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Cronache
Sorgenia nega i soldi al Comune. Comincia il contenzioso
Il gestore della Turbogas si rifiuta di versare nelle casse pubbliche i famosi 4,5 milioni di euro sul presupposto che l’Amministrazione comunale ha sporto denuncia per il fenomeno del ‘Nube day’. L’accordo sottoscritto fra Sorgenia e Comune non è andato in porto, e ora sarà un collegio di tre arbitri a decidere chi ha ragione. La sentenza arriverà nel giro di pochi mesi.
Termoli. Non c’è più alcun dubbio: la trattativa fra il Comune di Termoli e Sorgenia, gestore della centrale Turbogas della Valle del Biferno, per i famosi 4 milioni e mezzo di euro di ‘misure compensative’, è saltata. Stop alla diplomazia, agli incontri e ai tentativi di mediare. Sorgenia non è disposta a corrispondere un centesimo al Comune di Termoli, il Comune di Termoli non è disposto a ritirare il ricorso contro la società per il ‘Nube Day” dello scorso mese di settembre. Posizioni ugualmente ferme, decise. Risultato: si andrà in giudizio. O meglio, si ricorrerà all’arbitrato.
La causa verrà sottoposta a un collegio di ‘terze persone’, una di fiducia del Comune, l’altra di Sorgenia, l’ultima individuata di comune accordo dalle parti. Se l’accordo non ci sarà e un nome condiviso non salterà fuori, sarà il presidente del Tribunale di Milano (Sorgenia, che fa capo al gruppo De Benedetti, ha sede nel capoluogo lombardo) a nominare il terzo arbitro. Il collegio si incontrerà per decidere chi dei due ha ragione, tenendo conto anche delle regole dettate dalla Camera di Commercio di Milano, così come stabilito dall’art. 8 della Convenzione tra Comune di Termoli ed Energia SpA del 27 gennaio 2005. Il ‘patto’ sottoscritto da Sorgenia e, in rappresentanza della città adriatica, dall’allora sindaco Remo Di Giandomenico, prevedeva un ricco budget a titolo di ‘ristoro ambientale per la realizzazione della Centrale Termoelettrica da 750 megawatt, autorizzata con decreto del Ministero delle Attività Produttive nel dicembre 2002.
La società, pur non essendo obbligata dalla legge, s’impegnava a versare nelle casse pubbliche un ‘tesoretto’ da investire in opere a vantaggio della comunità. Un accordo che sembrava chiaro, al quale nell’aprile scorso era seguito il provvedimento del sindaco Greco che definiva le ‘misure compensative’: 2,5 milioni di euro per l’illuminazione, e altri 2 per le opere pubbliche. In più, per 5 anni, i termolesi avrebbero dovuto pagare bollette della luce a prezzo ridotto.
Ma l’accordo non è mai andato in porto. Tanto che Sorgenia, in maniera nemmeno troppo informale, ha promesso l’equivalente del risarcimento ai Comuni dell’Unione “Basso Biferno”, guidata dal sindaco di Guglionesi Cloridano Bellocchio. Una somma che dovrebbe servire a finanziare progetti in favore dell’ambiente a vantaggio dell’intero territorio bassomolisano.
Il Comune di Termoli tuttavia non ci sta, e come era prevedibile, apre le porte al contenzioso. Con la novità che non si tratterà di una causa legale nel senso ‘tradizionale’, perchè non sarà oggetto di analisi da parte dei giudici. I tre arbitri che studieranno il litigio cercando di arrivare a una soluzione non devono infatti essere necessariamente magistrati. Il Comune di Trermoli, con delibera di Giunta, ha già scelto il ‘suo’ nome: è Giuseppe Di Transo. «La decisione di avviare l’arbitrato – si legge nella nota inviata dal Municipio - è stata presa in considerazione del fatto che Sorgenia non ha inteso ottemperare alle richieste comunali, espresse nella Delibera n. 143 del 19 aprile 2007, con la quale l’Amministrazione ha effettuato le scelte tra le opzioni riservatele dalla Convenzione con Energia SpA»
Il vantaggio dell’iter che si affida al collegio di arbitri piuttosto che al giudizio di un Tribunale civile è il tempo: la soluzione dovrebbe arrivare infatti nel giro di pochi mesi. Gli arbitri prenderanno una decisione, che nel codice si definisce ‘lodo’, che ha il valore e gli effetti di una sentenza. Significa che, qualsiasi sarà la decisione del collegio, Comune e Sorgenia dovranno prenderla per ‘oro colato’, come se fosse stata emessa da un giudice ordinario.
(Pubblicato il
26/09/2007)
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