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Forza Italia, Nunzia Di Girolamo: "Il vero sconfitto è Iorio che va via. Patriciello? Non ha più alibi”
I malumori, le liti, la "riorganizzazione" di un partito "smarrito e litigioso". Intervista a Nunzia de Girolamo, il commissario mandato un anno e mezzo fa in Molise dal Silvio Berlusconi in persona, che punta il dito contro la "dicotomia tra Iorio e Patriciello che ha molto condizionato la vita di Forza Italia nel Molise". L’addio dell’ex Governatore, passato con Fitto? "Non la considero una sconfitta per me, è una sconfitta per lui che è andato via dalla casa madre per cercarne un’altra". E su Aldo Patriciello parole nette: "Mi auguro che da domani Patriciello, con l’ufficialità definitiva dell’addio di Iorio, si occupi a tempo pieno di Forza Italia senza più scuse".


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Campobasso. Risponde al telefono al terzo squillo. «Scusi, ho la voce un po’ bassa…ieri ho partecipato a un dibattito di tre ore a Civitavecchia e ho perso la voce», confida con cortesia Nunzia de Girolamo, il commissario mandato un anno e mezzo fa in Molise da Silvio Berlusconi in persona. Il secondo dopo Gianfranco Rotondi.

Alla parlamentare sannita il faticoso compito di mettere in funzione il defibrillatore in grado di rianimare un partito in piena crisi, che in regione ha vissuto almeno dieci anni d’oro. Un declino determinato da spaccature interne e soprattutto dalla rottura tra i due big azzurri, Aldo Patriciello e Michele Iorio. L’addio dell’ex governatore, che già aveva preso le distanze da Forza Italia fondando ‘Insieme per il Molise’ un anno fa, prende ancora più sostanza con il debutto di ‘Direzione Italia’. Un punto di non ritorno. Forse l’emblema che la scelta del commissariamento decisa a Roma e mai gradita in Molise è stata fallimentare.

Quasi in concomitanza si svolge la chiacchierata con Nunzia De Girolamo. Si volta pagina anche per lei, ’tosta’ donna del Sud. Ora chi c’è, c’è. Non ci sono più alibi, chi è rimasto deve impegnarsi al mille per mille per il partito. A cominciare da Aldo Patriciello. Bisogna ricomporre i cocci per avviare una nuova stagione anche alla luce dei sondaggi: per Index Forza Italia, con il suo 12,7%, è il terzo partito italiano dopo M5S e Pd.

Onorevole, saprà che Michele Iorio ha appena annunciato di aver lasciato Forza Italia ed è diventata ufficiale l’adesione al movimento di Raffaele Fitto, ‘Direzione Italia’. La considera una perdita importante per il partito in Molise?
«Di solito non commento le scelte personali che ogni politico compie e sente di fare nel momento in cui probabilmente non si trova più nel partito che lo ha eletto, che per tanti anni ha rappresentato e nel quale penso abbia trovato sempre grandi soddisfazioni. Io non sono per le scissioni né per le defezioni: mi è dispiaciuto quando è andato via Raffaele Fitto, mi dispiace che è andato via l’ex presidente della Regione. La notizia che Michele Iorio è andato via dal partito l’ho appresa dai giornali dopo Isernia, quando noi alle Comunali andammo divisi e ci fu una frattura di intenti. Può darsi che ci rincontreremo un giorno quando ci sarà una coalizione di centrodestra che si candiderà a vincere le Politiche».

Per lei è una sconfitta? Del resto, Michele Iorio è stato uno dei pezzi da novanta di Forza Italia assieme ad Aldo Patriciello.
«Non la considero una sconfitta per me. Credo invece che sia una sconfitta andare via dalla casa madre per cercarne un’altra. Mi dispiace umanamente, ma evidentemente lui ha ritenuto più opportuno trovare un altro partito nel quale costruire il futuro politico e quindi le future scelte che compirà».

Lei è commissario di Forza Italia Molise da un anno e mezzo (la nomina è avvenuta a novembre del 2015, ndr). Che bilancio può tracciare? La riorganizzazione com’è andata?
«Nonostante i big, ho trovato un partito non organizzato. Non so di chi sia la responsabilità, ma ho vissuto un anno di frizioni sulle scelte di Michele Iorio e sulle scelte di Aldo Patriciello. Ma io credo che, per quanto siano personalità importanti, un partito non si esaurisca in due persone, ma è fatto di tanti consiglieri, sindaci, militanti e delle tante persone che ho incontrato in questo anno di commissariamento. Sicuramente è un partito molto litigioso, ma una realtà così piccola avrebbe dovuto lavorare sull’unità e sulla convergenza delle idee e delle azioni per essere rappresentata bene a livello nazionale.
Invece, ho trovato un partito smarrito e non strutturato, che purtroppo ha vissuto questa dicotomia tra Iorio e Patriciello che ha molto condizionato la vita di Forza Italia nel Molise. Dopo la scelta di Iorio di andare via mi auguro che a questo punto Patriciello metta in campo le energie di cui è capace per aiutarci a rilanciare Forza Italia visto che non ci sono più alibi».

Che significa?
«Abbiamo a breve tante sfide importanti, sia le Regionali che le Politiche, che andrebbero affrontate con una certa serietà e anche con il coinvolgimento di tutti. Da quando sono arrivata, non ho riscontrato una grande partecipazione né dall’uno né dall’altro. Posso dirlo con tanta amarezza perché essendo Iorio e Patriciello i riferimenti più forti sul territorio (non si fa cenno ad Angelo Camele, il neo responsabile senior, ndr), anche se sicuramente non gli unici, si poteva ‘approfittare’ di una persona che veniva da Roma, con un rapporto privilegiato con il vertice e quindi con la struttura per rilanciare Forza Italia e dunque costruire un’alternativa in Molise. Non ho trovato una grande partecipazione. Ma oggi non ci sono più alibi. Dunque, mi auguro che da domani Patriciello, con l’ufficialità definitiva dell’addio di Iorio, si occupi a tempo pieno di Forza Italia senza più scuse».

Fine della politica dei due forni, quindi. Le parole nette di Nunzia De Girolamo sono un richiamo alla responsabilità. Forse anche per l’europarlamentare Aldo Patriciello è il momento delle scelte. La presenza di Rialzati Molise, il movimento che a lui fa riferimento, nella coalizione di centrosinistra Paolo Frattura, sembra essere diventata troppo ingombrante e indigesta. (SP)

(Pubblicato il 24/03/2017)

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