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Tigre Amico
 
Cronache
Fondovalle Sinarca chiusa, i lavori appaltati a giugno sono un miraggio: "Danno gravissimo"
Il finanziamento da 2,5 milioni di euro della Regione per il rifacimento della provinciale 113 da Montecilfone al bivio di Guglionesi è stato dato in appalto il 30 giugno scorso, ma dopo quasi dieci mesi il cantiere non c’è. «E nemmeno prima dell’autunno prossimo» commenta il sindaco Franco Pallotta. «La chiusura di quell’arteria ci provoca grossi problemi economici e di spostamenti». Oggi infatti i cittadini sono costretti a percorrere la Bifernina per raggiungere Termoli.


Montecilfone. Da Montecilfone a Termoli passando per la Bifernina perché una strada più breve non c’è. Colpa della chiusura della Fondovalle Sinarca, talmente disastrata da essere diventata impraticabile e pericolosa. Però i soldi ci sono, addirittura 2 milioni e mezzo di euro e lavori già appaltati da quasi dieci mesi. Così, dopo tutti questi mesi, il sindaco di Montecilfone Franco Pallotta punta il dito contro i ritardi. «Sono deluso e amareggiato, per il paese è un danno grave sia economico che dal punto di vista degli spostamenti». E a quanto pare bisognerà attendere ancora molto, almeno fino all’autunno.

Da diverse settimane il tratto della provinciale 113 dal bivio di Guglionesi a Montecilfone è stato interdetto al traffico. La decisione è stata presa dopo che molti tratti di asfalto sono stati frantumati dalla mancata manutenzione e della intemperie. E poi perché un tratto in particolare è reputato molto pericoloso. «È il punto dove sorge un ponticello e spesso ci sono allagamenti» riferisce il sindaco. Tanto che nei lavori di rifacimento è previsto un rialzamento della sede stradale.

Insomma che i lavori fossero necessari era chiaro a tutti. «Dopo anni di continue richieste, l’Amministrazione comunale di Montecilfone riuscì finalmente a far comprendere agli Amministratori regionali del Molise l’importanza che la fondovalle Sinarca riveste, non solo per Montecilfone, ma anche per gli altri comuni dell’entroterra e venne finalmente previsto (fine 2014) un finanziamento di 2,5 milioni di euro per dare una buona sistemazione all’arteria. Viva era la soddisfazione dell’amministrazione comunale e soprattutto della popolazione che vide finalmente affrontato, con buone prospettive di soluzione, uno dei principali problemi di tutti i cittadini: la fatiscenza della strada di collegamento con Termoli e quindi con la costa» ha scritto ieri il primo cittadino in uno sfogo affidato a Facebook.

A quel punto le lungaggini burocratiche non erano certo concluse. L’appalto venne infatti assegnato «quasi fuori tempo massimo, in data 30 giugno 2016 alla ditta A.Stra. Spa di Termoli». Tutto risolto? Ma quando mai. Dopo quasi dieci mesi non è cambiato niente. Per Pallotta «la Provincia ci ha messo molto tempo, prima perché il referendum ne metteva in dubbio il futuro, ma anche adesso che ci stanno lavorando, vanno a rilento. Adesso l’ente ha chiesto dei pareri all’Autorità di Bacino e alla Soprintendenza ai Beni culturali». E che c’entra la Soprintendenza. «Perché lì c’è il tratturo - commenta amaro il sindaco -. Però sottolineo che la strada già c’è, non bisogna farne una nuova».

Per Montecilfone la realizzazione di quell’arteria è fondamentale. «Ci dicono sempre che le cose non si fanno per mancanza di soldi, ma stavolta ci sono due milioni e mezzo» rileva il primo cittadino, che poi aggiunge: «Noi come Amministrazione comunale abbiamo completato il tratto più prossimo al paese, cofinanziando un’opera della Provincia. Per farlo abbiamo dovuto accendere un mutuo.
Abbiamo eliminato molte curve, accorciando il tracciato
». E adesso tutto quell’impegno è vanificato dal mancato completamento del tratto più a valle.

Pallotta fa l’elenco delle conseguenze negative di quella chiusura: difficoltà e aggravio di costi per i cittadini che sono costretti a lunghi percorsi alternativi per raggiungere Termoli e la costa; azzeramento delle locazioni estive delle abitazioni di Montecilfone a favore dei turisti che, pur appassionati del mare, preferiscono soggiornare a Montecilfone, forte contrazione degli introiti delle attività ricettive». Adesso infatti i cittadini di Montecilfone sono costretti a percorsi molto più lunghi. «Io passo per Guglionesi per raggiungere Termoli, ma è scomodo. Quasi tutti fanno la Bifernina». Inutile precisare come con la Fondovalle Sinarca si accorcerebbe molto.

E alle brutte notizie ne aggiunge un’altra. «Per quanto a mia conoscenza, i lavori non inizieranno prima dell’autunno e quindi anche per questo ulteriore anno dovremmo sopportare i disagi.
Sono deluso ed amareggiato e sono dispiaciuto per non essere ancora riuscito a far sistemare la strada». Inoltre sottolinea ancora una volta che «è difficile giustificare ai cittadini perché non vengono utilizzate quelle risorse stanziate». Da parte sua anche un appello al Presidente della Provincia di Campobasso, Antonio Battista «che è sempre attento alle richieste dei sindaci. Usi tutta la sua influenza e quanto in suo potere per velocizzare quanto più possibile la realizzazione dell’opera».

(in foto il tratto più vicino al mare e dove gli interventi previsti sono limitati)

(Pubblicato il 12/04/2017)

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