PRIMONUMERO - CITTA' IN RETE
Spazio Relax
 
Il report
Le ’pagelle’ della Banca d’Italia al Molise: ripartono assunzioni e Pil, male il turismo
Fotografia in chiaroscuro quella scattata dalla Banca d’Italia sull’economia regionale: nel 2016 è tornato lentamente a crescere il prodotto interno lordo. Inoltre, le aziende sono tornate ad assumere: occupazione in aumento, soprattutto tra le donne e i giovani. Male uno dei settori che dovrebbe trainare l’occupazione in Molise: in calo arrivi e presenze dei turisti nazionali ed esteri.


Campobasso. Il ‘segno più’ è iniziato ad apparire nel 2015. Anche per il 2016 il bicchiere si conferma mezzo pieno, anche se le perfomance dell’economia molisana non sono ancora quelle degli anni precedenti alla crisi. ‘Voti’ sufficienti in alcuni settori nelle pagelle che la Banca d’Italia assegna al Molise per il 2016. La nostra regione viene bocciata in alcuni comparti – il turismo e gli investimenti nell’industria – in cui si potrebbe fare molto di più. Il turismo è uno di questi: forse un po’ a sorpresa si sono ridotti gli arrivi (-10,2%) e le presenze (-5,5%).
Pesa la flessione del turismo balneare, con la costa molisana che ha perso l’attrattività che aveva fino a poco tempo fa. Diminuiscono i turisti sia italiani che stranieri, aumenta solo il numero dei passeggeri in arrivo e in partenza verso le Isole Tremiti. Per la Banca d’Italia, la creazione del Distretto turistico del Molise orientare potrebbe dare benefici per un’inversione di tendenza.


Negativo il segno dal punto di vista degli investimenti: gli imprenditori sono in attesa degli incentivi per la riconversione e la riqualificazione dell’Area di crisi complessa riconosciuta al Molise.
Al tempo stesso non mancano alcuni segnali incoraggianti: la leggera ripresa del Pil (0,4%) è uno di questi. Anche se rispetto a dieci anni fa, quando la crisi è iniziata, si è ridotto di un quinto.


Migliorano le condizioni di salute del mercato del lavorocon le aziende tornate ad assumere: l’occupazione, secondo il report della Banca d’Italia, è aumentata del 3,8%. Da un paio di anni trovano un impiego soprattutto per le donne 5,6% e i giovani 8,4%. In ripresa pure il lavoro autonomo (4,2%). Invece la disoccupazione è scesa di quasi 13 punti percentuali. Si è ridotto anche il ricorso alla cassa integrazione guadagni, ad eccezione dei settori industriali ancora in difficoltà.
«Per il secondo anno consecutivo – l’analisi del direttore della Filiale di Campobasso Dealma Fronzi – la riduzione della disoccupazione ha riguardato anche i più giovani che con la crisi hanno sperimentato le maggiori difficoltà a trovare lavoro».
L’attività industriale è aumentata nel 2016 dello 0,3%. Tre i settori leader che si confermano leader all’interno dell’economia molisana: alimentari, chimica e automotive, che hanno recuperato in tutto o in parte i livelli pre-crisi e che registrano le migliori perfomance dal punto di vista delle esportazioni. «La crescita delle esportazioni (7%) è stata sospinta dapprima dall’industria alimentare e poi da quella chimica e infine dall’automotive», sottolineano dalla Banca d’Italia. Nell’export complessivo regionale, però, manca un fetta importante: la perdita di una commessa in Kazakistan ha influito negativamente sul settore metallurgico.

Determinante pure il crollo delle vendite dell’industria della moda che prima della crisi rappresentava il 40% del totale. Oggi è a zero.

Cerca di lasciarsi alle spalle la crisi l’edilizia, comparto fondamentale per l’economia regionale: è ripartito nel 2016 soprattutto grazie agli investimenti in opere pubbliche. Ma anche le famiglie sono tornate ad investire nel cosiddetto ‘mattone’: se l’economia è in ripresa, è dovuto anche alla rinnovata capacità di spesa. Le compravendite delle abitazioni infatti sono aumentate del 7.8%. In crescita anche le immatricolazioni delle auto (18%).

La Banca d’Italia promuove infine alcune azioni del governo regionale, in primis il risanamento dei conti della sanità e il contenimento delle spese per il personale. «A dieci anni dall’adozione del Piano di rientro, il raggiungimento di un sostanziale equilibrio dei conti della sanità ha consentito un minor ricorso alla leva fiscale», conferma Pietro De Matteis. Questo processo ha favorito una riduzione dell’addizionale Irpef (da 2,14 a 1,84) e dell’Irap (da 4,97 a 4,82), anche se le imposte restano in generale piuttosto alte per i molisani.

Il Molise dunque dovrebbe essersi lasciato alle spalle il periodo più nero: le prospettive appaiono più rosee grazie alle risorse previste con l’Area di crisi complessa e dalla programmazione europea.

(Pubblicato il 14/06/2017)

SITI SPONSORIZZATI

PRESTITALIA - PRESTITI PERSONALI A DIPENDENTI E PENSIONATI
Via Corsica, 152 - Termoli - Tel: 0875.711701 Fax: 0875.711726

CHIEDI UN PREVENTIVO PER L’ARREDO DEL TUO GIARDINO A NAPOLI CON GUIDAGIARDINI.IT
Guidagiardini è il portale per la realizzazione e l’arredo del giardino numero 1 in Italia

STUDIO DENTISTICO DOTT. CASOLINO
Corso Vittorio Emanuele III, 45/B - Termoli - Tel: 0875.704521

CURA DELL’IPOCONDRIA? CHIEDI AIUTO A UNO PSICOLOGO SU GUIDAPSICOLOGI.IT
Trova sostegno nella prima guida in Italia che riunisce gli specialisti della psicologia

back


 
 
note legali  -  pubblicità  -  e-mail: info@primonumero.it  -  P. IVA: 01438950709 - telefono: 0875.714146 - fax: 0875.453113
© Copyright 2000-2017 - Tutti i diritti sono riservati - Primonumero - Città in Rete
visitatori dal 7 aprile 2006