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La lettera
Il consigliere Monaco ai sindaci: “Ho votato per l’Egam perché l’acqua è un bene pubblico, e voi ne siete i massimi garanti”
Filippo Monaco, consigliere regionale, ha inviato una lettera ai sindaci spiegando perché ha votato a favore della istituzione dell’Ente di governo dell’Ambito del Molise, che tante polemiche ha suscitato nelle corse settimane, prestandosi a larghe strumentalizzazioni e interpretazioni faziose. «La legge regionale sull’EGAM affida le decisioni, relative alla gestione del sistema idrico integrato, alla cooperazione tra diversi enti pubblici e mette tutti i molisani in condizioni di pari opportunità e responsabilità rispetto alla fruizione di un bene indispensabile come l’acqua».


«Gentilissimo Sindaco,

il Consiglio regionale del Molise ha approvato la legge che istituisce l’EGAM e assegna a te e ai tuoi colleghi molisani un ruolo decisivo per la corretta gestione del servizio idrico regionale.
Ho votato a favore di una legge che dà ai sindaci, e quindi ai cittadini che essi rappresentano, gli strumenti necessari per difendere l’acqua come bene pubblico, ma anche la responsabilità di affidarne la gestione a un soggetto che sappia valorizzarne il ruolo insostituibile per l’esistenza stessa degli esseri viventi.
Non posso negare di essere stato ferito da alcune critiche, specialmente da quelle provenienti da persone che hanno da sempre la mia stima e la mia fiducia, che hanno messo in dubbio la mia storica fedeltà all’idea che l’acqua non sia una merce comune e che, pertanto, essa debba rimanere nella disponibilità e nella sfera di gestione di soggetti pubblici.

In particolare, mi è stata accollata la responsabilità di non aver ostacolato il varo della legge in questione e di aver contribuito, in tal modo, a disancorare la gestione dell’acqua dalla responsabilità diretta delle istituzioni pubbliche.
Sul punto non sono nella condizione di dovermi difendere. Sento, tuttavia, il bisogno di offrire pochi ma precisi chiarimenti:
- la legge regionale sull’EGAM, simile a quella di altre regioni italiane, discende da una complessa normativa nazionale ed europea, e non vi sono dubbi sulla obbligatorietà della sua adozione;
- il mancato varo della legge regionale sull’EGAM avrebbe portato ad un commissariamento e all’adozione di provvedimenti monocratici dai contenuti imprevedibili;
- l’adesione obbligatoria di tutti i comuni molisani all’Ambito di gestione ottimale, prevista dalla nostra legge, non discende dalla volontà del legislatore regionale ma da una precisa norma del decreto legislativo 152/2006 che dispone: "Qualora gli enti locali non aderiscano agli organi di governo dell’ambito (...) il Presidente della regione esercita, previa diffida all’ente locale ad adempiere entro 30 giorni i poteri sostitutivi, ponendo le relative spese a carico degli enti inadempienti".

In questo contesto ho preso su di me la responsabilità di contribuire a varare una legge necessaria, nel rispetto della mia storia politica e dei miei consolidati principi democratici. Mi piace sottolineare che la legge regionale sull’EGAM affida le decisioni, relative alla gestione del sistema idrico integrato, alla cooperazione tra diversi enti pubblici e mette tutti i molisani in condizioni di pari opportunità e responsabilità rispetto alla fruizione di un bene indispensabile come l’acqua.

Ferme restando tutte le competenze della Regione Molise (ed il compito più rilevante è senza dubbio il risanamento della rete idrica che attualmente disperde al suolo il 70% dell’acqua in circolazione), l’Ente di governo dell’Ambito del Molise dipende in larga parte dalle scelte dei sindaci. In particolare il Comitato d’Ambito è chiamato a svolgere funzioni delicatissime che vanno dall’approvazione dello statuto e dei regolamenti per l’esercizio del controllo della società in house, alla determinazione della tariffa che sarà la stessa per tutti i comuni molisani.
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Ad esso spetta anche il compito fondamentale di scegliere la forma di gestione, quello di approvare la convenzione e il disciplinare che regola il rapporto con l’ente gestore, nonché quello di nominare il Direttore e definire gli standard qualitativi.


La scelta della forma di gestione dell’acqua è, dunque, affidata principalmente ai sindaci molisani, alla loro volontà di tutelare gli interessi dei cittadini che rappresentano, alla loro capacità di raccogliere e tradurre in scelte operative la ferma volontà dei molisani di ottenere una gestione pubblica del servizio idrico integrato.

Nessuno può scegliere meglio dei sindaci un governo delle risorse idriche che tuteli efficacemente il diritto dei cittadini a disporre di acqua incontaminata, gestita correttamente e senza fini di lucro. E’ stata questa convinzione a farmi votare a favore della legge sull’EGAM. Sono certo che il comportamento virtuoso di tutti voi sindaci molisani, nell’attuazione della legge regionale in questione, consoliderà la mia certezza di aver reso possibile l’adozione di una legge equa e, quel che più conta,vi consentirà di coinvolgere direttamente i cittadini nelle scelte decisive in materia di risorse idriche.
Resto a disposizione per eventuali richieste di chiarimento e collaborazione».

Campobasso, 3 maggio 2017
Filippo Monaco

(Pubblicato il 03/05/2017)

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