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La Black Friday ’mania’ scoppia pure in città. "Una spinta agli acquisti in un centro deserto"
A parte rare eccezioni, quasi tutti i commercianti del centro di Campobasso hanno deciso di proporre sconti sui propri prodotti per incentivare lo shopping anche nei negozi che riescono a malapena a sopravvivere alla concorrenza spietata dei centri commerciali. "Cerchiamo di attirare così i clienti, ma ci vorrebbe maggiore attenzione dall’amministrazione comunale: in centro ormai non viene più nessuno".


Campobasso. In principio era il Mc Donald’s. Poi Halloween. Infine, visto che non c’è due senza tre, come recita il noto detto popolare, è scoppiata la mania per il Black Friday: offerte promozionali per incentivare lo shopping in un mese abbastanza ‘fermo’ come quello di novembre. Una sorta di ‘antipasto’ della corsa agli acquisti per il Natale.

Certo, stamattina – 24 novembre – davanti ai negozi di Campobasso non ci sono le file chilometriche tipiche di New York, ma un po’ di movimento inizia a vedersi. C’è chi ha iniziato a fare la prima ‘ispezione’ per capire se c’è qualcosa da comprare. Il boom, però, è atteso nel pomeriggio, quando gli uffici chiuderanno, e soprattutto domani. «Dopo il lavoro, andrò sicuramente a fare un giro nei negozi: vorrei fare i primi acquisti per addobbare la casa per il Natale», dice una signora di passaggio davanti ad una vetrina.

Per i commercianti, una boccata di ossigeno. In centro quasi tutti i negozi hanno deciso di proporre alla clientela sconti imperdibili non solo per oggi, ma per tutto il weekend. «Questa moda americana è stata importata in Italia, si è massificata anche nel nostro Paese e un po’ tutti i commercianti hanno deciso di aderire a questa operazione commerciale. E’ un modo ‘scaccia-crisi’», sottolinea Marcello, titolare del punto vendita ‘Camomilla’. D’accordo con lui anche le sue collaboratrici (in foto in home) Arianna e Simona.

E poi anche per gli amanti dello shopping è diventato un appuntamento imperdibile. «Ormai la clientela aspetta con ansia il Black Friday, che da noi sarà Black Weekend: lo facciamo da tre anni e da tre anni abbiamo un buonissimo riscontro, va quasi meglio di Natale», ammette Bianca, titolare del negozio ‘Kruder’. Le attività di corso Vittorio Emanuele sperano che ci sia anche un po’ di movimento in più. «L’amministrazione avrebbe potuto organizzare qualche evento per incentivare l’afflusso di gente in centro, il Comune non organizza mai niente,ci sta facendo morire, la gente continua solo a andare nei centri commerciali. Poi, ora che hanno messo queste aiuole (le barriere antiterrorismo, ndr), è ancora peggio: siamo finiti. Va bene, hanno messo le barriere perché non si può fare altrimenti, ma almeno potrebbero organizzare eventi per richiamare le persone in centro. Poi è chiaro che i negozi in centro chiudono, ha chiuso pure la Guess».

E’ il primo Black Friday per ‘Smith’, aperto da un paio di mesi da Remo. Dal suo punto di vista, l’inziativa riserva luci e ombre: «Credo che vada bene più per le grandi città che per i piccoli centri perché il Black Friday blocca per alcuni giorni il mercato settimanale. Per alcuni giorni non abbiamo venduto niente perché la clientela aspettava il Black Friday per fare gli acquisti. Quindi, forse alla fine potrebbe penalizzare il negozio, senza dimenticare che i centri commerciali ci fanno una concorrenza spietata, durante il Black Friday proporranno sconti fino al 50-60%».
La moda americana è anche per lui un modo per rivitalizzare il commercio del centro cittadino: «Il corso di Campobasso è morto, è frequentato prevalentemente da anziani. Per questo evento, il Comune avrebbe potuto organizzare qualche concerto per attirare i più giovani per il corso». Il target meno attrattivo per i commercianti, dunque. «E’ un peccato perché il corso è il cuore della città, quando c’è gente – soprattutto coloro che arrivano dai paesi – che si ferma ai centri commerciali e non arriva più al centro di Campobasso».

Chissà se l’apertura del corso cittadino, che alcuni esponenti di palazzo San Giorgio vorrebbero riproporre in Consiglio, potrebbe favorire gli affari dei piccoli negozi, già messi alla prova dalla crisi economica che ha costretto tante famiglie a limitare gli acquisti.

E infine, a Campobasso, c’è chi al Black Friday ha deciso di non aderire: si tratta di Andrea, proprietario di un piccolo negozio di artigianato in piazza Prefettura, ‘Chocolat’. «Abbiamo già dei guadagni bassi sui prodotti artigianali, per questo ho deciso di non aderire», spiega. Anche il suo punto vendita ha risentito delle barriere antiterrorismo, tuttavia aggiunge che «purtroppo la grande mazzata ai negozi del centro l’hanno data i centri commerciali: due per una città da 50mila abitanti sono troppi. Se dovesse arrivare il terzo? La speranza è fare tipo Karl Marx: auspicare che collassino».

(Pubblicato il 24/11/2017)

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