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Politica
Patriciello e i suoi ago della bilancia. Lui lancia Pietracupa e Cotugno si fa corteggiare
Ad alimentare ancor di più la confusione nella scena politica regionale sono le ultime uscite di Aldo Patriciello prima, e di Vincenzo Cotugno, poi. Il primo nel confermare il suo no a Michele Iorio non scioglie definitivamente i dubbi sulla sua collocazione politica regionale. «Il nome di Enzo di Giacomo è stato fatto dai Movimenti civici. Il mio candidato è Mario Pietracupa». Suo cognato, l’attuale Presidente del Consiglio regionale, gela i suoi attuali alleati politici: «Prenderò una decisione definitiva dopo il periodo festivo». Dal centrodestra è Maurizio Tiberio a dire: «Mi pare che Patriciello si metta a disposizione della coalizione e non faccia un muro contro muro». Per il centrosinistra è Micaela Fanelli a replicare: «Non è stata fatta nessuna dichiarazione definitiva, confido nella coerenza politico- amministrativa di questi cinque anni del Presidente Cotugno».


di Alessandro Corroppoli

Le ultime dichiarazioni e precisazioni, fatte quasi all’unisono, dall’eurodeputato forzista Aldo Patriciello e da suo cognato il Presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Cotugno, hanno rimescolato le carte di alleanze date quasi per scontate e aperto dubbi e scenari nuovi sul futuro più prossimo del centrodestra e del centrosinistra. Il primo, nel ribadire che non si occupa di politica molisana, dichiara: «Il nome di Enzo Di Giacomo è venuto dai Movimenti Civici. La mia proposta è stata quella di Mario Pietracupa». Il secondo, Cotugno, invece prende tempo con i gli alleati di centrosinistra: «Valuterò il da farsi sia in merito a una mia candidatura che sul posizionamento politico di Rialzati Molise subito dopo il periodo festivo».

Dichiarazioni che hanno creato più di qualche perplessità nella coalizione di Paolo Frattura. A loro replicano per il centrodestra Maurizio Tiberio: «Non mi sembra che Patriciello abbia detto candido Mario Pietracupa anzi, mi pare che faccia un passo di lato e si metta a disposizione della coalizione». E per il centrosinistra Micaela Fanelli: <Legittimo che Vincenzo Cotugno si prenda del tempo. Noi andiamo avanti per la nostra strada però sarebbe più difficile, per lui, motivare un addio che una continuità politica, amministrativa e lavorativa».

Centrodestra
Solo qualche giorno addietro Aldo Patriciello, eurodeputato di Forza Italia, attraverso il suo ufficio stampa aveva rifiutato di farsi intervistare da Primonumero.it perchè «il momento politico regionale è in fermento e non vuole che il suo nome venga strumentalizzato». Un desiderio rimasto tale, come prevedibile in questa fase. Primonumero.it, a margine dell’entrata del politico venafrano nel nuovo direttivo regionale di Forza Italia quando venne immortalato per l’occasione con il leader nazionale Silvio Berlusconi, avrebbe voluto chiedergli, sulla scorta di una sua dichiarazione del momento: insieme a chi pensa di vincere anche in Molise?

Una domanda alla quale indirettamente, lo stesso Patriciello, risponde precisando alcune interpretazioni giornalistiche, comparse sul "Giornale del Molise", sulla sua collocazione politica regionale ma soprattutto sulla scelta del candidato Governatore regionale. «Non mi occupo di politica molisana - dichiara l’onorevole venafrano - e il nome di Enzo Di Giacomo è venuto dai Movimenti Civici. La mia proposta è stata quella di Mario Pietracupa». Nel suo intervento, poi, evidenzia e conferma che il centrodestra ha bisogno di una discontinuità politica chiudendo di fatto la porta in faccia a Michele Iorio.

Maurizio Tiberio, rappresentante regionale di Idea Popolo e Libertà, il movimento politico di Gaetano Quagliariello, alla domanda se la proposta di Patriciello per il candidato presidente del centrodestra, Mario Pietracupa, cognato di Patriciello e attuale Presidente della Fondazione Neuromed, potesse in qualche modo condizionare non solo la scelta sul nome ma anche dell’appoggio elettorale, così risponde: «Questa è una domanda che andrebbe fatta direttamente a Patriciello, non a me. Io posso dire che leggendo le sue precisazioni non mi pare abbia affermato che il candidato è Mario Pietracupa anzi, mi pare che faccia un passo di lato e si metta a disposizione della coalizione>>.

