PRIMONUMERO - CITTA' IN RETE
La Vida Welness
 
La Regione ha diffidato il Comune
Acqua pubblica, prove di ’compromesso’ in maggioranza: "Aderiamo con riserva"
Sul tavolo dell’assise civica di palazzo San Giorgio l’adesione all’ente che gestirà il servizio idrico integrato. Le diverse posizioni sull’argomento e le lotte nel Pd tra fratturiani e rutiani potrebbero condizionare la riunione del Consiglio comunale di oggi. Ma il capogruppo dem tira dritto: "Votiamo sì, ma nel testo sanciremo che l’acqua deve restare pubblica". Verso l’astensione il Movimento 5 Stelle, mentre c’è attesa per la posizione del presidente dell’assise Michele Durante che votò contro la prima ’versione’ della legge successivamente bocciata dal Tar Molise.


Campobasso. Il tempo è scaduto da un po’. Tanto che da via Genova hanno inviato una diffida a palazzo San Giorgio: il Comune di Campobasso deve rompere gli indugi e dire se aderirà o meno all’ente che gestirà il servizio idrico integrato. Parliamo del famoso Egam, spina nel fianco della politica regionale. Basti ricordare le cinque riunioni servite al Consiglio regionale per approvare la legge, bocciata in prima battuta dal Tar Molise perché non poteva essere di competenza della giunta regionale.


Di acqua pubblica si parlerà anche domani mattina, 12 luglio, all’interno dell’assise di palazzo San Giorgio. Alle sollecitazioni della Regione, che ha dato alle amministrazioni 30 giorni di tempo per aderire all’Egam dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale seguita al voto del 13 aprile, il Comune di Campobasso ha messo le mani avanti. «Abbiamo risposto che avevamo bisogno di verificare il contenuto della legge e l’avviso di adesione obbligatoria. Questa verifica ha comportato dei tempi. Alla scadenza di questi termini, il presidente della Regione ha scritto nuovamente al Comune dicendo che avevamo 30 giorni altrimenti sarebbero scattati i poteri di sostituzione dell’organo e il commissariamento per l’adesione. Ma non avverrà»: è la ricostruzione del vertice dell’assise Michele Durante.

Palazzo San Giorgio aderirà all’ente perché «non possiamo essere commissariati», ma lo farà con riserva. Durante preferisce parlare di «clausole di salvaguardia». «Abbiamo provveduto ad effettuare delle modifiche sull’adesione del Comune di Campobasso – chiarisce - perché noi abbiamo dei deliberati, ad esempio, sui costi che deve sostenere l’ente. Ogni ente quando aderisce a un organismo, associazione o fondazione deve avere contezza delle poste da iscrivere in bilancio». Ma non è solo una questione di costi. Il consiglio comunale farà valere i principi sanciti nello statuto comunale. «Aderiamo ma rivendicando qual è il concetto di acqua per il Comune di Campobasso: pubblica, di accesso universale e non soggetta alla logica del profitto, ovvero della remunerazione del capitale investito».

Al profilo istituzionale di Durante, si lega quello politico. Che non riguarda solo lui, ma anche altri consiglieri comunali meno ‘allineati’ a Paolo Frattura. «Come voterò? Voglio approfondire la posizione dei vari gruppi e poi vedrò come andrà la discussione. Oggi strillare contro la Regione mi fa prendere gli applausi, l’ho fatto nel 2011 come movimento referendario.Oggi non mi tiro indietro sulle mie posizioni, ma dobbiamo ragionare seriamente anche rispetto alle clausole di salvaguardia che inserirà il Comune», incalza il presidente dell’assise civica che quando di Egam si è parlato per la prima volta in Aula ha votato contro. «La delibera non mi toglie il dubbio che il servizio idrico integrato possa essere affidato al privato, ne siamo tutti consapevoli e nessuno lo vuole fare.
Il dubbio ce l’ho e mai vorrei che i privati mettessero le mani sui beni e sui servizi pubblici. Ho serie difficoltà. Non voglio fare il Ponzio Pilato, ma so anche se il Comune di Campobasso non aderisce verrà sostituito da un commissario».

In queste ore il Pd, diviso tra fratturiani e rutiani, ha trovato l’intesa. «Voteremo sì, come abbiamo già fatto l’altra volta perché crediamo che la città capoluogo debba essere rappresentata. Questo non è il momento della contestazione, se non aderiamo a Egam rischiamo di essere commissariati», taglia corto il capogruppo Giose Trivisonno. Un «sì convinto» arriverà anche dal Molise di tutti.

Diverse le posizioni tra le opposizioni: i 5 stelle si asterranno, la Coalizione civica voterà contro. «Egam è un doppione di Molise Acque», sottolinea il capogruppo Francesco Pilone. «Con l’intervento dei privati nella società e senza un reale controllo, aumenteranno i costi». Uno dei punti più controversi anche in fase di dibattito a palazzo D’Aimmo.
Dopo l’adesione a Egam, si apre un’altra partita. La legge prevede un Comitato d’Ambito con un presidente e che sarà costituito dai sindaci dei Comuni di Campobasso, Isernia, Termoli, Boiano e Venafro e da nove componenti, ciascuno dei quali espressioni di un bacino ottimale corrispondente a ognuno degli ambiti definiti dalla legge regionale. Antonio Battista forse potrebbe giocarsi le sue carte come presidente del comitato.

(Pubblicato il 11/07/2017)

SITI SPONSORIZZATI

PRESTITALIA - PRESTITI PERSONALI A DIPENDENTI E PENSIONATI
Via Corsica, 152 - Termoli - Tel: 0875.711701 Fax: 0875.711726

CHIEDI UN PREVENTIVO PER L’ARREDO DEL TUO GIARDINO A NAPOLI CON GUIDAGIARDINI.IT
Guidagiardini è il portale per la realizzazione e l’arredo del giardino numero 1 in Italia

STUDIO DENTISTICO DOTT. CASOLINO
Corso Vittorio Emanuele III, 45/B - Termoli - Tel: 0875.704521

CURA DELL’IPOCONDRIA? CHIEDI AIUTO A UNO PSICOLOGO SU GUIDAPSICOLOGI.IT
Trova sostegno nella prima guida in Italia che riunisce gli specialisti della psicologia

back


 
 
note legali  -  pubblicità  -  e-mail: info@primonumero.it  -  P. IVA: 01438950709 - telefono: 0875.714146 - fax: 0875.453113
© Copyright 2000-2017 - Tutti i diritti sono riservati - Primonumero - Città in Rete
visitatori dal 7 aprile 2006