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Cronache
Inchiesta bonus terremoto: soldi anche al fratello del sindaco, al vicesindaco e all’assessore
Non c’è solo il caso di Vittorino Facciolla all’esame della Procura della Repubblica di Larino, che nelle ultime ore ha acquisito – formalmente e informalmente – documenti che dimostrano come la sanatoria della Giunta comunale di San Martino in Pensilis abbia riguardato anche altri tre beneficiari. Si tratta del fratello del sindaco Massimo Caravatta, ora indagato per truffa, abuso e falso, del vicesindaco Saracino e dell’assessore D’Alesio, anche loro fra gli 8 iscritti sul registro indagati. Le sanatorie che bypassano i limiti di erogazione contributi imposti dall’ordinanza sulla ricostruzione sono state autorizzate tra il 29 settembre 2014 e il 31 dicembre dello stesso anno.


San Martino in Pensilis. Contributi per ristrutturare case danneggiate dal terremoto del 31 ottobre 2002 passate di proprietà e acquistate in tempi recenti: si possono concedere o no? E’ un’operazione ammissibile o invece è una speculazione che cozza contro la norma fatta apposta per evitare il proliferare di furbetti immobiliari?

La Procura della Repubblica di Larino, che ha avviato le indagini sul Peu (progetto edilizio unitario) di Vittorino Facciolla, assessore all’Agricoltura e vicepresidente di Giunta, vuole capire cosa sia accaduto, se siano state violate le norme e perché la Giunta di San Martino in Pensilis, il Comune di residenza di Facciolla e anche quello in cui ricopre l’incarico di consigliere, ha bypassato i limiti dell’ordinanza con una sanatoria. Una sanatoria che, di fatto, va a risolvere il problema della legge, la quale prevede che abbiano diritto al contributo pubblico per ristrutturare case danneggiate dal sisma solo coloro che erano proprietari delle abitazioni stesse al momento del terremoto o i loro parenti stretti.
Il caso di Vittorino Facciolla, finito sui media nazionali dopo la puntata de Le Iene, registra il contrario: l’esponente politico, ora in quota Pd, ha comprato per complessivi 50mila euro e rotti tre pertinenze lesionate dal terremoto solo molti anni dopo il sisma , e ha avuto diritto a 155mila euro di fondi pubblici. Il denaro, non completamente erogato, è stato dato alla ditta che si sta occupando di rimettere a posto i locali, inglobati nella sua proprietà immobiliare nel centro di San Martino.

Gli inquirenti stanno procedendo per truffa ai danni dello Stato, e lo stesso rappresentante istituzionale è indagato. Nell’attesa che l’inchiesta della magistratura frentana faccia luce sulla guerra di carte e ordinanze, sulle interpretazioni normative cui ha fatto riferimento il sindaco Massimo Caravatta per giustificare l’operazione, si valutano le posizioni e le responsabilità degli 8 iscritti sul registro. Oltre a Facciolla e Caravatta ci sono due funzionari comunali (il segretario e il responsabile di settore) e i 4 assessori, fra cui anche Filomena Saracino che è vicesindaco. I reati ipotizzati vanno dalla truffa all’abuso al falso.

La sanatoria pro Facciolla l’hanno autorizzata loro il 29 settembre 2014. Ma non è l’unico atto che apre all’erogazione di soldi per ristrutturare case terremotate messe in vendita dai vecchi proprietari, che sulla base di una interpretazione rigorosa dell’ordinanza non avrebbero diritto a prendere un centesimo di denaro pubblico.


Proprio nelle ultime ore, dopo il blitz delle Fiamme Gialle in Municipio, gli inquirenti hanno acquisito formalmente e informalmente altre carte che suggeriscono l’ampliamento dell’indagine. Tra la voluminosa mole di delibere, determine e progetti economici di finanziamento acquisiti dai militari su mandato del Procuratore Ludovico Vaccaro e del pm Marianna Meo, ci sono anche altre tre sanatorie.

Riguardano, anche in questo caso, esponenti politici locali. Una autorizza la sanatoria a beneficio di Filomena Saracino, vice di Massimo Caravatta, che ha acquistato un locale terremotato da adibire a ufficio e abitazione dei figli, per il quale ha fatto domanda di contributi pubblici.
Un’altra autorizza la sanatoria per Michele D’Alesio, assessore ai Lavori Pubblici e ingegnere, che nel locale terremotato comprato parecchio tempo dopo il sisma intende ricavarci il suo ufficio tecnico. La terza apre alla sanatoria dei locali acquistati dal fratello del sindaco Virgilio Caravatta.

E’ l’ultima, in ordine di tempo. Risale al 31 dicembre del 2014, giorno di San Silvestro, ed è stata approvata dalla Giunta con l’eccezione del sindaco, che per ragioni di conflitto di interesse e inopportunità non era presente. Così come Saracino non era presente alla riunione durante la quale è stata votata la sua sanatoria (il 17 ottobre 2014) e D’Alesio era assente alla sua (il 10 dicembre 2014).
Nel mirino dei magistrati frentani ora ci sono anche queste delibere, che potrebbero portare l’indagine, in tempi brevi, ad allargarsi, e il numero degli indagati ad aumentare.
Al momento si procede per truffa, abuso d’ufficio e falso, ipotesi che gravitano attorno al caso Facciolla, difeso dai legai Capuano e De Michele.

(Pubblicato il 31/03/2017)

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