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Cronache
Dopo le botte tenta di strozzarla in strada, salvata dall’Arma. Chiesto carcere per un 40enne
E’ stato necessario l’intervento dei militari per liberare una donna dalla stretta attorno al collo del suo convivente, un campobassano di circa 40 anni che ieri sera, nella zona di Città nella città, le ha messo pesantemente le mani addosso alla presenza anche di numerosi testimoni. I carabinieri Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Campobasso hanno denunciato per maltrattamenti e lesioni l’uomo, che peraltro era ubriaco e non nuovo a violenze del genere, e hanno chiesto al giudice la misura restrittiva in carcere a tutela della vittima, che potrebbe nuovamente rischiare la vita.


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Campobasso. È stata salvata grazie all’allarme dei testimoni che, guardando quell’uomo che inveiva contro la sua compagna in strada e stava tentando di strangolarla serrandole il collo, hanno chiamato i carabinieri. La vittima dell’ennesimo caso di maltrattamenti è una cittadina di Campobasso che vive con un 40 anni, anche lui del posto, già protagonista di episodi di violenza.
L’ultimo ieri sera 18 maggio, nella zona - semi deserta - che passa sotto il nome di città nella città. Qui, dove si trovano i complessi edilizi realizzati nei primi anni del 2000 all’altezza di corso Bucci, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Campobasso sono intervenuti su richiesta di alcuni inquilini dell’edificio che hanno chiamato il 112, spaventati dalla scena alla quale stavano assistendo.


Una scena simile, purtroppo, alle tante situazioni che la cronaca dei femminicidi ci restituisce giornalmente. I militari, arrivati sul posto indicato, hanno visto l’aggressore che serrava con tutte le sue forze le mani attorno al collo della sua vittima e non aveva intenzione di lasciarla andare, tanto che uno dei militari è intervenuto con la forza strappandolo via, di fatto salvando la donna che aveva anche subito lesioni al labbro e era in stato di panico, come hanno riscontrato i medici del 118 durante le cure.

L’uomo, ubriaco, ha offeso i militari scagliandosi anche contro di loro che però hanno avuto la meglio e lo hanno costretto a salire nell’auto di servizio con l’aiuto dei colleghi della Polizia. Nella caserma di via Mazzini è scattata la denuncia per lesioni personali e maltrattamenti ai danni della convivente, e inoltre i carabinieri hanno chiesto la misura cautelare in carcere.
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È una questione di sicurezza per la stessa vittima che pur avendo scelto finora di non denunciare il suo aggressore - per paura e perchè priva di indipendenza economica - rischia costantemente la vita vivendogli accanto. Il giudice, tenendo conto anche della violazione del provvedimento precedente di non avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla donna, potrebbe decidere per il carcere anche come prevenzione di future violenze, he appaiono altamente probabili.


La situazione della coppia infatti sembra particolarmente compromessa. Diversi gli episodi già registrati in passato, e oltre alle tante segnalazioni la vicenda vede un divieto di avvicinamento alla compagna emesso dal giudice di Campobasso proprio per brutali aggressioni contro la vittima.

(Pubblicato il 19/05/2017)

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