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Sanità & elezioni
Neuromed di Patriciello affonda Frattura: "Piano ci danneggia". Ricorso in Corte costituzionale
Con una mossa clamorosa, i vertici dell’istituto di Pozzilli hanno deciso di impugnare il Programma operativo 2015-2018 davanti ai giudici della Corte Costituzionale: "Conferma il taglio di undici posti letto. E’ stato redatto senza tener conto del fabbisogno del territorio". A fare da sfondo alla querelle giudiziaria gli attacchi politici-mediatici e il contestato rapporto tra il governatore-commissario per la sanità e il potente europarlamentare Aldo Patriciello, titolare del Neuromed. "Basta con le speculazioni elettorali attuate da taluni esponenti politici, magari interessati ad una futura candidatura».


Campobasso. Non è la prima volta che il Neuromed si mette di ‘traverso’ alla Regione. Avviene nel 2016, e il film si ripete un anno più tardi nonostante il governo ‘amico’ di Paolo di Laura Frattura, il presidente Pd sostenuto alle Regionali di quasi cinque anni fa dal potente europarlamentare di Forza Italia Aldo Patriciello. Ma la politica, evidentemente, c’entra fino a un certo punto se l’Irccs di Pozzilli ha deciso di impugnare davanti alla Corte costituzionale il Programma Operativo straordinario 2015-2018. Una mossa un po’ a sorpresa, probabilmente. Il piano sanitario è diventato legge lo scorso giugno dopo l’approvazione in Parlamento della famosa ‘manovrina’ e in particolare dell’emendamento 34 bis. Un’operazione voluta da Roma e dal Pd nazionale, ‘benedetta’ da Frattura, ma che forse non è stata gradita a Venafro. E ora è pronto il contrattacco.

«Ci sentiamo fortemente danneggiati dal Programma Operativo Straordinario 2015-2018, emanato nel settembre 2016 e diventato legge nel giugno 2017», tuonano i vertici del Neuromed nell’annunciare «l’impugnativa davanti alla Corte costituzionale». Il punto é sempre lo stesso: il taglio di 11 posti letto. A mali estremi, estremi rimedi, recita un detto popolare che a Pozzilli evidentemente hanno tenuto in considerazione. «Il Programma operativo – spiegano - non solo è stato redatto senza una preventiva analisi del fabbisogno del territorio, dato acclarato dal fatto che le numerose strutture che lo hanno impugnato hanno poi ottenuto la sospensiva da parte del Tar degli effetti dello stesso».

Il riferimento è alla prima ‘guerra’ giudiziaria scoppiata nel 2016, quando il Neuromed ha impugnato il decreto 52 del commissario ad acta, il governatore Frattura, contestando il numero dei posti letto assegnati alla struttura ad alta specializzazione neurologica: undici in meno, 145 e non più 156 su una dotazione complessiva di 308 posti letto.


Al tempo stesso, sulla bilancia inizia ad avere il suo peso specifico anche il rapporto tra Paolo di Laura Frattura e Aldo Patriciello. Un legame discusso, criticato ferocemente dai nemici dell’uno e dell’altro per il ‘trattamento di riguardo’ che il governatore-commissario ad acta avrebbe per il politico di Venafro. Una sorta di ‘peccato originale’ imperdonabile, soprattutto a pochi mesi dalle prossime Regionali quando l’apporto dell’europarlamentare potrebbe costituire un vantaggio innegabile nella corsa per il vertice di palazzo Vitale. Ma Neuromed non ci sta a finire nel tritacarne politico-mediatico e di essere al centro di «una strumentalizzazione politica miope e basata solo sui personalismi di chi vuole consensi senza pensare alle reali esigenze del cittadino».

I rappresentanti dell’Irccs ne hanno per la politica e per quella parte della stampa locale che ne funge da cassa di risonanza. Forse non è mai avvenuto in maniera così netta, segno che la misura è colma o che si vuole evitare la guerra totale con l’avvicinarsi del voto.
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«Da diverse settimane siamo costretti a leggere, o ascoltare, sui maggiori organi di informazione della regione attacchi gratuiti sull’attività del nostro Istituto. La salute e l’impegno verso cure e terapie di qualità sono stati messi alla berlina all’interno di un dibattito che segue la logica della mera strumentalizzazione politico-istituzionale». Oltre a dire «basta con le speculazioni elettorali attuate da taluni esponenti politici – magari interessati ad una futura candidatura - solo per tentare di carpire con l’inganno il consenso degli elettori», i rappresentanti dell’istituto rimarcano la netta separazione tra la politica e l’attività ad alta specializzazione medica svolta nel centro di Pozzilli.

«Neuromed – scandiscono - non è un soggetto politico ma una Istituzione che lavora solo per assicurare i massimi livelli di qualità nelle cure delle maggiori patologie neurodegenerative, per offrire servizi di eccellenza e che attrae circa il 90% di pazienti fuori regione». Un’autodifesa che si lega ad un altro aspetto: l’importanza, per i cittadini molisani, di trovare «le migliori cure in Molise anziché andare a curarsi fuori, con costo sociale e oneri a carico del bilancio regionale».

Chissà se il ricorso alla Corte costituzionale ha stupito il governatore-commissario Frattura e se incrinerà i rapporti tra lui e l’autorevole europarlamentare Aldo Patriciello.

(Pubblicato il 26/07/2017)

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