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Dai nubifragi alla secca
Campi assetati e produzioni agricole a rischio. "Se non piove sarà emergenza siccità"
Dai nubifragi dell’inverno alla secca di inizio estate tra campi assetati: rischio di siccità in Basso Molise dove per ora non si registrano particolari problemi ma in mancanza di pioggia si potrebbe andare incontro a una vera e propria emergenza. La diga del Liscione contiene circa quindici milioni di metri cubi in meno rispetto allo scorso anno. «Si passa da un eccesso a un altro e non è facile affrontare le calamità nonostante gli interventi di irrigazione» spiega Leo Ciavarella. Anche la Coldiretti evidenzia che nei campi coltivati molte colture sono a rischio. Il Consorzio di Bonifica non registra casi critici ma tutto dipenderà dall’andamento del clima.


La diga del Liscione vicino al limite, gli scarichi a valle e la grossa portata dello scorso inverno oggi sembrano solo un lontano ricordo. Eppure sono passati solo pochi mesi dai violenti nubifragi e dall’impressionante quantità d’acqua accumulata nell’invaso artificiale e negli affluenti del Biferno o, a poca distanza, anche del Fortore e della diga di Occhito . Tanta, tanta acqua. A distanza di pochi mesi la situazione, invece, è diametralmente cambiata. Per fare un esempio in questi giorni il livello della diga di Guardialfiera si attesta su circa 117 metri sul livello del mare rispetto ai circa 120 dello scorso anno. Se si pensa che ogni metro corrisponde più o meno a cinque milioni di metri cubi si arriva subito a calcolare quindici milioni di metri cubi di acqua in meno confrontati all’inizio dell’estate del 2016. In una parola: siccità.


Il problema non riguarda solo la zona della Valle del Biferno e la portata attuale della diga del Liscione ma le condizioni climatiche generali. In pratica, è caduta molto meno pioggia, anzi è piovuto poco o nulla negli ultimi mesi «assetando» l’intero territorio. «La situazione è critica – spiegaLeo Ciavarella, imprenditore agricolo e presidente di Confagricoltura Molise – si passa da un eccesso a un altro. Da un periodo in cui piove tantissimo a un altro con mesi di siccità e tutto questo si ripercuote sui terreni e sulle produzioni». Centinaia di ettari coltivati a pomodoro, ad altri ortaggi o anche cereali che vengono privati dell’acqua necessaria e costringono gli operatori a rafforzare gli interventi di irrigazione. «Ne risentono le radici e ti trovi in difficoltà anche con le spese da affrontare – osserva Ciavarella – cerchiamo di fronteggiare con gli impianti di irrigazione ma la quantità che si va a produrre, in ogni caso, risente di questo clima anomalo e a un cambio di stagione non più regolare».


«Siamo appena all’inizio dell’estate – spiega il direttore regionale di Coldiretti, Saverio Viola– e già ci troviamo a dover affrontare una possibile e quasi imminente siccità. Del resto – prosegue Viola – che l’acqua comincerà a scarseggiare presto, se non ci saranno piogge, lo si può evincere facilmente anche solo guardando le nostre dighe che, sin da ora, appaiono semi vuote. Ad aggravare questo stato di cose – spiega ancora Viola - c’è poi anche l’andamento climatico che, sempre nella prima decade di giugno, ha fatto registrare, stando ai dati forniti dall’Osservatorio Agroclimatico, un aumento delle temperature minime di 4,2 gradi, e di 2,4 gradi delle massime rispetto alla media climatica degli ultimi anni».


L’associazione evidenzia che nei campi coltivati varie produzioni sono a rischio: dagli ortaggi alla frutta, dai cereali al pomodoro ma anche i vigneti e il fieno per l’alimentazione degli animali,per la produzione di latte e formaggi, senza dimenticare le colture oleaginose e il mais che rischiano di seccarsi.
«Al momento – conclude il direttore Viola - non si registrano danni ingenti ma va da sé che se la situazione non dovesse mutare a breve lo scenario cambierà radicalmente». Si aspetta l’evoluzione del quadro meteo anche in considerazione della gestione delle dighe e degli impianti irrigui


La situazione viene monitorata dal Consorzio di Bonifica Trigno-Biferno, al momento commissariato. Giorgio Manes, già presidente dell’Ente rappresenta così il quadro attuale nei campi: «Siamo ancora nella normalità con la disponibilità idrica tranne i casi di rotture che si sono verificati. I quantitativi forniti da Molise Acqua sono disponibili per l’agricoltura. Ancora non abbiamo problemi ma se continua questo caldo e non ci saranno precipitazioni potrebbero iniziare a diminuire le portate sia nella zona del Basso Molise che nel Trigno» ha concluso Manes. (FO)

(Pubblicato il 24/06/2017)

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