E sulle donne che spesso li seguono sul sellino posteriore, confessa: «Le chiamiamo zavorre».

di Stefano Di Leonardo

In home page una foto tratta da Roadeaters.it; qui sopra, il presidente Ezio Pagano
Termoli. Si chiamano Road Eaters, in italiano mangiatori di strada. Perché ad ogni occasione divorano chilometri su due ruote. Solo che, per non farsi mancare niente, a metà del tragitto, si siedono a tavola e divorano pietanze una dietro l’altra. Con questo simpatico nomignolo alcuni motociclisti termolesi si sono riuniti sotto la stessa insegna. Una passione, quella della moto, che per loro è nata quasi per caso. «Prima ne ho acquistata una io – racconta il presidente Ezio Pagano – poi gli amici uno dietro l’altro. E’ stato come un effetto valanga». E in questa intervista svela cosa vuol dire vivere la moto a Termoli e dintorni.

Un moto club tutto termolese. Com’è nata l’idea?
«Come gruppo di amici da circa due anni abbiamo preso l’abitudine di uscire con le nostre moto. Così dallo scorso febbraio abbiamo deciso di unirci tutti come associazione. E a settembre sono nati i Road Eaters. Siamo una trentina di amici anche se per ora solo 3 soci».

Tutto merito del fascino della velocità?
«A Termoli la moto è concepita per toccare il ginocchio a terra o per fare delle gare. Noi invece per prima cosa diciamo ai membri del gruppo di stare tranquilli. E’ importante partire, ma anche arrivare e tornare. Per i “pazzi” stiamo organizzando qualcosa in pista. Ma ci vuole tempo, abbiamo bisogno di parecchie adesioni».

Com’è la vostra uscita tipo?
«Usciamo ogni domenica e nei giorni festivi, tempo permettendo. Ci incontriamo in piazza del Papa e partiamo. In settimana organizziamo il percorso e prenotiamo il ristorante. Sono sempre uscite giornaliere. Percorriamo 300 km mediamente».

Che gruppo è il vostro?
«Siamo persone tranquille, di tutte le età. Dottori, imprenditori, operai. E’ un gruppo aperto a tutti. Per il momento abbiamo tutti delle moto stradali, ma se uno ha voglia, potrebbe venire con noi anche con lo scooter. Lo scopo del Moto club è l’amicizia, la fratellanza, il divertimento».

Ci sono anche donne?
«C’è una ragazza che ha la moto e che esce con noi. E poi ci sono tante donne che vengono coi rispettivi partner, sul sellino posteriore. Noi le chiamiamo le “zavorre”».

Quando non ci sono loro si va a tutto gas?
«No, la nostra andatura è limitata. Anche cadere è difficile. Certo, c’è sempre la testa calda che vuole andare forte. Anche da noi. Noi gli diciamo: “Se vuoi fare il pazzo, fallo per conto tuo e al primo incrocio ci aspetti”. Anche perché abbiamo un regolamento per i comportamenti da tenere sulla strada».

Con l’autovelox si convive?
«L’autovelox è sempre un nemico, anche in macchina. Anche perché in certi tratti c’è il limite di 70 orari che in moto si raggiungono in seconda marcia. Quindi qualche multa può capitare».

Sui motociclisti ci sono diversi luoghi comuni. Ad esempio quello che li vuole dediti solo al divertimento e magari allo sballo. Solo una diceria o c’è un fondo di verità?
«Si confonde spesso fra motociclisti e bikers. Il motociclista è un turista sulla moto. Il biker è un nomade della moto, che vive e arriva a far di tutto per essa. Io quando la guido, bevo al massimo coca-cola».

E’ vero che la moto ha un certo fascino verso le donne?
«Così si dice, ma esperienze dirette non ne ho avute».

A cosa si può rinunciare per la moto?
«Facciamo già tante rinunce economiche. Ci sono delle priorità nella vita. In altre circostanze si scende a compromessi».

Guidare una moto per i giovani ha un significato particolare?
«Noi Road Eaters abbiamo vari slogan. Uno dice: “Quattro ruote muovono il corpo, due muovono l’anima”. E un altro: “Il brutto tempo non è quando piove, ma è quello che passi senza andare in moto”. Vivere la moto è tutto, dà senso di libertà diverso da un viaggio in macchina. Chi non lo ha mai provato, non può capire».

(Pubblicato il 11/11/2009)

versione stampabile segnala ad un amico archivio articoli

SITI SPONSORIZZATI

STUDIO DENTISTICO DOTT. CASOLINO
Corso Vittorio Emanuele III, 45/B - Termoli - Tel: 0875.704521

SITI WEB, E-COMMERCE, WEB-MARKETING O RINNOVA IL TUO VECCHIO SITO. CHIAMA SIRIO!
Sirio Srl - 338.6002951 - info@sirio-srl.net

PRESTITALIA - PRESTITI PERSONALI A DIPENDENTI E PENSIONATI
Via Corsica, 152 - Termoli - Tel: 0875.7117 Fax: 0875-711726

DOTT.SSA CELESTE SANTONE BIOLOGA NUTRIZIONISTA INTOLLERANZE ALIMENTARI
Via De Gasperi, 53- Termoli, - Tel: 320.7543779

back


 
note legali  -  pubblicità  -  e-mail: info@primonumero.it  -  P. IVA: 01438950709 - telefono: 0875.714146 - fax: 0875.453113
© Copyright 2000-2009 - Tutti i diritti sono riservati - Primonumero - Città in Rete
visitatori dal 7 aprile 2006