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Tigre Amico
 
Cronache
La guerra di via Bolivia contro i tir del discount: multe, denunce e residenti "atterrati"
Caos questa mattina, 28 giugno, sulla strada privata a uso pubblico dove i camion del vicino Eurospin entrano in retromarcia per scaricare la merce. Uno dei residenti, particolarmente agguerrito nella battaglia contro gli articolati, racconta di essere caduto a terra nel bel mezzo del trambusto perchè quasi sfiorato da un veicolo. L’uomo aveva lasciato l’auto in divieto e i vigili urbani gli stavano facendo la multa quando è successo di tutto, ed è finito in ospedale. Per la Municipale invece il giovane si sarebbe gettato sull’asfalto apposta. Ma la vicenda si muove in un contesto più ampio: da anni è in corso una vera e propria guerra a colpi di esposti, telefonate giornaliere alle forze dell’ordine e litigi in via Bolivia.


Termoli. Ore 8 e 30, via Bolivia. E’ il caos. Un residente del condominio in guerra contro i tir del vicino Eurospin per «il frastuono e le manovre azzardate che ci mettono in pericolo» è steso sull’asfalto, circondato da Vigili urbani.

La sua versione è sconcertante: «Stavo riprendendo con il telefonino il camion che dopo aver imboccato il divieto nel parcheggio del cimitero, come sempre, provava a entrare in retromarcia in via Bolivia. Si è avvicinato senza vedermi, mentre io restavo fermo per dimostrare che quella manovra è rischiosissima. E’ arrivato a 30 centimetri da me, e a quel punto sono caduto a terra. Volevo rialzarmi ma non ce l’ho fatta, non avevo la forza, ero spaventato e agitato». Soccorso da un’ambulanza del 118, Gianni – questo è il suo nome – è stato trasferito in ospedale per le cure mediche, uscendone poco dopo senza conseguenze vistose.


La Municipale di Termoli ha però un’altra versione: è stato lui a gettarsi a terra, inscenando un infortunio che in realtà non c’è stato. E questo perché gli agenti gli stavano facendo una multa per sosta vietata: due ore prima sua moglie aveva parcheggiato l’auto proprio a ridosso del segnale orizzontale dello stop, «impedendo il passaggio dei veicoli sulla strada».

Che accidenti è successo? Quella che si sta consumando in via Bolivia, dove le segnalazioni non sono una novità di oggi, è una guerra. Che si consuma, con battaglie quotidiane, tra alcuni condomini avvelenati e gli autisti dei tir che trasportano merce alimentare fino al discount, e che nella strada entrano in retromarcia per fare prima a scaricare le casse.

«Non solo entrano in retromarcia, facendo un caos infernale – racconta Gianni – ma mettono a rischio i pedoni, i passanti e anche gli automobilisti perché non vedono cosa succede dietro di loro stando praticamente di traverso. E nessuno li multa».

Via Bolivia però è una di quelle strade definite “private ma a uso pubblico”. Significa che i mezzi, tir compresi, ci possono passare, come tutti gli altri. «Se vediamo il tir che compie una manovra vietata, perché si infila nell’ingresso del cimitero in senso vietato, cioè nell’accesso di uscita, possiamo intervenire – spiegano dal Comando della Polizia urbana di Termoli – Altrimenti non possiamo fare nulla. A questo punto il condomino in questione lo avrebbe dovuto capire».

Ma il “condomino in questione”, alias Gianni, che da 5 anni vive lì, non ci sta. «Per me è un sopruso bello e buono, i tir entrano nel divieto di accesso del parcheggio del cimitero, ingranano la retromarcia e chi c’è c’è, non sono cavoli loro. Hanno rischiato pure di investire passeggini.
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E questa situazione – denuncia verbalmente, dopo le denunce scritte inoltrate alla Procura della Repubblica – va avanti tutti i giorni, dalle 6 del mattino in avanti, senza orari. Anche la domenica».

Così questa mattina, al primo tir dal motore rombante entrato (in retromarcia) in via Bolivia, Gianni ha chiamato la polizia. E sono arrivati i carabinieri, competenti su quella zona. «Io ho chiesto, visto che questi tir fanno casino e manovre vietate, se allora potevo parcheggiare l’auto vicino allo stop, visto che non c’era alcun divieto perché qua manca del tutto la segnaletica. E così ho fatto».

Due ore dopo però, visto che l’auto bloccava il passaggio, sono arrivati i Vigili Urbani. «E mi hanno fatto pure la multa. Invece di farla al tir».
«Il tir – replica la Municipale – su quella strada ci può entrare. Perché, ribadiamo, non è una strada privata». E aggiungono: «Non è possibile che i residenti, uno in particolare, chiamino quasi tutti i giorni per lo stesso motivo».

C’è finanche un fascicolo aperto in Procura. Nello scorso febbraio un altro condomino si è ritrovato con due gomme dell’auto bucate, «forse perchè mi lamento della confusione che c’è in questa zona». E, aveva aggiunto, dei rischi. «Hanno anche investito un passeggino per fortuna vuoto, e mi hanno rovinato l’auto». E la guerra di via Bolivia va avanti.

(Pubblicato il 28/06/2017)

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