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Cronache
Molisani, il 27% vive all’estero e aumentano gli addii: Argentina sempre in testa, poi Canada
Sono circa 5 milioni gli italiani iscritti all’estero. Di questi, quasi 85mila sono molisani. Il dato emerge dall’ultimo rapporto Italiani nel mondo della Fondazione Migrantes della Conferenza Episcopale Italiana, presentato nei giorni scorsi. Il Molise è la regione d’Italia con il maggior numero di emigrati in rapporto alla popolazione residente, 27 per cento. «Agli emigrati storici, che hanno conservato la cittadinanza italiana, se ne sono aggiunti più di un terzo di recente emigrazione - dichiara Sergio Sorella, Presidente Proteo Fare Sapere -. Si tratta di un flusso inarrestabile che sta spopolando la regione». Il Rapporto documenta che nel 2015 le partenze dei Molisani per l’estero sono state pari a 716 unità. Mafalda il comune più colpito dal fenomeno con i suoi 1.259 emigrati pari al 104 per cento della popolazione residente.


di Alessandro Corroppoli

Idea Arredo
Sono 84.704 i molisani iscritti all’Aire (Anagrafe degli italiani residenti all’estero), in quanto residenti all’estero. Con un’incidenza percentuale su una popolazione di 312.027 abitanti pari al del 27,1 per cento dei residenti, a fronte del 7,9 per cento nazionale. Si tratta di gran lunga della percentuale più alta in Italia. Il dato emerge dal Rapporto 2016 Italiani nel mondo della Fondazione Migrantes della Conferenza Episcopale Italiana, presentato nei giorni scorsi. Rapporto nel quale viene messo in evidenza la tendenza che in Italia si continua ad emigrare.

Complessivamente dal Rapporto emerge che al primo gennaio 2016, gli italiani iscritti all’Aire sono 4.811.163, il 7,9 per cento dei 60.665.551 residenti in Italia, secondo i dati nazionali dell’Istat aggiornati a giugno del 2016. La differenza, rispetto al 2014, è di 174.516 unità. La variazione nell’ultimo anno è stata del 3,7 per cento e sottolinea la tendenza di un continuo incremento del fenomeno da un anno all’altro.

I molisani sono circa 85mila con una incidenza percentuale del 27.1 per cento su una popolazione regionale di 312mila abitanti, la più alta in Italia. A contribuire a questo dato sono gli oltre 27mila molisani iscrittisi all’Aire negli ultimi dieci anni: un flusso inarrestabile che sta spopolando la regione. Il Rapporto documenta che nel 2015 le partenze dei molisani per l’estero sono state pari a 716 unità. «Agli emigrati storici, che hanno conservato la cittadinanza italiana, se ne sono aggiunti più di un terzo di recente emigrazione - dichiara Sergio Sorella, Presidente Proteo Fare Sapere -. Si tratta di un flusso inarrestabile che sta spopolando la regione».

I primi cinque Paesi di emigrazione dei molisani sono l’Argentina con i suoi 21.114 iscritti, pari al 24,9 per cento, il Canada con 11.998 molisani, pari al 14,2 percentuale; la Germania con i suoi 8.422 residenti, pari al 9,9 per cento degli iscritti Aire. A seguire la Svizzera con i suoi 8.221 iscritti, pari al 9,7 per cento; e il Belgio 6.685 molisani residenti, pari al 7,9 per cento.

È Mafalda, invece, il comune molisano più "colpito" dal fenomeno emigrazione: sono 1.259 i cittadini di origine mafaldese iscritti all’Aire che, rapportati ai residenti attuali 1.211 cittadini, fanno in percentuale il 104 per cento. A seguire Castelmauro con i suoi 1.520 iscritti per una percentuale del 101 per cento; Jelsi con i suoi 1.631 emigrati, pari al 91,6 per cento; Agnone e i suoi 3.959 residenti all’estero, pari al 77 per cento.
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«Tutto ciò rappresenta un problema sul quale intervenire con politiche mirate. Infatti scontiamo non solo la mancata capacità di trattenere i residenti ma anche la mancata attrazione dei talenti. - afferma Sergio Sorella- Occorrerebbe un flusso bidirezionale tra il paese di partenza e quello di arrivo. Invece da noi c’è solo emigrazione. Solo attraverso una strada di valorizzazione continua sarà possibile evitare l’impoverimento derivante dal fatto che dei giovani più preparati vanno in altri paesi e spingere alla realizzazione della migrazione come effettivo e concreto fattore di sviluppo sociale ed economico».

Il problema per il Molise «si pone in termini rilevanti, visti i numeri e le tendenze. Non aiutano gli interventi di quanti fanno finta che nulla stia succedendo e che, anzi, ogni giorno affermano che tutto sta andando per il verso giusto. Negare un fatto evidente provocherà un’ulteriore marginalizzazione del Molise. Se non si mettono in atto le azioni virtuose indispensabili, sarà evidentemente condannata ad un declino e per i giovani il migrare non rappresenterà un’opportunità ma una drammatica necessità» conclude Sorella.

(Pubblicato il 05/11/2017)

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