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La legge di bilancio
"Più investimenti o il Molise non ce la fa". Imprese e sindacati al Governo: "Ascolti i territori"
Infrastrutture, i problemi del lavoro, semplificazione e tempi di pagamento alle imprese più veloci: tanti gli argomenti che i rappresentanti del mondo dell’economia molisana e delle organizzazioni sindacali hanno sottoposto all’attenzione del sottosegretario all’Economia Pierpaolo Baretta, a Campobasso oggi (23 ottobre), nell’incontro sulla legge di bilancio organizzato dall’onorevole del Pd Laura Venittelli. "Speriamo che confronti di questo tipo avvengano più spesso, la nostra regione ha tanto bisogno di infrastrutture altrimenti non ci può essere il rilancio", l’appello del capo di Confindustria, Enrico Colavita. L’esponente del Governo: "Svimez e Banca d’Italia dicono che il Molise è in crescita, ma questo non vuole che non ci siano problemi".


Campobasso. Le infrastruttureinnanzitutto. Una condizione fondamentale per il rilancio turistico del Molise. E poi le risorse per consentire alle imprese molisane di ripartire, tempi di pagamento più veloci, l’occupazione giovanile, gli ammortizzatori sociali. Sono le principali richieste che il mondo dell’economia molisana e i rappresentanti sindacali presenta al sottosegretario dell’Economia Pierpaolo Baretta. L’esponente del governo Gentiloni arriva a Campobasso questa mattina, 23 ottobre, di buon’ora per l’incontro organizzato dalla deputata del Partito democratico Laura Venitelliin vista dell’approvazione della legge di Bilancio.

Non è una semplice tavola rotonda quella che si svolge al Centrum Palace, ma un confronto franco e diretto a cui partecipano – pur arrivando in ritardo – anche i rappresentanti della politica: c’è il senatore Roberto Ruta con il braccio ingessato. «Ho due fratture a destra», dice al tavolo forse facendo riferimento anche Paolo di Laura Frattura, il governatore che siede poco più in là e da cui ha preso le distanze fondando l’Ulivo 2.0. Oltre al governatore, ci sono l’assessore regionale alle Attività produttive Carlo Venezialee il sindaco di Campobasso Antonio Battista. E poi nel parterre il segretario regionale del Pd Micaela Fanelli, Nicola Messere della segreteria del partito, il consigliere regionale Michele Petraroia e l’inquilino del Municipio di Campobasso Pino Libertucci.

Tempo per accogliere le richieste del mondo dell’economia molisana non ce n’è molto: entro il 7 novembre si possono depositare eventuali emendamenti alla legge di Bilancio. «Siamo consapevoli che la strada è stretta e le risorse esigue, ma c’è la disponibilità del governo a migliorare il testo», garantisce la Venittelli. «Noi vogliamo creare una rete tra la politica e il mondo del lavoro: è l’obiettivo di questo incontro».


Le misure del Governo, che ha confermato ad esempio gli sgravi fiscali per l’assunzione dei giovani, il bonus energetico allargato ai condomini e alberghi, gli incentivi per l’innovazione tecnologica, vengono valutate dai diretti interessati insufficienti. E soprattutto viene considerato poco anche il tempo a disposizione per apportare modifiche al testo. Insomma, prevale lo scetticismo tra i rappresentanti del partenariato. Tredici accolgono l’invito della parlamentare termolese.

La prima punzecchiatura è del vertice di Confindustria Molise,Enrico Colavita. «Misure shock non ce ne sono anche se il nostro sistema industriale lo aveva richiesto», sottolinea pur riconoscendo l’importanza di momenti di ascolto come quello di oggi.

«Le priorità per noi sono i nostri giovani e la riconferma degli strumenti di Industria 4.0». E aggiunge la necessità di infrastrutture adeguate per il Molise «altrimenti è impossibile lo sviluppo del turismo se questa regione diventa irraggiungibile ed è impensabile anche lo sviluppo dell’agroalimentare». I principali collegamenti, la Bifernina e la strada per Roma percorsa dallo stesso sottosegretario, sono inadeguati e insufficienti. «Avremmo dovuto chiedere di più al ministro Delrio». Poi lancia l’appello a ridurre i tempi di pagamento alle imprese. Un invito che trova d’accordo i presidente dell’Acem, l’associazione costruttori edili, Gaetano Di Niro. Invece per il presidente dell’Ance Umberto Uliano «bisogna accelerare le procedure per appaltare i lavori».

Più attenzione all’occupazione giovanile e agli ammortizzatori sociali, completare l’iter per avviare le zone economiche speciali: è la richiesta che arriva da Cgil, Cisl e Uil rappresentate da Spina, Notaro e Battaglia. Chiede invece regole fisse per gli Sprar Mimmo Calleo (Alleanza per le cooperative), mentre Domenico Guidotti di Federcopesca invita a inserire nella legge di bilancio sgravi contributivi per «salvare la pesca» e a non dimenticare’ le concessioni demaniali portuali. Ci sono anche i balneari, ma chiedono a Baretta un incontro riservato.

Il presidente della Provincia di Campobasso Antonio Battista, invece, ‘punta’ sulle Province: «Nel 2018 non ci sono le risorse richieste quando noi abbiamo strade colabrodo e scuole che hanno bisogno di interventi».
A lui Baretta risponde riconoscendo che «una nuova architettura Stato-enti locali è necessaria, non si può ignorare il dato referendario. La riforma è rimasta una sorta di incompiuta e le Province sono una di queste».

«Ci siamo messi in ascolto delle diverse categorie economiche e sociali», puntualizza al tempo stesso il sottosegretario. «La ripresa c’è – scandisce – abbiamo una situazione confortante sui dati, ma non ci consideriamo fuori dai problemi. Due in particolare. Il primo riguarda il dato complessivo del Pil». In particolare, anche se con dati diversi, Svimez e Banca d’Italia, «dicono che il Molise è in crescita, è la terza per crescita del Sud Italia dopo Campania e Basilicata» e «come trend di crescita sembrano di essere migliori della media nazionale, con un’impennata su giovani e donne. Ma questo non vuol dire che non ci sono problemi».

Baretta ricorda i provvedimenti del Governo per le imprese italiane. Agli esponenti del partenariato molisano risponde rimarcando che «è chiaro che avvertiamo un gap tra le grandi potenzialità a fini turistici e le condizioni della viabilità. Tuttavia, c’è una legge recente che va considerata, la legge di sostegno ai piccoli borghi che abbiamo approvato in via definitiva al Senato, che va nella direzione che è stata qui ricordata. Noi abbiamo regioni straordinarie, ce ne sono alcune che sono più straordinarie di altre e il Molise è una di queste». Dal suo punto di vista «un intervento sul rilancio turistico-culturale si collega all’industria e all’agroalimentareperché diventa un unico progetto». Questo l’asse su cui il Molise può costruire la ripresa.

Il Governo, rassicura il sottosegretario, è pronto a fare la sua parte per «consolidare la ripresa: investimenti, produttività riforme e qualità della crescita, che sono le parole chiave del Def. E’ chiaro che non dobbiamo accontentarci, ma evitiamo di fare il passo più lungo della gamba. Abbiamo la percezione che siamo in convalescenza avanzata, ma vogliamo evitare il rischio di ricadute».

(Pubblicato il 23/10/2017)

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