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Agroalimentare, tessile, ricerca: 46 mln di euro per far ripartire il Molise. "Bandi entro l’estate"
Definiti i fondi per l’Area di crisi complessa, ora si passa alla fase più operativa con l’emanazione dei bandi e l’arrivo delle proposte per creare posti di lavoro nella nostra regione. Il manifatturiero è ancora il settore che ’tira’ di più, ma gli stanziamenti più corposi saranno quelli destinati alle imprese innovative. Di ritorno dal ministero per lo Sviluppo economico l’assessore Veneziale e il governatore Frattura hanno annunciato il perfezionamento "di tutte le condizioni necessarie per arrivare quanto prima alla firma dell’accordo. L’ultimo passaggio per pubblicare, immediatamente dopo, i bandi e dare il via al rilancio effettivo del tessuto produttivo e dei livelli occupazionali della nostra regione”. Novità anche per la filiera avicola: “Il contratto di sviluppo con Amadori avrà stanziamenti a parte rispetto a quelli che abbiamo indicato per favorire gli investimenti nella nostra area di crisi complessa”.


Campobasso. Gli imprenditori del settore manifatturiero, con l’agroalimentare e il tessile che la faranno da padrone, sono potenzialmente quelli più interessati a partecipare ai bandi per l’area di crisi complessa. Entro fine estate i progetti per il rilancio economico della regione saranno presentati. E accanto a una proposta più “tradizionale” ci sarà spazio anche per l’innovazione, la ricerca e il settore della logistica.
A dettare l’agenda è fornire un primo quadro della situazione è l’assessore regionale alle Attività produttive Carlo Veneziale che nella mattinata del 20 aprile ha preso parte a una importante riunione al ministero dello Sviluppo economico con il governatore Paolo di Laura Frattura. I due sono tornati a casa con due buone notizie: l’approvazione del piano di riconversione e riqualificazione industriale (Prri) e la definizione degli stanziamenti nazionali e regionali da destinare alle iniziative imprenditoriali volte a rilanciare i livelli occupazionale del Molise.

«Il Prri è l’ultimo gradino prima della firma dell’accordo di programma che sigleremo al massimo fra tre settimane - ha spiegato Veneziale – subito dopo usciranno i bandi». Per un periodo di circa 60 giorni le domande saranno congelate, trascorsi questi due mesi sarà possibile sottoporre all’attenzione della Regione i progetti.
«E sarà quello il momento in cui le manifestazioni di interesse, con le quali ci siamo fatti già un’idea del tipo di settori più attirati dall’Area di crisi complessa, diventeranno proposte formali».
Tessile e agroalimentare in primis, si diceva, ma non solo: e non è da escludere che a presentare le domande per accedere a queste misure di sostegno volte a creare posti di lavoro possano esserci anche imprenditori che non abbiano già manifestato il proprio interesse (sono stati 500).

Le risorse sono ingenti, complessivamente si tratta di 46 milioni di euro: «Sul fronte finanziario – hanno specificato ancora il presidente e l’assessore –, abbiamo ottenuto lo stanziamento di una prima tranche di 15 milioni di euro a valere sulla legge 181 per i progetti di investimento che superano 1,5 milioni di euro: è l’impegno del Governo per favorire la ripresa del nostro Molise. Un impegno – evidenziano ancora –, destinato a crescere in funzione della quantità ma soprattutto della qualità dei progetti che saranno presentati. Più alto sarà il loro livello, maggiori saranno le possibilità di aggiungere ulteriori tranche di finanziamenti statali».
Per i progetti al di sotto di 1,5 milioni di euro ci sono invece 21 milioni di euro (Fesr) mentre per le politiche attive del lavoro sono stati appostati 10 milioni.


Ma tornando da Roma oggi Frattura ha annunciato qualche buona novità anche per quanto riguarda il rilancio della filiera avicola e lo sviluppo industriale del Molise. Per il contratto di sviluppo con il gruppo Amadori che ha rilevato la Gam di Bojano ci saranno risorse a parte.
Corsi barman
Mentre dal Patto per il Molise arriveranno 15 milioni di euro per le infrastrutture nelle zone industriali e altrettanti per gli investimenti produttivi.
«Il contratto di sviluppo della filiera avicola avrà stanziamenti a parte rispetto a quelli che abbiamo indicato per favorire gli investimenti nella nostra area di crisi complessa» ha spiegato Frattura.

Questo il dettaglio: «Dal computo delle risorse definite nel piano di riconversione e riqualificazione industriale, 15 milioni da parte dai Ministeri competenti per i progetti che superano 1,5 milioni di euro di investimento e 21 milioni da parte della Regione a valere sul Por 2014-2020 per le iniziative imprenditoriali che rimarranno al di sotto dei 1,5 milioni, oltre allo stanziamento di 10 milioni per le politiche attive del lavoro, abbiamo tenuto fuori – ha precisato il presidente –, le risorse per il contratto di sviluppo che costruiremo con il gruppo Amadori: questo il risultato ottenuto per la nostra filiera avicola».

Discorso a parte per il rilancio degli investimenti produttivi: «Ai 21 milioni di euro che come Regione abbiamo assicurato con i fondi del Por, aggiungiamo le risorse previste nel Patto per il Molise per un totale di ulteriori 30 milioni (15 milioni di euro per zone industriali, logistica e svincoli o a situazioni particolari delle aree industriali e delle zone Pip e altri 15 milioni come bonus fiscali e contributi alle imprese)».

(Pubblicato il 21/04/2017)

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