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Tunnel, Sbrocca contrattacca: "L’anticorruzione non ha trovato punti oscuri. Ora querelo"
Il sindaco di Termoli si scaglia contro il comitato e il coordinamento No Tunnel che hanno parlato di «irregolarità e punti oscuri rilevato dall’Autorità anti corruzione». Secondo il primo cittadino invece «l’Anac non ha trovato niente di irregolare, ha semplicemente indicato alla Procura di valutare gli atti, cose che per altro già conosce». Duro l’affondo su chi da più di un anno contesta il progetto. «Non permetto l’accostamento con la corruzione, come fatto nell’atto di significazione. Devo difendere l’onore della città e per questo ho deciso di querelare queste persone». Nessuna novità sull’iter per l’approvazione del progetto. «Mi auguro siano medio-brevi» le parole del primo cittadino.


Termoli. Espressioni pacate e nette, espressione seria ma non preoccupata. Non si è scomposto, ma al tempo stesso stavolta Angelo Sbrocca non lascerà correre. «Devo difendere la dignità della città, dei cittadini e degli amministratori. Non posso permettere che siamo accostati a fatti di corruzione e per questo, anche se non volevo, ho deciso di querelare il comitato No Tunnel». Alla fine lo scontro è stato inevitabile. Dopo quasi due anni di muro contro muro fra l’Amministrazione e i contestatori del progetto di riqualificazione della città, è stata una nota dell’Anac e il fatto che i comitati l’abbiano accolta come una parziale vittoria a scatenare la reazione del sindaco.

Venerdì mattina 12 maggio infatti il coordinamento cittadino e il comitato No Tunnel hanno diffuso una nota stampa nella quale si rallegravano del fatto che l’Autorità nazionale anti corruzione avesse inviato alla Procura una lettera. Nella missiva l’Anac in sostanza segnalava di aver ricevuto l’atto di significazione e indicava la Procura della Repubblica di Larino come istituzione deputata al controllo degli atti, imponendo inoltre al Responsabile del procedimento per il progetto di realizzazione del tunnel fra porto e lungomare nord di comunicare tempestivamente tutte le fasi di avanzamento dell’iter procedurale.

A ventiquattr’ore di distanza da quella nota, la replica composta ma agguerrita del primo cittadino termolese. «Se ci fossero state irregolarità, punti oscuri o forzature procedurali, come ha scritto il comitato, l’Anac avrebbe adottato un provvedimento interdittivo o una revoca in autotutela. Questo non è avvenuto perchè è tutto in regola. Dirò di più, noi siamo rimasti soddisfatti della nota dell’Autorità anti corruzione».

Sbrocca si è presentato davanti alla stampa stamane 13 maggio in Comune attorniato dagli assessori Chimisso, Ferrazzano e Gallo, oltre che dal responsabile del procedimento, l’ingegner Livio Mandrile. Ad ascoltarlo alcuni esponenti di maggioranza quali Orlando, Di Tella e Fabrizio. Seduto sulle sedie (quasi tutte vuote) del pubblico anche l’assessore regionale Vittorino Facciolla.

Il primo cittadino ha difeso l’intero operato della sua Amministrazione. «Siamo stati trasparenti - ha detto -, ma c’è un uso strumentale degli uffici giudiziari. Nell’atto di diffida si parla di possibili reati senza specificare quali. Il procedimento è talmente trasparente che i documenti sono pubblici, pubblicati su un sito internet a disposizione di chiunque». Secondo il sindaco va rimarcato poi che «dopo quasi un anno dal primo atto di significazione nessuno degli enti interessati abbia sollevato dubbi su presunte irregolarità.
Gli unici che l’hanno fatto sono stati i comitati
».

Ma a far scattare la reazione di Sbrocca è stato soprattutto «l’accostamento fatto nel report del comitato citando Tomaso Montanari di Libertà e Giustizia, con un riferimento alla corruzione. Questa è un’accusa molto grave che non possiamo tollerare. Per questo ho deciso di sporgere querela verso il comitato».

Si è parlato anche di Dibattito Pubblico. «Non è vero che non c’è stata partecipazione. Anzi, chi ha partecipato ha fatto delle proposte e quasi tutte sono state accolte. Perchè i comitati non hanno partecipato? Forse perchè non c’è volontà di avere chiarimenti. Mi dite quale altra Amministrazione fa un progetto a consumo zero di territorio, che mette a disposizione della città aree verdi e pedonabili e che dà questa possibilità di partecipare?».

Il fascia tricolore ha poi fornito un’altra chiave di lettura dell’opposizione al progetto. «La verità è che il progetto di riqualificazione della città dà fastidio a molti anche politicamente, perchè porterebbe investimenti e sviluppo. Altrimenti con cosa la combattiamo la disoccupazione? Con le analisi e le chiacchiere forse? Infine Sbrocca non ha saputo dare tempi certi per la chiusura dell’iter autorizzativo. «Non spettano a me, mi auguro siano medio-brevi». (sdl)

(Pubblicato il 13/05/2017)

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