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La controffensiva del medico 'imbavagliato'
"Abusi e illiceità", Pastore trascina l’Asrem in Tribunale e chiede il risarcimento
L’ex primario del pronto soccorso di Isernia, che non ha ancora ricevuto il provvedimento di sospensione disposto dall’Azienda sanitaria regionale, passa al contrattacco: impugnerà l’atto davanti al giudice per l’annullamento. Poi chiederà un congruo risarcimento «all’Asrem e a chi ha sbagliato». L’avvocato Oscar Scurti: «Provvedimento ingiusto, siamo di fronte a un caso di democrazia violata».


Campobasso. Non abbassa la testa, rinvigorito dai tanti messaggi di solidarietà che ha ricevuto. Lucio Pastore è pronto a indossare corazza ed elmetto: l’Asrem lo ha punito con una sospensione di tre giorni e stabilito una decurtazione dello stipendio. Presenterà il conto in via Ugo Petrella. «Il provvedimento dell’Asrem sarà impugnato al Tribunale ordinario e ne chiederemo l’annullamento – spiega il suo legale, Oscar Scurti - perché lo riteniamo altamente lesivo, straordinariamente infondato nella forma, nella sostanza e nel metodo di comunicazione. Ad oggi ancora non viene comunicato né notificato nulla». La notizia l’ha appresa dai giornali il medico finito ‘sotto processo’ per aver proposto al commissario ad acta che «sta privatizzando la sanità di rivolgersi a questo punto ai privati che non fanno profitto come Emergency».

Sette giorni dopo la pubblicazione del provvedimento numero 401 nulla è cambiato. L’ex primario del pronto soccorso del Veneziale di Isernia lo ribadisce anche oggi, 26 aprile, alla stampa.

«Mi sono commosso per le migliaia di attestazioni di stima, affetto e partecipazione che ho ricevuto sui social network, dalla stampa e a livello personale. Un tripudio dal punto di vista umano», confessa non nascondendo un pizzico di commozione. «A me nessuno ha ancora comunicato il provvedimento, non so cosa contiene né quale sia stata la mia azione delittuosa.Aver parlato in difesa della sanità pubblica e del processo di privatizzazione in atto che sta destrutturando. Ho colpito qualche interesse?». Pastore affonda il coltello nella piaga accusando l’Asrem: «Questi dirigenti a quali interessi rispondono? Governano nell’interesse del popolo o di altri?».

Domande che saranno discussi in un’aula di Tribunale. «Chiederemo contezza alla magistratura di questo abuso gravissimo». Non solo: al giudice sarà presentata anche una richiesta di risarcimento. «Chiederemo un ampio ristoro all’Asrem e a chi ha sbagliato», insiste l’avvocato Oscar Scurti. Parla di «democrazia violata» e di «un provvedimento ingiusto» quello preso dal Collegio disciplinare contro Lucio Pastore.
«Otterremo giustizia», aggiunge sicuro. «L’unica offesa che vedo è alla democrazia e alla libertà di pensiero che è costituzionalmente garantita».

La vicenda che vede protagonista Lucio Pastore diventa una crociata anche per la Fp Cgil. Il segretario regionale Susanna Pastorino non usa mezze misure: «Siamo di fronte a un caso di giustizia sommaria veicolata attraverso gli organi di informazione».
A sostenere l’ex primario anche il dottor Luigi Di Giacomo dell’associazione ‘Per attuare la Costituzione’: «Lucio Pastore è il problema della sanità molisana o chi ha accumulato i debiti o crea dei danni al sistema con un provvedimento ingiustificato?».


Invece il numero uno del Forum per la sanità pubblica Italo Testa denuncia «l’azione volta a chiudere la bocca a tutti i dipendenti Asrem». «Forse il nostro Forum allargato a difesa dei beni pubblici inizia a dare fastidio, ma noi andremo avanti fino in fondo su queste battaglie sicuri di avere l’appoggio della cittadinanza».

(Pubblicato il 26/04/2017)

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