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San Giovannello
Quell’estate del ’46 in cui saltarono in aria 18 sminatori al poligono: una medaglia 71 anni dopo
Consegnata dalla ministra alla Salute la medaglia di bronzo al Comando provinciale dei vigili del fuoco a titolo di "ricompensa sanitaria" per il coraggioso intervento fatto il 21 giugno del 1946 al poligono del tiro a segno di San Giovannello. Durante una esercitazione 18 allievi sminatori persero la vita e 27 furono i feriti sotto le macerie recuperari dai pompieri: l’importante attestato arriva 71 anni dopo con decreto del presidente della Repubblica


di Assunta Domeneghetti

Le foto della cerimonia sono state gentilmente concesse dal Comando provinciale dei Vvf
Campobasso. Il vecchio poligono del tiro a segno di Campobasso si trovava dove c’è attualmente la pineta di San Giovannello, a due passi dai centri commerciali: i ripidi pendii della sua collina e l’isolamento della zona, all’epoca davvero molto distante dal centro cittadino, la rendevano un luogo perfetto per imparare a sparare. Ma anche per addestramenti di tipo militare. Ed è qui che il 21 giugno del 1946 persero la vita 18 ragazzi, tra i 20 e i 25 anni: erano tutti aspiranti sminatori e quel pomeriggio d’inizio estate stavano sostenendo proprio un esame pratico.
«Ma qualcosa andò storto» come ricorda l’ingegnere Fratangelo, ex comandante dei vigili del fuoco di Campobasso oggi in pensione.


A Roma, nell’aula magna del ministero della Salute, all’Eur, Beatrice Lorenzin nella mattinata del 10 aprile ha consegnato una medaglia di bronzo al Comando provinciale di via Sant’Antonio dei Lazzari a titolo di “ricompensa sanitaria”. Sebbene ci siano voluti 71 anni per ottenerla «l’emozione è stata grande» sostiene l’attuale comandante Cristina D’Angelo che ha ricevuto il riconoscimento a nome di tutti gli uomini – quelli di ieri e di oggi - della ‘sua’ caserma.
Alla cerimonia hanno partecipato anche importanti cariche dello Stato come Gianni Letta nonché il sindaco di Campobasso, Antonio Battista, il vicario del prefetto, il direttore centrale per l’emergenza in rappresentanza del Capo del Corpo dei Vigili del Fuoco, il direttore regionale dei Vigili del Fuoco del Molise e il comandante provinciale oltre a una rappresentanza del Comando provinciale e dell’associazione nazionale pensionati dei Vvf del Corpo Nazionale.
La medaglia ora andrà sul vessillo del Comando per ricordare il lavoro immane fatto dai vigili il giorno di quella tragedia in cui, oltre alle 18 vittime, rimasero ferite altre 27 persone.

L’ex dirigente Fratangelo ha ricostruito la cronaca di quella giornata da un volontario, figlio di un maresciallo in servizio all’epoca della tragedia.
«Mi hanno riferito che questi aspiranti sminatori presero per sbaglio una mina carica al posto di una di quelle utilizzate per le esercitazioni. L’errore fu fatale: tutto il locale, in cui erano custodite le bombe, saltò in aria. I vigili del fuoco soccorsero i feriti, raccolsero dalle macerie brandelli di carne per ricomporre i corpi di questi sfortunatissimi ragazzi che stavano cercando di formarsi e farsi una posizione in un contesto sociale già di per sé molto complicato.
La Repubblica italiana era appena nata, la guerra finita da pochissimo e a Campobasso si soffriva la fame».
Per quelle attività oggi a Roma il Comando ha ricevuto questo riconoscimento assegnata con decreto del presidente della Repubblica, su proposta del ministro della Salute e sentito il parere della Commissione Centrale Permanente che esamina le motivazioni.
«Una cerimonia toccante – le parole del sindaco Battista – che denota l’affetto e la stima che le istituzioni e la gente comune riserva ai Vigili del Fuoco a cui è stato tributato l’applauso più lungo dopo la consegna della medaglia avvenuta direttamente per mano del ministro alla Salute Beatrice Lorenzin. Occasione quella di stamattina per rinnovare i miei ringraziamenti per tutte le delicate attività che il Comando svolge sul territorio, per la professionalità e la spiccata sensibilità che mette ogni giorno nello svolgimento delle più svariate mansioni. Un grazie da parte mia, ma un grazie anche da parte di tutta la popolazione di Campobasso che mi onoro di rappresentare”.

(Pubblicato il 10/04/2017)

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