Chateau dAx
PRIMONUMERO - CITTA' IN RETE
S1M ONE - Telefonia
 
Cronache
Pozzo Dolce, degrado senza fine: cimitero dell’alcol con affaccio sulla spiaggia
E’ lasciato in condizioni pietose Pozzo Dolce, area sottostante piazza Sant’Antonio abitualmente frequentata da giovanissimi e probabilmente da senzatetto: centinaia di bottiglie di vetro e cartoni di vino lasciati in mezzo alla sporcizia, fra lattine e stracci, cartacce e buste di plastica, a dimostrazione che nessuna interviene a pulire da troppo tempo. E non mancano i pericoli, fra mattonelle saltate e strapiombi improvvisi. Urgono interventi di sicurezza e decoro che attualmente latitano.


Termoli. Un cimitero di alcol consumato: centinaia di cartoni di vino, di quelli comprati al supermercato, e altrettante bottiglie di birra, molte delle quali spaccate, con tantissimi vetri sparsi a terra. Pericoli come quelli di strapiombi che si aprono all’improvviso per l’assenza di muri di protezione o una staccionata mezza rotta. È l’immagine del degrado assoluto di Pozzo Dolce, nato come punto di ritrovo in uno dei luoghi più belli di Termoli e divenuto ormai posto dal quale stare alla larga se si vuol vivere tranquilli.

Di sera e di notte Pozzo Dolce, area compresa fra piazza Sant’Antonio e corso Mario Milano, a ridosso del primo tratto di lungomare nord, è frequentata da giovani e giovanissimi e il passatempo principale è il consumo di alcol e probabilmente di droghe. Non è da escludere che possa trattarsi anche di un luogo di cessione di sostanze.

Ma il risultato che lasciano quelle notti senza controllo è ben visibile in un pomeriggio di sole di inizio giugno. Nel deserto quasi totale di persone, un cimitero di sporcizia. Dai cartoni simili a quelli usati dai clochard per dormire, alle lattine accartocciate. Dalle cartacce alle buste vuote, dagli stracci ai vecchi vestiti, fino a quelle “vasche” che dovrebbero ospitare acqua o aiuole e invece contiene un immondezzaio indescrivibile, proprio in quell’area che affaccia sulla spiaggia di Sant’Antonio. Il locale che una volte era un bar è coperto di polvere e scritte piene di insulti.

Un tipico esempio di come si possa sprecare una bellezza con comportamenti incivili e assenza totale di controlli. Uno scenario che da un lato dà ragione a chi ritiene che per non continuare a tenere quell’area in condizioni simili sarebbe meglio darla in concessione a privati, sposando così la tesi di chi vede bene la riqualificazione di quel posto contenuta nell’ampio progetto che prevede anche il tunnel, l’auditorium e il parcheggio sotterraneo.
Ma da un altro punto di vista è indubbio che l’Amministrazione comunale e la Teramo Ambiente non possano restare inermi davanti a questo scempio.

Finchè Pozzo Dolce sarà così com’è ormai da anni, non è possibile abbandonarlo al degrado e alla sporcizia. Occorrono maggiori verifiche sul posto, specie adesso che le norme sulla sicurezza danno più poteri ai sindaci. E poi serveuna pulizia molto più costante e accurata, ammesso e non concesso che qualcuno passi a pulire almeno una volta ogni tanto.- Continuare a far finta di niente significa dare un colpo al cuore di Termoli, a uno dei suoi punti più affascinanti e tuttavia più bistrattati. (sdl)

Le immagini nella galleria fotografica

(Pubblicato il 10/06/2017)

SITI SPONSORIZZATI

PRESTITALIA - PRESTITI PERSONALI A DIPENDENTI E PENSIONATI
Via Corsica, 152 - Termoli - Tel: 0875.711701 Fax: 0875.711726

CHIEDI UN PREVENTIVO PER L’ARREDO DEL TUO GIARDINO A NAPOLI CON GUIDAGIARDINI.IT
Guidagiardini è il portale per la realizzazione e l’arredo del giardino numero 1 in Italia

STUDIO DENTISTICO DOTT. CASOLINO
Corso Vittorio Emanuele III, 45/B - Termoli - Tel: 0875.704521

CURA DELL’IPOCONDRIA? CHIEDI AIUTO A UNO PSICOLOGO SU GUIDAPSICOLOGI.IT
Trova sostegno nella prima guida in Italia che riunisce gli specialisti della psicologia

back


 
 
note legali  -  pubblicità  -  e-mail: info@primonumero.it  -  P. IVA: 01438950709 - telefono: 0875.714146 - fax: 0875.453113
© Copyright 2000-2017 - Tutti i diritti sono riservati - Primonumero - Città in Rete
visitatori dal 7 aprile 2006