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Cronache
L'ambulante maltrattato a Termoli: tutta Italia ne parla
Il caso del venditore del Bangladesh fermato con metodi brutali dal vigili urbani è stato ripreso con grande evidenza dalle più importanti testate on-line nazionali. Molte lettere e telefonate al nostro sito da parte dei lettori e delle associazioni che hanno voluto esprimere la loro indignazione per l'accaduto
Termoli. Il brutale fermo dei vigili urbani di un venditore ambulante sabato sera 23 agosto ha suscitato un grande clamore provocando una grossa indignazione nell'opinione pubblica. All’indomani della pubblicazione dell’articolo su Primonumero la notizia viene ripresa anche dalle maggiori testate nazionali. Sul sito di Repubblica.it l'accaduto è riportato in un articolo in grande evidenza con il titolo: "La gogna dell'ambulante trascinato in mezzo allo 'struscio'" a firma di Giuseppe Caporale, dove sono riprese le immagini pubblicate dal nostro sito. Anche le edizioni on-line di altri quotidiani nazionali - come per esempio Il Giornale - hanno dato ampio risalto all'epidosio.
Da questa mattina poi sono arrivate tantissime telefonate ed email da parte di colleghi di Sky, di Rai Tre, dell'Unità, del Manifesto per avere maggiori ragguagli sull'accaduto a testimonianza del fatto che l'episodio ha suscitato una reazione indignata non solo a Termoli.
In redazione inoltre sono arrivate tante email di condanna dell'episodio, e alcune anche da parte di cittadini che invece difendono l'operato dei vigili sostenendo che ci vorrebbero regole più ferree per gli extracomunitari.
Tra i nostri lettori si aperto un dibattito. In tanti hanno scritto in redazione esprimendo la loro opinione. Pubblichiamo qualche stralcio: «Ciò che è accaduto la sera del 23 agosto è semplicemente “sconcertante” – scrive Angelo C. - L’aver dato più poteri ai sindaci, e in qualche caso le pistole ai vigili urbani, il fatto che i militari affiancano le forze dell’ordine non è forse un segno di lento ed inesorabile ritorno ad uno stato di polizia? Sembra di tornare agli anni precedenti la seconda guerra mondiale con una differenza:“In quegli anni sapevi chi era il nemico da combattere, ovvero, il totalitarismo”. Oggi contro chi combatti? Contro il vicino di casa che è stato legittimato a portare una pistola al suo fianco, oppure, contro chi giustifica tali atti senza nemmeno sapere di che parla. Si comincia con gli stranieri (che non hanno alcuna colpa) e, siccome l’appetito vien mangiando e la violenza sugli altri fa sfogare le proprie repressioni, prima o poi succederà anche con noi. Spero che i militari per le strade e i poteri dei sindaci non facciano parte di piani molto più ampi e a lungo termine per “riassettare” il potere nelle mani di uno solo che pensa, magari, di essere invincibile. Ma la Cina è solo in Cina?».
M.D.L è uno dei testimoni oculari perché la sera del 23 agosto ha assistito all'intera scena e scrive: «Ero presente la sera della Sagra del Pesce....ero nella traversa di "Taxi abbigliamento" sin dall'arrivo dei vigili.Come definire l'accaduto? La solita pagliacciata alla "Sheriffo Termolese"!!! Questi venditori ambulanti sprovvisti di licenza erano nella nostra città sin dall'inizio di Giugno tutti i giorni; tutte le sere. Allora mi domando e dico: Perchè proprio durante la sera di festa alle 23:45 (nel mese di Agosto), e magari non sotto l'ombrellone alle 9:00 del mattino (nel mese di Giugno)? Perchè proprio tra tutta quella gente (dove erano presenti molti bambini), e magari non alla stazione ferroviaria dove puoi trovare gli ambulanti extracomunitari che sbarcano a tutte le ore? Perchè il più forzuto lo trascinava come un verme e altri due mantenevano le belle cartelline blu?Ditemi voi...Quella sera ho avvicinato un vigile dicendogli: Ormai lo hai bloccato, sarà abusivo ma è sempre un essere umano come noi...perchè lo trascini anzichè avvicinare l'auto in retromarcia??? Mi ha risposto: "Sto facendo il mio lavoro..." Vedevo i turisti impallidire e dire: mai vista una cosa del genere...manco se quello gli avesse puntato una pistola! Troppo accanimento, troppa foga... Non dico di non intervenire o non far rispettare la legge, ma quell'uomo era indifeso...ed era pur sempre un uomo!».
Ma c’è anche chi come Simone T. difende l’operato dei vigili e dice: «Ha fatto bene la polizia a trattarlo in quel modo, a uno straniero che fa resistenza alle forze dell'ordine, ma chi credono di essere? nonostante gli diamo ospitalità, assistenza sociale e anche un lavoro se vogliono trovarlo, adesso si ritengono autorizzati a non rispettare le leggi come tutti noialtri? Sono forse di serie a, mentre noi siamo di serie b?». Sulla stessa line d’onda anche Angelo D.G. che vorrebbe leggi più rigide in tutta l'Italia nei confronti di extracomunitari”.
(Pubblicato il
25/08/2008)
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