|
Cronache
Indagati i tre Vigili Urbani. L’accusa e’ di violenza privata
Saranno interrogati nei prossimi giorni gli agenti protagonisti del fermo dell’ambulante bengalese. Prima di loro il Procuratore vuole però raccogliere le testimonianze di coloro che erano presenti al contestato episodio. Dubbi anche sulla “dichiarazione spontanea” sottoscritta da Zainal davanti a un vigile. Prime crepe nella maggioranza cittadina.
Termoli. Sono stati iscritti nel registro degli indagati per “violenza privata” i tre agenti della Polizia Municipale di Termoli che sabato scorso, serata conclusiva della sagra del Pesce, hanno fermato il 32enne venditore ambulante del Bangladesh lungo corso Nazionale davanti a decine di testimoni che hanno documentato con gli scatti dei cellulari quello che per la Procura della Repubblica potrebbe essere un comportamento illegittimo. Lui, Abdul Zainal, ha raccontato alla polizia giudiziaria di essere stato colpito da un calcio alla pancia sferrato da uno dei tre Vigili, di essere caduto e di essere stato trascinato per decine di metri fino alla Fiat Stilo di servizio parcheggiata in via Sannitica, sul retro del municipio. Loro, al contrario, sostengono di non aver né maltrattato né brutalizzato il bengalese. I tre agenti - Salvatore De Gregorio, Antonio Russi e Giuseppe Esposto - saranno ascoltati nei prossimi giorni negli uffici della Procura e racconteranno la loro versione, spiegando cosa è accaduto quella sera e nei giorni successivi. Fino a questo momento hanno sempre negato che siano state commesse violenze. Prima di loro però il magistrato vuole ascoltare i racconti dei numerosi testimoni che hanno assistito all’episodio che ha suscitato molto clamore non solo a Termoli, ma in tutta Italia.
L’indagine aperta dal Procuratore capo di Larino Nicola Magrone farà luce proprio sulle verità a confronto, e lo farà soprattutto con l’analisi, affidata ai periti, delle fotografie e dei filmati girati dai passanti. Intanto sono state acquisite le immagini scattate dai testimoni che hanno assistito alla scena, ed è stato acquisito anche, presso la redazione di Rai Tre Molise, il file audio dell’intervista telefonica fatta dalla giornalista Laura Calfapietra al giovane bengalese, nel frattempo trasferito in un centro accoglienza di Torino. Un’intervista nella quale Abdul, dopo aver ammesso di essere stato vittima di una violenza e aver fornito lo stesso racconto rilasciato agli inquirenti («Mi hanno dato un calcio alla pancia e fatto male al collo e in altre parti») sostiene di non saper né leggere né scrivere. «Ho firmato un foglio davanti a un Vigile – ha detto – ma non so cosa c’è scritto perché non so né leggere né scrivere». Le parole di Abdul gettano un forte dubbio anche sulla dichiarazione che il Comune di Termoli ha definito “spontanea”, nella quale si legge che il giovane ambulante (che peraltro non era assistito da un avvocato in quel momento) avrebbe scagionato da qualsiasi accusa gli agenti e rinunciato a qualsiasi azione risarcitoria.
Ed è anche per chiarire questo particolare, che non è di secondaria importanza, che verranno ascoltati il responsabile della Polizia Municipale Rocco Giacintucci e lo stesso sindaco di Termoli Vincenzo Greco, il quale da subito ha difeso l’operato dei Vigili Urbani pubblicamente, organizzando perfino una conferenza stampa per ribadire, a poche ore dall’episodio, che il comportamento dei tre agenti è stato irreprensibile e conforme alla legge.
Non è escluso che all’ipotesi di reato di violenza privata possa aggiungersi anche quella di abuso d’ufficio. Ci sono ancora molte lacune nella vicenda e domande irrisolte, come ad esempio quella sulle ragioni che hanno motivato il fatto che il bengalese sia stato tenuto in stato di fermo una notte presso il Comando dei Vigili in assenza non solo di un ordine di arresto ma anche di una semplice denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. La denuncia all’Autorità giudiziaria, che il Comune ha sostenuto essere stata fatta già martedì, è arrivata tramite un fax solo la notte scorsa.
Intanto il caso comincia a scottare anche a livello politico. Sebbene nessuno fra i consiglieri di maggioranza e fra gli assessori si sia pronunciato pubblicamente sulla vicenda, si cominciano a registrare le prime perplessità e le prese di distanza dal comportamento del sindaco Greco nella gestione di una vicenda oltremodo delicata. L’anomalia che balza agli occhi è sopratutto il silenzio del vicesindaco Filippo Monaco, con delega al Personale e quindi alla Polizia Municipale, rimasto completamente estraneo all’accaduto, ma a quanto pare non per sua volontà. «Non sono intervenuto perché non sono stato avvisato di nulla: nessuno ha pensato di mettermi al corrente dell’accaduto, tantomeno il sindaco, e non sono stato coinvolto nella conferenza stampa» ha detto Monaco, interpellato sul risvolto politico della vicenda. «Ho letto con attenzione il resoconto dei giornali e ho chiamato il responsabile della Municipale Giacintucci – ha spiegato ancora Monaco – il quale mi ha detto come sono andati i fatti dal punto di vista dei Vigili. Personalmente non nego di avere molte riserve su come è stata gestita la situazione. Credo, ma questa è solo la mia opinione, che sarebbe stato più opportuno prendere un po’ di tempo e nominare una commissione d’inchiesta interna. Questo per chiarezza e completezza».
Il vicesindaco non si sbilancia e non si lascia andare alla polemica, ma l’impressione è che il rapporto col il primo cittadino sia fortemente incrinato. «Non è la prima volta che vengo completamente scavalcato» ha detto con amarezza Monaco «E sto riflettendo seriamente sul valore di una delega che in questo momento, anche alla luce dei precedenti, appare svuotata di potere».
Le immagini nella galleria fotografica
(Pubblicato il
28/08/2008)
Altri articoli sullo stesso argomento: Zainal in Procura accusa: "Mi hanno dato un calcio e trascinato" (27/08/2008) La Procura apre un'inchiesta (26/08/2008) L'ambulante maltrattato a Termoli: tutta Italia ne parla (25/08/2008) La versione del Comune: "Nessuna violenza" (25/08/2008) Che società stiamo diventando? (24/08/2008) Brutale fermo di un ambulante: proteste contro i vigili urbani (24/08/2008)
back
|