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Alta tensione nel Pd
I dissidenti in guerra rilanciano le primarie: "Nella coalizione vogliamo Leva, non Patriciello"
Non c’è tregua nel Partito democratico, dove la spaccatura tra maggioranza e minoranza è sempre più evidente. Il vice presidente Costanza Carriero lancia bordate contro l’asse Frattura-Fanelli: "Vogliono cacciarci, ma per ora noi vogliamo restare e combattere. L’assemblea è stata una farsa e noi siamo pronti a richiedere le primarie di coalizione affinchè anche Danilo Leva possa fare la sua parte: la pseudo coalizione di centrosinistra non può essere composta solo da Paolo di Laura Frattura, Vittorino Facciolla, Micaela Fanelli e da Aldo Patriciello".


Campobasso. La delusione post assemblea aveva alimentato il chiacchiericcio: «Ecco, ora i dissidenti sono pronti ad andarsene», aveva osservato qualche esponente del Partito democratico. Un’indiscrezione trapelata negli ambienti della politica e che Primonumero aveva riferito. Ma poi, forse sbollita la rabbia, è rientrata pure l’ipotesi del possibile addio. Almeno quello della vice presidente Costanza Carriero e del marito Vincenzo Cordisco, segretario di circolo a Campomarino e presidente della Federazione del Basso Molise. «Per ora non esco dal Pd – dice l’esponente dem molto vicina a Roberto Ruta – anche se c’è qualcuno nel Pd che sta facendo di tutto per farci uscire dal partito. Tuttavia, se fossi voluta uscire, l’avrei fatto quando anche Danilo (Leva, ndr) è andato via visto il rapporto che ho con lui».


Il riferimento è al terremoto romano, quando in contrasto con Matteo Renzi Pierluigi Bersani e Massimo D’Alema hanno lasciato il Pd per creare Articolo 1 – Movimento Democratici e progressisti. L’antirenzismo è uno dei requisiti fondamentali del nuovo soggetto politico che alle Politiche dovrebbe allearsi con i progressisti di Giuliano Pisapia. Non solo a Roma, ma anche in Molise in Mdp potrebbero confluire gli antifratturiani del Pd locale. Ma i tempi forse ancora non sono maturi.
«Ritengo che nel Pd sia necessario restare e combattere. Io sono una persona che combatte sempre in prima linea e continuerò a farlo», insiste Costanza Carriero, una che non usa mai giri di parole. «Ci vogliono cacciare, ma devono avere la forza per farlo e ancora non ce l’hanno. Se ci cacceranno, faremo scelte diverse. Ma fino a quando avremo la forza di resistere, lo faremo».

La bionda ‘pasionaria’ di Campomarino non è mai banale, né ‘diplomatica’. Anzi usa parole di fuoco quando riavvolge il nastro per tornare all’assemblea di sabato scorso, 27 maggio. Alla maggioranza riserva una serie di bordate: «Non mi è piaciuta com’è andata l’assemblea del Pd: è stata una farsa, gestita malissimo, iniziata male e finita peggio, con una serie di yesman che in qualche modo sono tutti sul libro paga, ma io no».
In quell’assemblea la vice presidente dem ha espresso il suo sì alle primarie e alla proposta di legge elettorale regionale proposta dalla Federazione del Basso Molise, «un documento che era nato all’interno di un ragionamento con le varie segreterie locali». No ‘secco’ invece alla proposta di legge elettorale del segretario regionale Micaela Fanelli che invece è stata approvata dalla maggioranza.

Archiviata l’assemblea, la Carriero e il resto del gruppo dei rutiani si sono messi pancia a terra per rilanciare ancora una volta la richiesta delle primarie, attualmente in stand-by: la maggioranza ha deciso di rimandare la decisione dopo il confronto con i circoli. Una mossa per temporeggiare e forse per arrivare sul gong in modo tale da riconfermare la candidatura del governatore uscente Paolo di Laura Frattura. Un nome, che per i dissidenti, non è più spendibile tra gli elettori. Dunque, si resta sulla barca. Ma provando a destituire il timoniere dall’interno.
Il ‘piano A’ riguarda ancora una volta le primarie: saranno richieste nuovamente. «Noi – insiste Costanza Carriero - continueremo a lavorare per le primarie, continueremo a chiedere le primarie di coalizione. Qualora non dovessero esserci quelle di coalizione, raccoglieremo le firme per chiedere le primarie di partito. Altrimenti faremo altro. Ma sempre all’interno del centrosinistra e del Pd, anche se malconcio e arrogante, ma è l’unico partito che esiste. Io, Roberto Ruta, mio marito (Vincenzo Cordisco, ndr), Alessandra Salvatore, Antonio Battista, Giose Trivisonno siamo persone coerenti: facciamo un ragionamento diverso, di partito e di appartenenza.
Il Pd ce l’abbiamo nel cuore. Non siamo di centrodestra, non siamo ‘persone ballerine’ perché c’è una convenienza politica».

Ecco il nodo principale: la minoranza del Pd non vuole più l’alleanza con Rialzati Molise e Aldo Patriciello. Piuttosto vorrebbero recuperare il rapporto con Danilo Leva, passato a Mdp con Francesco Totaro. Un’alleanza a sinistra in chiave antifratturiana.
La vice presidente del Pd lo esplicita: «Noi vogliamo le primarie di coalizione allargate, nelle quali Danilo (Leva, ndr) possa fare la sua parte. Quello è il centrosinistra». Probabilmente si guarda con interesse proprio al politico di Fornelli come candidato governatore per le prossime Regionali. Roberto Ruta, infatti, sarà ricandidato al Senato.

Nei confronti di Rialzati Molise, invece, c’è un muro, almeno per i dissidenti. «Quando entrò nel 2013 nella coalizione, Rialzati Molise si era impegnato a uscire dal centrodestra e a entrare a tutti gli effetti nel centrosinistra. Non mi sembra sia andata così. I rapporti si sono iniziati a incrinare due mesi dopo, quando abbiamo visto Aldo Patriciello andare alla convention di Berlusconi», ricorda la Carriero. Un punto di vista opposto a quello del governatore Paolo di Laura Frattura: l’intesa con Aldo Patriciello è saldissima.

«Oggi – il ragionamento della vice presidente Pd - la coalizione di pseudo centrosinistra non può essere fatta solo da Paolo Frattura, dai suoi sostenitori Vittorino Facciolla, Micaela Fanelli e Aldo Patriciello, ma deve essere allargata. Vogliamo perciò le primarie di coalizione». Sulle consultazioni popolari, dunque, si giocano i prossimi scenari interni al Pd dove la lotta tra maggioranza e minoranza potrebbe riservare un finale non indolore. SP

(Pubblicato il 05/06/2017)

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