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Polizia di Stato
Carrese Ururi, 41 spettatori denunciati: hanno saltato la rete e invaso il circuito di gara
Pronte denunce anche per i cavalieri che hanno usato impropriamente le verghe. Il pubblico che ha trasgredito alle ordinanze di pubblica sicurezza identificato dai filmati girati durante la Corsa del 3 maggio scorso. E per la Carrese di Portocannone, l’ultima della stagione, controlli e misure di sicurezza saranno rafforzati.


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Ururi. Sono stati identificati dai filmati girati durante la Corsa dei carri trainati dai buoi di Ururi, che si è svolta il 3 maggio scorso, a pochi giorni da quella di San Martino in Pensilis che segna l’avvio della stagione delle Carresi in Bassomolise. Se per questa non ci sono stati problemi di ordine pubblico, a Ururi la situazione, riferisce la polizia di Stato, ha raggiunto livelli ben più critici. Soprattutto a causa della “invasione di campo” di decine di spettatori, che invece di restare al loro posto nell’interesse generale, ovvero dietro la recinzione metallica che divide la zona degli spettatori dal circuito degli animali e dei cavalieri, si sono catapultati lungo il percorso «mentre la corsa era nella sua fase terminale o immediatamente dopo l’arrivo, quando ancora massima era la concentrazione dei carri e dei cavalli e quindi maggiore il pericolo per chiunque».

41 dunque sono – al momento – le persone denunciate alla Procura della Repubblica di Larino per aver violato l’articolo 650 del codice penale, cioè “inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità”.

Si tratta soprattutto di gente del posto, cittadini di Ururi sostenitori dei tre carri in gara che hanno corso per l’onore di portare in processione il Legno della Croce, sacra reliquia patronale nella comunità di origini arbereshe dove tre sono stati i carri che si sono sfidati su un percorso bagnato dalla pioggia: Giovani (vincitori della competizione), Giovanotti e Fedayn.

«Per le naturali esigenze di sicurezza pubblica – ricostruisce la Polizia di Stato - il Sindaco di Ururi aveva emesso l’ordinanza n. 4 del 24.4.2017 e successiva integrazione del 26 aprile u.s. con le quali erano state impartite le modalità con cui il pubblico doveva assistere all’evento, in particolare: “…assistere dietro l’apposita barriera… non invadere la sede stradale/circuito della manifestazione…”. L’ordinanza – precisano dalla Questura - era stata adeguatamente pubblicizzata mediante l’affissione all’albo pretorio, l’affissione di centinaia di avvisi nei locali pubblici e lungo le vie del paese interessate alla corsa, nonché resa materialmente evidente dalla predisposizione di robusta rete metallica, ancorata al suolo dalla salita al paese in Corso Matteotti sino all’arrivo (anche sulla rete stessa erano stati apposti i relativi avvisi che rendevano il pubblico edotto dell’ordine e della responsabilità penale in caso di violazione dei divieti e di invasione del percorso)».

Ma durante la manifestazione è stato accertato che «numerosi spettatori/tifosi avevano oltrepassato le barriere e invaso il circuito di gara, mettendo in pericolo la Corsa».
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La visione delle videoregistrazioni acquisite ha permesso agli agenti l’identificazione di 41 persone, le cui posizioni sono al vaglio dell’Autorità Giudiziaria competente, mentre prosegue – a cura della Divisione Polizia Anticrimine della Questura - «l’analisi dell’abbondante e puntuale materiale video/fotografico acquisito agli atti, anche al fine di evidenziare eventuali condotte irregolari dei cavalieri, specificatamente nell’utilizzo delle verghe».
Rischiano una denuncia quindi anche i cavalieri per un presunto uso illecito delle verghe con le quali si spronano lateralmente i buoi in gara.

Anche per questa ragione durante l’ultima carrese bassomolisana, che si svolgerà a Portocannone il 5 giugno prossimo, lunedì dopo la Pentecoste, la Polizia avverte che «saranno ulteriormente rafforzati i mezzi di videoregistrazione per documentare i comportamenti tenuti dal pubblico, identificando coloro che dovessero invadere il circuito della corsa e quanti, tra i cavalieri, dovessero assumere atteggiamenti impropri».

Invito a osservare le regole e le disposizioni delle Autorità competenti per quanti, a vario titolo, parteciperanno alla manifestazione di Portocannone. La Polizia avverte che «non sarà tollerata alcuna violazione e sarà posta in essere ogni azione sanzionatoria, anche di carattere penale, a carico dei trasgressori».

(Pubblicato il 26/05/2017)

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