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Cronache
Influenza, Molise ’allergico’ ai vaccini. "L’obiettivo è raggiungere 43mila persone"
Regione Molise, Asrem e Federfarma uniscono le forze per garantire una copertura capillare nei 136 comuni molisani. "Puntiamo a vaccinare il 60% delle persone che hanno più di 65 anni, con un incremento di otto punti percentuali", la sfida lanciata dal governatore Paolo di Laura Frattura. "Grazie all’intesa con Federfarma garantiamo un servizio capillare sul territorio ed evitiamo gli sprechi grazie al rapporto diretto tra farmacia e medico sul fabbisosgno numerico dei vaccini". Il prossimo 10 novembre il via alla profilassi che sarà gratuita per le categorie a rischio: non solo anziani, ma anche persone che soffrono di determinate patologie e donne al secondo e al terzo mese di gravidanza.


Campobasso. Forse un po’ per pigrizia, forse un po’ perché nei piccoli centri molisani difficilmente raggiungibili diventa un problema anche effettuare un vaccino per l’influenza. Una profilassi raccomandata proprio agli anziani - gran parte della popolazione molisana - sui quali l’influenza potrebbe avere effetti nefasti sulla salute. Su 72.379 ultra 65enni, «noi puntiamo a vaccinare 43.427 persone», scandisce il governatore Paolo di Laura Frattura nell’incontro con la stampa convocata oggi, 3 novembre, per annunciare l’avvio della campagna vaccinale. Il 10 novembre lo start ufficiale.

«L’obiettivo – sottolinea il capo della giunta, nonché commissario alla sanità - è superare il 60% tra le persone che hanno più di 65 anni con un incremento di otto punti percentuali. Il che significa raggiungere un obiettivo che purtroppo è mancato in passato ma che è alla portata». A livello nazionale la soglia da raggiungere è stata fissata al 72%.

Per rendere più capillare la rete nei 136 comuni molisani è stata ‘sancita’ una collaborazione con Federfarma Molise che «non avrà oneri aggiuntivi per la sanità molisana, oltre a confermare il superamento della logica ospedalocentrica che per troppi anni ha caratterizzato la sanità nella nostra regione», evidenzia Frattura.

La farmacia, dunque, ancora più al servizio del territorio, quasi un “porta a porta” per far capire l’importanza della vaccinazione. Come funzionerà il sistema? «Grazie ad un operatore farmacista presente in ogni comune della regione – rimarca il presidente Sauro – garantiremo la cosiddetta catena del freddo, dall’atto del prelievo del farmacista in deposito fino alla consegna al medico. I vaccini acquistati dall’Asrem devono essere conservati ad una determinata temperatura e verranno stoccati nei nostri frigoriferi. Il farmacista li porterà poi al medico che dovrà soltanto procedere alla somministrazione al paziente. Federfarma garantisce la catena del freddo e la possibilità di velocizzare le operazioni perché i medici non dovranno più andare a prendere i vaccini».


Un obiettivo a cui hanno puntato Direzione generale della Salute della Regione, Asrem e Federfarma per «incentivare le vaccinazioni: ci siamo resi conto – le parole del dg Lolita Gallo - che non si percepiscono i danni di una mancata vaccinazione. Da qui un lavoro capillare che coinvolge le farmacie e i medici di medicina generale, oltre che i centri per le vaccinazioni, in modo tale che tutta la popolazione sia raggiunta ed essere vaccinata».


E’ il modo principale per evitare complicazioni e rischi per salute soprattutto a chi è già affetto da altre patologie. «Ci sono due target principali destinatari della campagna: gli over 65 e coloro che soffrono di patologie croniche, come i cardiopatici e i diabetici», spiega il direttore sanitario Antonio Lucchetti. «Inoltre, tra le persone a rischio l’Organizzazione mondiale della sanità ha inserito pure le donne al secondo e al terzo mese di gravidanza, le forze di polizia e gli operatori sanitari oltre a tutti coloro che svolgono lavori socialmente utili». Per le cosiddette ‘categorie a rischio’ il vaccino è gratuito. Chi non rientra in queste categorie pagherà tra i 6 e i 10 euro per l’acquisto del vaccino. «Mentre una persona di 30-35 anni in buone condizioni fisiche, non ha nessuna ragione di andarsi a vaccinare», specifica Lucchetti.

Per il numero uno di palazzo Vitale, la collaborazione con Federfarma consentirà anche di azzerare gli sprechi «grazie al rapporto diretto tra farmacia e medico: il fabbisogno in termini numerici dei vaccini verrà dimensionato in base al fabbisogno del medico di medicina generale».

(Pubblicato il 03/11/2017)

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