Sintomo questo, secondo Tiberio, di un ritrovato «spirito unitario della coalizione che guarda al futuro cercando la discontinuità intesa come innovazione». Concetto evidenziato anche dallo stesso Patriciello che equivale, sostanzialmente, a un no a Michele Iorio candidato Presidente. «Vorrei precisare che Patriciello non ha mai fatto al tavolo della coalizione il nome di Pietracupa, non ha creato nessun muro contro muro - continua Tiberio - . Ed è qui la differenza sostanziale con Iorio che si è autocandidato».

La riflessione continua sul nome di Enzo Di Giacomo, Presidente del Tribunale di Isernia. «Il nome è stato fatto dai Movimenti civici ed è un nome sul quale tutti stiamo ragionando perchè ha il profilo giusto per fare sintesi nella coalizione». E poi lancia una riflessione, un interrogativo a tutto il popolo del centrodestra molisano. «Vi spiegate perchè undici soggetti politici, tra partiti e movimenti civici, sono seduti a un tavolo a riflettere e a trovare soluzioni comuni per il futuro e per il bene del Molise e Michele Iorio è da solo?».

Nell’attesa di una risposta, dalla Confederazione civica, l’aggregazione di cinque movimenti civici da cui è partita la proposta di candidatura di Enzo di Giacomo, arrivano i primi distinguo. "Uniti per la Costituzione" e "Alleanza Civica Molise" prendono le distanze perché «ancora non risulta ben delineato il perimetro delle alleanze a sostegno della sua candidatura alla Presidenza della Regione, né il programma di governo».Associazioni per le quali «il percorso da intraprendere sia quello di un coinvolgimento diretto dei cittadini, soprattutto di quelli che ormai si sono distaccati dalla politica, nelle scelte tanto programmatiche che riguardanti i candidati al governo della Regione». Ed è per questo che continueranno «gli incontri promossi sul territorio a tal fine, nell’ottica di un civismo mai demagogico e contro i partiti in sé, ma che ha l’ambizione di essere un viatico proprio per il loro necessario rinnovamento, che non può che consistere nel ritorno alla funzione ad essi affidata dalla Costituzione: quella di strumento per la partecipazione reale dei cittadini».

Centrosinistra
Se Sparta piange, Atene non ride.
Fibrillazioni anche nella compagine di centrosinistra che si rifà alla maggioranza di Governo regionale guidata da Paolo Frattura. A mettere in agitazione gli alleati del Governatore ci ha pensato l’attuale Presidente del Consiglio regionale, e cognato di Aldo Patriciello, Vincenzo Cotugno. Intervistato da "Isnews.it", il Presidente Cotugno, un po’ a sorpresa alla domanda sul suo appoggio elettorale a Paolo Frattura sulle prossime consultazioni regionali ha risposto: «Mi prenderò un po’ di tempo per decidere sia sulla mia eventuale candidatura, sia sul collocamento politico del movimento Rialzati Molise».Affermazioni che giocoforza hanno messo in allarme i componenti politici del tavolo della coalizione di centrosinistra.

Prova a tranquillizzare l’ambiente Micaela Fanelli, segretario regionale del Partito democratico. «Trovo legittime le dichiarazioni di Cotugno, che mi hanno riferito, perchè frutto della confusione politica attuale». Tuttavia, per la Fanelli dopo cinque passati a governare insieme «sarebbe più difficile motivare un addio che una continuità di intenti con gli attuali alleati di Governo».

La Fanelli, poi, rimarcando che il suo lavoro attuale è concentrato sul rafforzamento «dell’attuale coalizione di governo che va dai partiti di centro a quelli più sinistra» si sofferma ancora sulle parole dette da Cotugno. «Non credo siano state fatte dichiarazioni definitive da nessuno. Ricordo solo che rispetto a cinque anni fa non è cambiato nulla: insieme a Cotugno e a Rialzati Molise, tra luci e ombre, difficoltà e obiettivi raggiunti, abbiamo percorso cinque anni di lavoro e collaborazione politica e amministrativa. Mi piacerebbe che Cotugno riconoscesse il lavoro fatto con Frattura e continuasse, nel solco della coerenza amministrativa, il percorso intrapreso tutti insieme nel 2013». Mentre su una sua possibile candidatura, il segretario del Pd risponde: «Sono a completa disposizione del partito. Ma ora il mio lavoro, ripeto, è tutto diretto al rafforzamento della coalizione e a ampliare riempire di contenuti il programma politico: ambiente, territorio, legalità e lavoro sono solo alcuni dei temi che settimanalmente discutiamo pubblicamente».

(Pubblicato il 15/12/2017)

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