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Sfida fra Consiglieri, Federico Vs Facciolla. “Politicamente è male assoluto”. “Fa la Five Star”
Sarà una sfida nella sfida quella che vedrà confrontarsi nel collegio uninominale della Camera dei deputati, per la circoscrizione di Campobasso - Termoli, Vittorino Facciolla per il Partito Democratico e Antonio Federico per il Movimento 5 Stelle. Una competizione dal retrogusto di Consiglio regionale, sede nella quale i due sfidanti si son già dati battaglia in tema di ambiente, rifiuti e giustizia. «Ha provato a mettermi in difficoltà con le sue proposte, ma i risultati ottenuti dal mio lavoro amministrativo non sono in discussione», dichiara Facciolla. «Mi spiace che abbia irriso la proposta del Movimento relativa alla raccolta differenziata, le idee meritano sempre rispetto», la risposta di Federico.


di Alessandro Corroppoli

Senza nulla togliere agli altri candidati in lizza, il seggio in palio per la Camera dei deputati nel collegio uninominale Campobasso-Termoli sembra conteso in modo particolare da due “pretendenti”: Vittorino Facciolla e Antonio Federico. Il primo è vicepresidente della Regione, il secondo è consigliere regionale d’opposizione. Entrambi i competitor sono stati eletti nel 2013 tra i banchi del Consiglio regionale: Facciolla con il suo movimento "Uniti per il Molise", e Federico con il Movimento 5 Stelle. Il primo forte di 3711 preferenze, e il secondo di 2064 preferenze.


Gli sfidanti arrivano a questa sfida con due percorsi diversi. Antonio Federico,oltre a essere candidato nel maggioritario, lo è anche sul listino proporzionale della Camera. Eletto nelle parlamentarie del 16 e 17 gennaio scorso, ha saputo di essere candidato anche nell’uninominale poco prima dell’ufficialità. «E’ stata premiata e riconfermata la volontà degli iscritti alle parlamentarie. Luigi Di Maio scegliendo me ha voluto dare continuità a un lavoro iniziato nel banchi del consiglio regionale e proseguito poi con il voto degli attivisti».

Diverso il percorso per Facciolla. L’ex sindaco di San Martino in Pensilis ha sempre dichiarato che il suo obiettivo principale sarebbe stato l’impegno sul territorio regionale. Ma, viste anche le difficoltà del Partito Democratico - al quale si è iscritto - a reperire candidati con un elevato profilo professionale e competitivo, «è arrivata la richiesta sia da parte della segreteria regionale che di quella nazionale che mi hanno riconosciuto il grande lavoro svolto con il Governo regionale - spiega l’assessore all’Agricoltura e al Sociale - . Io avevo dato la mia disponibilità qualora il partito ne avesse avuto bisogno. Così è stato ed ora mi impegnerò al massimo per portare la squadra alla vittoria».

Una sfida, questa tra Facciolla e Federico, che non è nuova, visti i battibecchi e gli scontri avuti durante l’ultima consiliatura regionale e che, quasi certamente, si ripeteranno anche in questo mese di campagna elettorale. Più volte i due si sono scontrati su temi quali l’ambiente – si ricorderà la diatriba sul termovalorizzatore HerAmbiente di Pozzili - sulla raccolta differenziata e in tema di giustizia. «Si è tenuto molto alla larga dalle materie di mia competenza e, visti i risultati che ha tenuto quando se ne è occupato, devo dire che ha fatto anche bene», evidenzia Facciolla. «Non credo che irridere una proposta sia un bell’esempio. Le idee meritano rispetto specie quando sono già realtà», sottolinea Federico.

Lo scontro più duro lo hanno avuto in merito alla raccolta differenziata, e in particolare sulla proposta di Federico di attuare il piano "Rifiuti zero" in tema di raccolta differenziata. «La nostra proposta - racconta Federico - partiva dall’esperienza positiva già sperimentata in altre regioni e città. Volevamo discuterla nel merito, consci che comunque sarebbe stato difficile, se non impossibile, farla passare. Ed invece è stata solamente derisa».

Facciolla diplomaticamente afferma invece che «ho incontrato molte difficoltà a spiegare loro la giustezza delle procedure amministrative utilizzate per licenziare ogni singolo atto, sembrava di stare a scuola».
Movimento 5 stelle contro Partito Democratico, Federico contro Facciolla. Da un lato i favori del pronostico e un sondaggio che prevede l’assegnazione di quel collegio a uno tra 5 Stelle e Centrodestra; dall’altro la forza delle preferenze costruita da anni di lavoro sul territorio. «Territorio, appartenenza e competenza. Il motto, lo slogan della mia campagna elettorale sarà: piccoli, forti e capaci».

Federico, invece, avrà come base di partenza i venti punti del programma nazionale dei 5 Stelle.
«Partirò da lì, saranno il faro del mio percorso in questo mese. Ma non mancheranno tutti i temi trattati in questi cinque anni in Consiglio regionale perchè l’obiettivo è quello di portare davvero il Molise in Parlamento».

Elezioni che a prescindere dal risultato vedranno nuovamente in campo l’assessore regionale di San Martino in Pensilis ad aprile, quando i molisani saranno chiamati a decidere il rinnovo del consiglio e della giunta regionale. «Il mio impegno ci sarà anche per il regionale, per il quale ho lavorato nel corso di questi 5 anni. Mi candiderò». Si candiderà anche qualora fosse eletto a Montecitorio? «C’è incompatibilità ma non ineleggibilità. Le incompatibilità o non si creano o si rimuovono».

Provando a tradurre, potrebbe succedere che qualora eletto in Parlamento e poi in Regione, Facciolla lasci quest’ultima a favore del primo dei non eletti.
Non è così per Antonio Federico. «Ho deciso di non ricandidarmi in Regione e di optare per il Parlamento». Una decisione che rimarrà tale anche se dovesse non andar bene il 4 marzo. «A prescindere dal risultato, non mi ricandiderò ad aprile».

Il portavoce dei 5 stelle pensa che Facciolla sia «politicamente il male assoluto: il Movimento 5 stelle esiste perchè ci sono politici come lui», ma da un punto di vista strettamente personale «non ho nulla contro di lui e non lo giudico da quel punto di vista», e per l’immediato futuro gli augura di «continuare a fare con serenità e impegno il Consigliere regionale d’opposizione, se verrà eletto». Facciolla, dal canto suo, è molto più serafico e definisce Federico semplicemente «un bravo ragazzo» e gli augura «di continuare a non sembrare una five star».

(Pubblicato il 08/02/2018)

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