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Cronache
Trasformare i tratturi nelle nuove strade rurali: firmato l’accordo tra Molise, Puglia e Abruzzo
La loro valenza culturale è nota, ma ora parte un progetto europeo per valorizzare i tratturi a livello turistico trasformandoli in moderne (ma incontaminate) strade di collegamento rurale. Firmato oggi a Piana dei Mulini l’accordo fra tre regioni per il partenariato che vuole realizzare progetti ed iniziative di sviluppo economico e turistico sui percorsi tratturali di Pescasseroli-Candela, Celano-Foggia, Castel Di Sangro-Lucera e Centocelle-Cortile-Matese, per un totale di 75 comuni coinvolti.


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Paesaggi verdi, natura allo stato selvaggio, nella accezione migliore. Sentieri che attraversano intere regioni, dove si ripete ancora l’ancestrale tradizione della transumanza, il cammino a piedi di mandrie e pastori che percorrono centinaia di chilometri. I tratturi, patrimonio immateriale autentico del Molise, già candidato a finire sotto l’egida dell’Unesco: una risorsa anche turistica, oltre che dalla straordinaria valenza culturale perché pressoché unici. Se ne parla da decenni, ma oggi 16 giugno, con un accordo definito “storico”, è stato fatto un grande passo in avanti per la loro valorizzazione concreta.


«Fino a ieri si è parlato dei tratturi solo per gli aspetti culturali, vogliamo con questo protocollo trasformarli in vie di collegamento delle terre rurali con un piano preciso di sviluppo, innovazione e progresso» dichiara Vincenzo Cotugno, presidente del Consiglio regionale del Molise e promotore dell’iniziativa celebrata oggi a Piana dei Mulini, dove insieme con i rappresentanti di Puglia e Abruzzo è stato sottoscritto un protocollo che inserisce i tratturi in un progetto europeo che intende realizzare, a stretto giro, una serie di progetti e iniziative per lo sviluppo economico e turistico di questi sentieri millenari sui quali si praticava la Transumanza (oggi ancora praticata dalla famiglia Colantuono e da Carmelina, la mandriana finita anche all’Expo), cioè la migrazione stagionale delle greggi dal mare alla montagna e viceversa. Un bene demaniale che fa parte della storia di Molise, Puglia e Abruzzi, e che è un trampolino di lancio per le aree rurali e la “crescita verde”.
«Rappresentano lo strumento strategico di cui l’Europa si serve per realizzare lo sviluppo rurale del futuro» commenta ancora Cotugno, che ha presenziato all’evento interregionale con i colleghi Giuseppe Di Pangrazio per l’Abruzzo e Mario Cosimo Loizzo per la Puglia.
Una intesa che al momento coinvolge tre regioni, appunto, e ben 75 Comuni. I tratturi interessati sono quelli di Pescasseroli-Candela, Celano-Foggia, Castel Di Sangro-Lucera e il braccio tratturale Centocelle-Cortile-Matese.
«Il tratturo è il filo conduttore che attraversa le nostre regioni da migliaia di anni, rendendo fruibile, attraverso il percorso, le nostre tradizioni, le nostre storie e i nostri ambienti – continua il presidente del Consiglio Regionale - Per centinaia di i tratturi hanno rappresentato l’economia delle popolazioni di diverse regioni italiane ed europee. A noi adesso il compito di far ripartire il cammino, ovviamente in chiave moderna, collegando le peculiarità e le eccellenze delle nostre regioni per un sicuro rilancio turistico-economico».

Ci sono programmi europei dedicati, l più importante dei quali è “T.R.E., Terre Rurali d’Europa”, che prende vita dall’esperienza fatta da un partenariato internazionale impegnato sui cammini tratturali.
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L’intenzione è di ampliare il recupero dei percorsi anche alle regioni Basilicata, Lazio e Campania, mentre a livello internazionale hanno già dato manifestazione d’interesse alcune regioni dell’Albania e Grecia, che saranno presenti all’atto della firma del protocollo d’intesa.
«Ringrazio i colleghi Di Pangrazio e Loizzo per avere avuto la mia stessa sensibilità nel voler valorizzare una parte importante della storia delle nostre regioni - continua Cotugno - l’interesse di salvaguardare il nostro patrimonio naturalistico, storico e culturale, deve vederci uniti per arrivare a proposte concrete sulle quali sviluppare dei progetti europei. La vera sfida sarà quella di consolidare delle sinergie tra Regioni, territori e popolazioni rurali d’Europa, lontane tra loro per cultura e stili di vita, ma quanto mai vicine le une alle altre nella condivisione di idee ed esperienze. Noi faremo la nostra parte».


All’evento, moderato dal giornalista Edoardo Siravo, hanno partecipato Nicola Di Niro, Amministratore Unico Asvimmoligal, Luigi Compagnoni, esperto di progettazione e Luigi Scognamiglio, che ha illustrato la Carta delle Terre Rurali, oltre a Luca Mastrangelo, esperto di comunicazione e marketing.

(Pubblicato il 16/06/2017)

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