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A breve ripartirà il servizio letture dei contatori
Niente interessi sulle bollette dell’acqua ricevute in ritardo. Ma c’è chi chiede un risarcimento
Nessun interesse o addebito sulle bollette dell’acqua scadute lo scorso 22 maggio e ricevute in ritardo o non ancora arrivate nelle case dei termolesi. Lo ha comunicato la Crea che a breve ripartirà con il servizio delle letture dei contatori. Intanto, chi ha ricevuto bollette con consumi stimati sballati può fornire l’esatta lettura agli uffici della società in via degli Atleti e si provvederà alla rettifica. I cittadini, in ogni caso, chiedono di ricevere le bollette regolarmente e un nostro lettore solleva anche il caso di un possibile indennizzo secondo e di considerare una delibera dell’autorità per l’energia.


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Termoli. Il rubinetto delle «segnalazioni» è sempre aperto e negli ultimi giorni la questione non è passata inosservata, basta fare un salto agli uffici della Crea gestioni in via degli Atleti per capire. Tantissimi utenti hanno lamentato la mancata ricezione delle bollette dell’acqua ma anche altri inconvenienti e hanno chiesto spiegazioni. Ancora ieri sera la busta con la fattura non era stata ricevuta da diversi cittadini. Fatto sta che una nota ufficiale trasmessa dall’azienda ha chiarito con un avviso almeno l’aspetto dei ritardi di consegna: ma ci sono ancora altri aspetti da considerare per fare il punto su un servizio che interessa migliaia di cittadini in quanto si parla di un bene primario, quale è l’acqua.


Per quanto riguarda i ritardi della consegna bolletta l’avviso importante riguarda proprio le fatture emesse il 10 aprile con scadenza il 22 maggio 2017. «Informiamo che per disguidi tecnici sono ancora in corso le operazioni di recapito delle bollette emesse in data 10 aprile. A tal proposito avvisiamo la gentile clientela che nessun onere aggiuntivo, per interessi di mora e ritardato pagamento, verrà applicato in caso di pagamenti che avverranno entro e non oltre il 23 giugno 2017. Nel ringraziare per l’attenzione, scusandoci per il disagio arrecato, porgiamo i nostri più cordiali saluti». Ad aspettare le bollette sono anche quegli utenti che hanno ricevuto l’addebito sul conto ma non la fattura cartacea a casa.


Tuttavia, un nostro lettore, Raffaele, ha evidenziato anche un altro aspetto: «oltre al fatto che in questo caso non possono essere addebitati interessi per ritardato pagamento, l’azienda sarebbe addirittura tenuta a corrispondere un indennizzo in caso fosse accertato un disservizio: «Stante quanto definito dalla Delibera 655/15 idr dell’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico, si riporta che «Il gestore è tenuto ad emettere un numero minimo di bollette nell’anno differenziato in funzione dei consumi medi annui relativi alle ultime tre annualità. Il numero di fatturazioni nell’anno costituisce standard specifico di qualità. Quindi - continua la riflessione del lettore - per la maggior parte degli utenti, che hanno un consumo medio tra 101 e 1000 mc all’anno, il “periodo di riferimento” (rilevabile in bolletta) avrebbe dovuto essere al massimo di 120 giorni, che è il numero dei giorni di un quadrimestre. Considerato, invece, che Crea ha emesso l’ultima bolletta a ottobre del 2016, il periodo di riferimento sull’ultima bolletta è ben oltre i 200 giorni (nel mio caso sono 240)». Non solo. «Ma anche chi ha un consumo medio annuo inferiore ai 100 mc annui, ha diritto di ricevere più bollette in anno, dato che la cadenza minima di fatturazione deve essere semestrale, quindi con un periodo di riferimento di 180 giorni. La delibera prescrive che in caso di reclamo scritto da parte dell’utente e in caso in cui fosse accertato il disservizio da parte dell’azienda, la stessa è tenuta ad erogare un indennizzo automatico di 30 euro, direttamente sulle bollette di emissione successiva».


Tra gli altri problemi segnalati resta quello delle letture sballate. In diversi casi il consumo «stimato» supera quello reale e quindi sono stati fatturati degli importi più elevati rispetto a quanto si è realmente utilizzato.
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Per sistemare la pratica bisogna recarsi agli uffici della Crea gestioni e comunicare la lettura reale in modo tale da effettuare una rettifica della fattura. Per contattare gli uffici è attivo il numero 0875706726 oppure il servizio clienti 800098550. È disponibile anche l’email termoliservizioidrico@aceaspa.it. Fatto sta che ripartirà a breve, queste le intenzioni della società, il servizio di letture in modo tale da calcolare il consumo reale. Esiste poi il sito ufficiale di Acea dove si può verificare la possibilità di effettuare l’autolettura: https://www.acea.it/it/gruppo/Acea-per-te/Invia-Autolettura


Resta aperta anche la questione degli importi alti in quanto l’ultima bolletta arrivata (per chi l’ha ricevuta) assembla più trimestri e la quota da pagare può raggiungere anche cifre che non sono alla portata delle famiglie. Per questo motivo in molti chiedono di poter rateizzare il pagamento e anche in questo caso bisogna comunicare e verificare tale possibilità con gli uffici che sono aperti tre giorni alla settimana (lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12.30) in via degli Atleti, 22. Ma quando tornerà un servizio regolare e senza intoppi o accumuli di bollette? È questa la domanda che i cittadini si pongono perché la gestione del reddito e delle spese dipende anche da una programmazione senza spiacevoli sorprese, specie per le famiglie che faticano ad arrivare a fine mese. (FO)

(Pubblicato il 30/05/2017)

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