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Cronache
Sindaci e cittadini insieme per un Manifesto anti povertà: "Combattere la rassegnazione"
La Curia vescovile lancia il progetto Molise Si.A. rivolto a sindaci, consiglieri, membri di enti ed associazioni. Primo passo sabato 3 giugno con un incontro all’ex seminario che vedrà protagonisti alcuni professori e appunto amministratori locali e cittadini. «L’obiettivo è pubblicare un manifesto di intenti e contributi da realizzare, una progettazione condivisa per venire incontro ai bisogni delle persone» hanno spiegato don Marcello Paradiso e Gilda Falcone. In autunno poi partirà la scuola di economia civile aperta a tutti. «Sarà un incubatore di idee e formazione».


Termoli. Un Manifesto anti povertà con gli impegni di sindaci, amministratori e membri di associazioni ed enti. Poi una scuola di economia civile che faccia da formazione per gli stessi esponenti politici locali ma anche per i cittadini, specie giovani, che hanno voglia di impegnarsi nel camposociale. L’obiettivo della Curia vescovile di Termoli, che oggi ha presentato l’iniziativa incontrando la stampa nei locali di piazza Sant’Antonio, è quello di «combattere la rassegnazione e il fatalismo».

A muovere il vescovo e i suoi in questa iniziativa «gli indicatori economici e i dati in nostro possesso che non sono buoni» ha confidato don Marcello Paradiso (a destra nella foto sopra), vicario episcopale che si dedica con particolare attenzione ai problemi del sociale e del lavoro. La fatidica ripresa economica evidentemente non si avverte se padri e madri di famiglia hanno bisogno di aiuti concreti come quelli della Caritas. E allora la Curia sta cercando di andare più a fondo.

«Il metodo che il vescovo De Luca ci ha insegnato è quello di proporre tre soluzioni per un problema» ha detto la dottoressa Gilda Falcone (a sinistra nella foto), nella vita responsabile della digitalizzazione delle piccole e medie imprese per Unioncamere ma da anni collaboratrice della Curia. Ed ecco che nasce il progetto Molise Si.A. che sta per Sindaci e Amministratori. Un progetto di lavoro collettivo che mette insieme amministratori locali e “attori di sviluppo locale”, vale a dire membri delle associazioni e degli enti che già sono impegnati nella valorizzazione del territorio.

Due i momenti fondamentali di confronto e progettazione innovativa. Si comincia il 3 giugno prossimo dalla mattina all’ex seminario della Curia, in piazza Sant’Antonio. È lì che sindaci, assessori e consiglieri si ritroveranno insieme con le associazioni. «Ci sarà un momento di “networking” – le parole di Gilda Falcone -. In uno spazio esterno raccoglieremo le segnalazionida parte dei presenti». Quindi l’inizio dei lavori da parte di monsignor Gianfranco De Luca e del professor Luigi Mastronardi. Seguiranno gli interventi del professor Luigino Bruni, del dottor Giorgio De Rita, della dottoressa Lara Mastrogiovanni e del professor Stefano Zamagni.

Nel pomeriggio spazio alla collaborazione fra i presenti che verranno riuniti in vari tavoli per tirare fuori proposte e idee di progettazione innovativa. Verrà infatti elaborata la “Carta degli impegni”. «Sarà una sorta di Manifesto di contributi e impegni che i presenti prenderanno e che saranno in seguito verificati» ha specificato la dottoressa Falcone. La stessa Carta degli impegni sarà quindi illustrata alla comunità nel tardo pomeriggio di sabato 3 giugno con un intervento del professor Stefano Zamagni.
«Più che un evento in sé, sarà l’avvio di un ampio processo» hanno spiegato i relatori della presentazione.

«Hanno già dato la loro adesione i Sindaci di Termoli, Montorio, Montenero e Santa Croce, più diversi consiglieri. Ma c’è tempo fino al 29 maggio per iscriversi on line». L’evento sarà coordinato da tre squadre di giovani, alcuni dei quali del posto: il team di progettazione, quello di comunicazione e social e infine uno di progettazione e design.

Ma non è tutto. Il progetto Molise Si.A. vivrà un secondo appuntamento, ancor più a lungo termine. Verrà lanciato infatti il primo corso di scuola dell’economia civile che inizierà in autunno. «Sarà un incubatore di idee e formazione» così l’ha definito don Marcello Paradiso. L’intenzione è quella di creare «una progettazione condivisa, si tratta di qualcosa che non viene insegnato a scuola» ha affermato la Falcone, mentre il parroco ha rivolto l’invito «ai giovani che vogliono spendersi in questo settore e non hanno una adeguata formazione». Va sottolineato che il corso, aperto ai cittadini oltre che a chi ha già preso parte all’incontro del 3 giugno, sarà totalmente gratuito e finanziato dalla Curia. Anche in questo caso l’obiettivo è «dare gli strumenti a chi intende impegnarsi per la crescita, la ripresa e lo sviluppo». (sdl)

(Pubblicato il 22/05/2017)

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