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Il blitz in via Marche
Padre di famiglia spacciatore. Esce con un secchio pieno di coca, fermato sulle scale
Ha tentato di fuggire dopo aver visto i militari davanti alla porta di casa il pusher che aveva trasformato l’appartamento in cui viveva con la famiglia in una centrale dello spaccio. Il 63enne, un insospettabile padre di famiglia, il 3 maggio è finito in manette dopo il blitz dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Campobasso. L’uomo è stato beccato mentre usciva di casa portando con sè un secchio contenente 27 dosi di cocaina pronte per essere spacciate. Al termine della perquisizione, nella sua abitazione sono stati ritrovati anche gli strumenti per confezionare la droga e i proventi della sua attività: 2380 euro in contanti. Dopo l’arresto, è stato condotto nel carcere di via Cavour.


Campobasso. Ogni giorno si alzava e si dedicava alla sua attività. Ma per ‘campare’ la famiglia non aveva scelto un mestiere ‘normale’: per la legge era disoccupato. In realtà, faceva il pusher, riforniva di cocaina la piazza di Campobasso e dalla vendita della droga ricavava il necessario per vivere. Non era il classico ragazzo sbandato, ma un insospettabile padre di famiglia di 63 anni. L’appartamento di via Marche in cui viveva con moglie e figli era diventata una sorta di centrale dello spaccio: vi portava la droga, la confezionava e preparava le singoli dosi che poi venivano rivendute a decine di tossicodipendenti. La sua attività è stata stroncata dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Campobasso e l’uomo è stato arrestato ieri, 3 maggio, nel corso di un blitz.

L’operazione antidroga, organizzata nell’ambito di un ampio servizio di contrasto al fenomeno dello spaccio di droga nel capoluogo molisano, è iniziata di buon’ora, quando i militari hanno iniziato a perquisire diverse abitazioni. Poi la ‘tappa’ a San Giovanni, uno dei quartieri difficili della città, e in particolare in via Marche, osservata ‘speciale’ dai Carabinieri già da qualche tempo. Qui, tra i tanti appartamenti che spesso ospitano famiglie con disagio, abita il 63enne.
Quando sono arrivati, i Carabinieri dell’Aliquota operativa erano in abiti borghesi e non si sono fatti notare. Sono entrati nel condominio e dopo essersi appostati in modo da non essere visti, hanno atteso che l’inquilino uscisse dalla porta della sua abitazione. Poi l’hanno immediatamente bloccato.

Alla vista dei militari, l’uomo si è agitato e ha cercato subito di sviare l’attenzione dei militari da un secchio che aveva in mano. Con una serie di scuse, ha provato a non farsi perquisire. Un atteggiamento che ha confermato i sospetti dei Carabinieri dell’Aliquota Operativa, che da giorni ne stavano seguendo i movimenti. Gli uomini dell’Arma lo hanno perquisito. Poi hanno trovato nel secchio quello che cercavano: la droga. Il pusher aveva nascosto nel contenitore di plastica 130 grammi di cocaina e 27 dosi già confezionate per un peso complessivo di circa 30 grammi, già pronte per essere spacciate agli acquirenti.

I militari non si sono fermati qui. Hanno perquisito l’appartamento di via Marche, il suo garage e la soffitta pertinenti all’abitazione dove è stata ritrovata un’altra dose di cocaina da 0,75 grammi, un bilancino di precisione utilizzato per pesare la sostanza stupefacente e suddividerla in dosi, vario materiale per il confezionamento.
Infine, il frutto dell’attività di spaccio: 2.380 euro in contanti nascosti all’interno di un armadio. Tutto sequestrato.
L’insospettabile spacciatore è stato portato negli Uffici del Nucleo Operativo e Radiomobile. Al termine delle formalità di rito, per lui sono scattate le manette per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
Da ieri, 3 maggio, si trova nel carcere di via Cavour in attesa del giudizio così come disposto dal sostituto procuratore della Procura di Campobasso.
Inoltre, l’ingente quantitativo di cocaina sequestrato nei prossimi giorni verrà fatto analizzare dai LASS del Comando provinciale Carabinieri di Foggia: dalle analisi quantitative e qualitative sarà possibile risalire al numero esatto delle dosi che il 63enne avrebbe potuto confezionare e spacciare.
Il blitz antidroga dei Carabinieri, di cui ieri 3 maggio sono trapelate le prime indiscrezioni, ha permesso di assestare un duro colpo allo spaccio di sostanze stupefacenti in una città che solo in apparenza è l’isola felice solitamente descritta.

(Pubblicato il 04/05/2017)

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