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Società & Costume
Il rovente post di Miss Italia. “Niente lato b. Non siamo solo corpi”
Stefania Del Vecchio, in gara con la fascia di miss Molise, spiega perchè lei e le altre ragazze del concorso erano contrarie a farsi riprendere il fondoschiena. “Non si può giudicare solo l’aspetto fisico, conta anche la personalità”. E a proposito dell’allarme anoressia, smentisce i timori dei telespettatori: “No, quest’anno le ragazze non erano troppo magre. Qualcuna portava addirittura la taglia 42 abbondante!”

di Rossella Travaglini

Stefania Del Vecchio
Termoli. Come si fa a capire se un disco è bello se non si sente anche il lato b e ci si ferma alla prima parte? Più o meno questo devono aver pensato i giurati di Miss Italia quando hanno visto le cento concorrenti in striminziti costumi da bagno colorati ancheggiare sorridenti sul palcoscenico di Salsomaggiore. «Come si fa a giudicare la bellezza di una ragazza se non possiamo dare una sbirciatina al suo fondoschiena, che è una parte importante del corpo femminile?». Una richiesta legittima, ipocrisia a parte: Miss Italia, in fondo, è una gara di bellezza. Eppure, pronunciata dallo stilista Giullelmo Mariotto, la domanda ha aperto le danze a una polemica arroventata, che ha investito le serate del concorso conquistando giornali e microfoni televisivi. Alla fine i patron della kermesse hanno detto no: niente inquadrature da dietro. Ma gli italiani si sono spaccati: chi a favore, chi contro. Noi siamo andati a stanare Stefania del Vecchio, la 21enne studentessa in gara con la fascia di Miss Molise, che a casa sua a Termoli si sta godendo il meritato riposo dopo il tour de force di Salsomaggiore, per sapere se un’aspirante miss sia favorevole o meno a mostrare il ribattezzato “Lato B”.
 
Bentornata Stefania, e complimenti. Non abbiamo potuto non pensare a te quando la polemica è scoppiata, sapendo che tu la stavi vivendo in prima persona. Cosa è successo?
«Sinceramente non ho capito perché  all’improvviso la giuria, in particolare Guillelmo Mariotto, abbia voluto a tutti i costi riprendere il nostro didietro»
 
Beh, scusa, ma non ti sembra una richiesta legittima? E’ un concorso di bellezza, conta l’aspetto estetico...
«No, secondo me è assurdo, perché il concetto di bellezza di certo non dovrebbe essere legato semplicemente alla perfezione o meno dei glutei, ma alla totalità dell’aspetto. Inoltre è vero che l’aspetto fisico, in un concorso come Miss Italia è importante, ma di certo non è un fattore determinante»
 
No scusa, questo non è vero. Miss Italia è un concorso di bellezza e conta la bellezza. Non s’è mai vista una vincitrice brutta.
«Beh, la bellezza conta, certo. Ma contano anche le qualità interiori di una persona, quelle stesse che ognuna di noi ha cercato di mettere in luce negli spazi a noi dedicati e durante i quali abbiamo potuto prendere la parola».
 
Insomma, anche tu d’accordo con chi sostiene che la personalità delle miss è altrettanto importante del loro aspetto?
«Secondo me sì, e noi in questa edizione lo abbiamo dimostrato opponendoci, per esempio, alla richiesta di farci riprendere il lato b. Abbiamo manifestato liberamente le nostre idee, e alla fine gli organizzatori ci hanno fatto i complimenti per quello che abbiamo detto e soprattutto per il coraggio dimostrato nel dire quelle cose. E’ vero che del gruppo hanno parlato solo due ragazze, ma entrambe si sono dimostrate all’altezza di farsi portavoce delle idee di tutte noi».
 
Comunque non è bastato a placare la polemica. C’è stata anche quella sull’anoressia: c’è chi dice la vincitrice del concorso sia a rischio anoressia. E in generale le ragazze di questa edizione sembravano un po’ troppo magre.
«No, non direi. Rispetto alle edizioni dello scorso anno, le concorrenti erano addirittura ‘più in carne’. Ovviamente sempre magre. E’ vero che molte erano di taglia 40, ma allo stesso tempo c’erano altrettante miss che vestivano anche la 42. E qualcuna anche una 42 anche abbondante!».
 
Noi, da casa, non ce ne siamo accorti...
«Vi assicuro che era così»
 
Quello dell’anoressia è comunque un tema molto attuale. Tu cosa pensi?
« E un tema attualissimo e allo stesso tempo molto delicato. Non è un fattore da sottovalutare. Forse il fatto stesso che durante la trasmissione se ne sia parlato così tanto ha voluto rappresentare un modo per dire che il problema esiste e va affrontato. Personalmente sono d’accordo con la scelta proposta, di cui si è ampiamente parlato durante il concorso,  di uniformare in tutta Europa la taglia 40-42».
 
Domanda d’obbligo: soddisfatta per l’esperienza a Miss Italia? Qualche rimpianto?
«Mi sono divertita tantissimo e soprattutto ho legato tantissimo con molte delle ragazze con le quali ho gareggiato. Di certo l’impegno è stato tanto e... anche se non sembra, in questi giorni ho accumulato molta stanchezza. Comunque non cambierei nulla e se potessi tornare indietro non esiterei a ripetere l’esperienza»
 
Progetti per l’immediato?
«Mi aspetta l’università! Quest’anno mi iscriverò al terzo anno della facoltà di lingue e letteratura straniera a Pescara... Insomma, mi devo mettere sotto con lo studio, anche perché miss Italia è finita, ma ci sono ancora gli esami da sostenere!»

(Pubblicato il 26/09/2007)

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