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Verso il 25 aprile
In viaggio tra vie e case dei nostri partigiani: studenti a bordo del Pulmino della memoria
Grazie all’iniziativa dell’Associazione nazionale partigiani italiani del Molise, domani, 20 aprile, partiranno dal Comune di Campobasso due autobus che porteranno alcuni studenti nei luoghi in cui sono affisse le targhe commemorative dei campobassani Cipriano Facchinetti, Giuseppe Barbato e Mario Brusa Romagnoli che hanno combattuto le dittature anche a costo della loro stessa vita. Il presidente Anpi, Loreto Tizzani: “Non si tratta di un passaggio di testimone con le nuove generazioni ma vogliamo portare i ragazzi insieme con noi a fare questo percorso, non solo sotto il profilo materiale ma anche e soprattutto ideologico e morale”.


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Campobasso. Far conoscere da vicino anche ai più giovani chi ha combattuto per gli ideali di libertà: i partigiani. Scopo nobile e apprezzabile quello promosso dall’Anpi (Associazione nazionale partigiani italiani) del Molise. «Portiamo avanti le nostre idee e di quelle persone che hanno lottato per far sì che si liberasse l’Italia dal nazi-fascismo» spiega il presidente, Loreto Tizzani.
Nello specifico, domani, 20 aprile, partirà dal Comune del capoluogo il ‘Pulmino della Memoria’ che porterà alcuni studenti nei luoghi dove sono affisse le targhe commemorative dedicate a persone che hanno contribuito, sfidando le dittature anche a costo della loro vita, a far nascere la Repubblica che ci ha consentito di vivere oltre 70 anni di pace.
«Nel corso degli anni le amministrazioni comunali hanno dato merito a questi partigiani – spiega Tizzani – con targhe e strade dedicate. Purtroppo restano sconosciute alla quasi totalità delle persone e ci sembra un patrimonio sprecato. Allora abbiamo messo in campo questa iniziativa. Domani mattina partiranno due pulmini da Palazzo San Giorgio. Oltre agli insegnanti saranno presenti anche esponenti dell’Anpi».
Chiunque può partecipare recandosi a partire dalle 9.30 nei luoghi dove sono apposte le targhe. È possibile visionare la cartina anche sul sito del Comune. Un aspetto fondamentale sul quale il presidente dei partigiani campobassani tiene in particolare è che «non si tratta di un passaggio di testimone con le nuove generazioni ma vogliamo portare i giovani insieme con noi a fare questo percorso, non solo sotto il profilo materiale ma anche e soprattutto ideologico e morale».

L’iniziativa rientra tra le attività che l’Anpi Molise in collaborazione con l’amministrazione comunale di Campobasso svolge in ricorrenza del 25 aprile, Giorno della Liberazione. Nel corso dell’incontro gli interventi in programma illustreranno lavori di ricerca svolti dall’Università del Molise e dalla classe V A del Liceo Scientifico Romita di Campobasso sulla Resistenza, oltre a ricordare il contributo delle donne alla lotta di Liberazione.

Ma a chi sono dedicate e dove si trovano queste targhe? All’inizio di Corso Vittorio Emanuele II a Cipriano Facchinetti (1889-1952), giornalista e uomo politico, partigiano campobassano che durante il regime mussoliniano fu condannato a trenta anni di carcere. Fu chiamato dal presidente del consiglio De Gasperi nel Governo come ministro della difesa. Forse pochissimi lo sapranno, ma lui propose l’adozione dell’inno di Mameli.

In via Sant’Antonio Abate a Giuseppe Barbato, nato nel capoluogo nel 1917 e ucciso nel 1944 a Centallo assieme ad altri quattro giovani nei pressi della linea ferroviaria Cuneo-Torino. Faceva parte delle guardie di frontiera e dopo l’armistizio si arruolò nella 104^ Brigata Garibaldini ‘Carlo Frissore’.
Nei pressi di via Crispi a Mario Brusa Romagnoli (Guardiaregia, 1924-1945), operaio meccanico e combattente in Val di Lazo (Liguria) nella ‘Banda Pugnetto’, venne ferito tre volte dai fascisti fino all’uccisione a Livorno.
E in via Tiberio a Giovanni Palatucci, unico non molisano ma ricordato per la sua grande opera a favore degli ebrei: ne salvò, da Questore, circa cinquemila. Fu deportato nel campo di concentramento di Dachau dove morì a seguito degli stenti. È stato insignito del titolo di ‘Giusto tra le Nazioni’. Queste sono invece le strade degli avvenimenti: via Fosse Ardeatine, via XXV Aprile, via Martiri della Resistenza e Largo XXVII Gennaio.
Ecco l’elenco degli altri partigiani molisani: Giovanni Quircio, Aurelio Piccinino, Attilio Brunetti e Paolo Morettini romano ma campobassano di adozione, Michele Arcangelo De Palo di Castropignano, Antonio Ruffini e Basso Sciarretta di Termoli, Nicolangelo Ciamarra di Torella del Sannio, Giuseppe Belmonte di Casacalenda, Vincenzo Lalli di Castelmauro, Giovanni Porfirio di Trivento.

(Pubblicato il 19/04/2017)

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