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Cronache
Rai oscurata, "silenziate" le tv locali. Ma c’è una emittente straniera molesta
La tv pugliese ha spento il segnale al confine, quella abruzzese ha firmato un accordo con Rai Way per diminuire al 15 per cento le proprie emissioni così da non disturbare più la ricezione dei canali storici della Rai in Basso Molise. Ma è emerso che c’è una tv dall’altra parte dell’Adriatico che arriva fin sulla costa molisana. «Succede soprattutto quando fa caldo, una soluzione è quella di mettere sui canali 501-502-503 che non presentano problemi» fa sapere il senatore Ruta. Ma si studiano anche altre soluzioni.


Roberto Ruta
Termoli. Da una parte si va verso la soluzione, dall’altra la vicenda è sempre più ingarbugliata. La mancata ricezione dei tre canali storici della Rai in molte zone del Basso Molise è una specie di romanzo con la trama parecchio ingarbugliata. Le emittenti locali che disturbavano la ricezione, una dalla Puglia e l’altra dall’Abruzzo, si sono convinte spegnendo o abbassando il proprio segnale. Ma dopo che l’hanno fatto, Rai Way ha scoperto esserci un altro disturbo, proveniente da una tv balcanica. E così si dovrà adottare una procedura internazionale.

La buona notizia però è che «il 90 per cento del problema è stato risolto». Parola di Roberto Ruta, senatore molisano e membro della commissione di vigilanza Rai in Parlamento. «Dopo le due interrogazioni urgenti al Ministero dello sviluppo economico e ai vertici Rai, è stata trovata la soluzione per garantire la ricezione del segnale Rai in quelle zone del Basso Molise in cui i cittadini non avevano garantito il servizio pubblico radiotelevisivo» scrive l’esponente democratico campobassano.

In pratica l’emittente pugliese ha riconosciuto di essere in torto e ha spento il proprio segnale. Quella abruzzese invece ha dimostrato di avere diritto a occupare quelle frequenze, ma ha garantito che ne abbasserà il segnale. «Quella pugliese ha ricevuto la diffida da parte del Mise (Ministero dello Sviluppo Economico) e conseguentemente ha disattivato la postazione ai confini con il Molise; quella abruzzese è stata convocata mercoledì al Mise e ha sottoscritto l’accordo per cui continuerà ad utilizzare legittimamente il canale ma la potenza del segnale in direzione Molise non dovrà superare il 15 per cento».

Inoltre il senatore aggiunge che «Rai Way non ha sottoscritto prudenzialmente l’intesa al Ministero perché procederà prima alla verifica di tutte le realtà, anche più remote, per accertarsi che il segnale Rai sia ovunque effettivamente recepito. L’attenzione tuttavia deve rimanere alta perché qualora l’emittente abruzzese dovesse aumentare la potenza del segnale oltre la soglia del 15 per cento, tornerebbero a manifestarsi i problemi di ricezione». A quel punto però potrebbero partire le sanzioni e lo spegnimento coatto del segnale.

Secondo Ruta «il segnale Rai è tornato pertanto visibile in quasi tutto il Basso Molise. Ho fatto 15 telefonate a chi mi aveva segnalato il problema fra Termoli, Campomarino, San Martino, Portocannone. Solo in un caso mi è stato detto che non si vedevano bene i tre canali». E quel caso è proprio a Termoli. Infatti c’è ancora un problema. «Si è accertata la presenza di una terza emittente non italiana e dell’altra sponda dell’Adriatico, che interferisce solo per zone molto limitate».

Non è ancora chiaro da dove provenga il segnale, ma secondo le informazioni in possesso del parlamentare molisano «dovrebbe arrivare dall’Istria. Arriva solitamente fino alle Marche, ma mi hanno spiegato che col caldo si propaga e può arrivare fino in Molise quando la temperatura supera i 30 gradi». E allora? «In quei casi è tuttavia possibile, avendo un impianto Hd, vedere i canali 501, 502 e 503 che invece trasmettono perfettamente il segnale Rai».
Vero, però ci sono da dire due cose: la prima è che non tutti possiedono un televisore con quella tecnologia, la seconda è che i canali Hd della Rai non trasmettono il Tg regionale.

Tuttavia si stanno cercando altre soluzioni. «Il ministero si è detto pronto ad attivare la procedura internazionale per risolvere anche questo non conosciuto problema, emerso dopo l’abbassamento del segnale da parte dell’emittente abruzzese. Per questa ragione chiedo ai cittadini di evidenziare tempestivamente eventuali nuovi disguidi come anche di segnalare i casi in cui dovesse permanere il problema di ricezione del segnale Rai. La mia insistenza – denota Ruta -, giunta fino alla richiesta di rimborso o esonero dal pagamento del canone Rai, è stata motivata dalla constatazione che a fronte del pagamento di un tributo di scopo non è stato garantito il servizio pubblico radiotelevisivo».

C’è poi un ulteriore provvedimento pensato per garantire all’intera popolazione italiana la ricezione dei canali Rai. «In vigilanza Rai abbiamo stabilito che Rai Way dovrà verificare se ci saranno ancora territori senza copertura e qualora ci fossero, garantire per quelle persone a proprie spese decoder, parabola e scheda per vedere i canali della tv pubblica».

Il parlamentare ha ringraziato «la dottoressa Barbara Luisi del Mise e Maurizio Lembo di Rai Way (entrambi molisani) per la collaborazione offerta e perché continueranno a garantire per la soluzione del problema che si è rivelato molto più complesso e articolato. Io continuerò fino al raggiungimento dell’obiettivo: tutti i cittadini, a fronte del pagamento del canone, devono avere garantito il servizio pubblico radiotelevisivo». (sdl)

(Pubblicato il 14/04/2017)

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