Chateau dAx
PRIMONUMERO - CITTA' IN RETE
S1M ONE - Telefonia
 
Cronache
Movimento Forconi, perquisite case di leader molisani: due indagati e pc sequestrati
Sono scattate all’alba del 22 marzo le perquisizioni della Digos nei confronti di leader ed esponenti del Movimento dei Forconi in numerose città italiane. Tra le prime abitazioni controllate quella di Angelo Marino di Santa Croce di Magliano e di Giuseppe Del Giudice di Oratino, considerati i referent in Molise. Dalle loro case sono stati portati ia computer e materiale cartaceo. I due risultano indagati per associazione a delinquere finalizzata all’istigazione e all’usurpazione di pubbliche funzioni. Secondo l’indagine della Procura di Latina, che ha avviato l’attività, i Forconi avrebbero voluto attuare ’l’Ordine di cattura popolare’, un documento nel quale si invitano i cittadini ad arrestare tutti i parlamentari e gli esponenti del governo, oltre al presidente della Repubblica. "Abbiamo presentato una denuncia in Commissariato circa un mese fa perché l’attuale Parlamento è illegittimo. Non facciamo nulla di male e ci auguriamo che il popolo capisca" ha commentato a caldo Marino.


Campobasso. Ci sono anche due molisani fra i 18 indagati dalla Procura di Latina nell’ambito dell’operazione che all’alba del 22 marzo ha portato agenti della Digos a perquisire le case di leader ed esponenti del movimento dei Forconi. I referenti regionali dell’associazione politica che lotta "per la Sovranità popolare" e dichiara ferma contrarietà all’attuale Parlamento e all’attuale Governo "illegittimo" sono chiamati a rispondere per associazione a delinquere finalizzata all’istigazione e all’usurpazione di pubbliche funzioni. Indagati sono Angelo Marino, di Santa Croce di Magliano, e Giuseppe Del Giudice, residente a Oratino. Sarebbero i referenti sul territorio dell’associazione che fa capo a Danilo Calvani. Dalle loro abitazioni e dagli immobili di loro proprietà, l’ufficio diretto dal nuovo dirigente Digos Nicola Di Pasquale ha portato via computer e materiale cartaceo.
Una vasta operazione quella coordinata dalla Direzione centrale della polizia di prevenzione che ha visto centinaia di poliziotti impegnati in numerose città italiane: oltre a Campobasso la Digos ha ’visistato’ immobili anche ad Ascoli, Como, Firenze, Latina, Roma, Taranto e Treviso.

Destinatari delle perquisizioni sarebbero in totale 18 persone che nei mesi scorsi si sono messe in evidenza per la loro appartenenza o vicinanza al Movimento e che avrebbero manifestato l’intenzione di attuare una serie di condotte criminose finalizzate, in particolare, a dare esecuzione al cosiddetto «Ordine di Cattura Popolare», un documento di 19 pagine redatto da alcuni tra gli indagati e dal contenuto fortemente istigatorio con il quale si incitano i cittadini ad «arrestare» tutti i parlamentari della Repubblica, gli esponenti del Governo e finanche il Presidente della Repubblica.


La locandina ’incriminata’ con la faccia dell’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è comparsa anche lungo le vie centrali del capoluogo nelle scorse settimane.


La Digos, secondo il suo stesso racconto, ha suonato alla porta di Angelo Marino alle 6 di oggi con un mandato di perquisizione. Gli agenti hanno controllato la scrivania e si sono interessati in particolare al computer, del quale hanno sequestrato la memoria per la verifica dei post e delle mail relative al Movimento. Stessa modalità adottata anche nella casa dell’altro indagato.
«Un mese fa - ha dichiarato Marino, muratore senza lavoro da anni - ho presentato un denuncia in Commissariato nella quale si faceva riferimento alla illegittimità del Governo. Credo sia partito tutto da quello». Il riferimento è all’aver depositato in Commissariato, nel suo caso a Termoli, l’«Ordine di Cattura Popolare».
Planner Sposi


«Mentre noi viviamo fra mille difficoltà, i politici italiani stanno al loro posto malgrado siano stati dichiarati illegittimi anche dalla Corte Costituzionale. Noi siamo con il popolo e continuiamo a stare con il popolo»

Nessun accenno a presunti ordini di arresto di esponenti politici, mentre per la Procura di Latina ci sarebbe una evidente "matrice sovversiva" nel documento che anche i leader dei Forconi molisani conoscono bene e che hanno postato su Facebook e in generale sui social dove circola la propaganda del Movimento.

Va ricordato che lo scorso 14 dicembre nei pressi di Montecitorio, un gruppo di aderenti aggredì il politico Osvaldo Napoli (Forza Italia) per eseguire il «primo arresto popolare di un politico»: nella circostanza, l’intervento di Polizia e Carabinieri in servizio di vigilanza scongiurò conseguenze peggiori e permise di identificare e denunciare 14 persone.

Nel corso dell’indagine gli indagati si sono evidenziati oltre che per aver depositato presso alcuni Uffici di Polizia l’«Ordine di Cattura Popolare» anche per aver postato sui social network proclami di rivolta sociale e per aver partecipato a iniziative di piazza connotate da illegalità tra cui il tentativo di «arresto».

(Pubblicato il 22/03/2017)

SITI SPONSORIZZATI

PRESTITALIA - PRESTITI PERSONALI A DIPENDENTI E PENSIONATI
Via Corsica, 152 - Termoli - Tel: 0875.711701 Fax: 0875.711726

CHIEDI UN PREVENTIVO PER L’ARREDO DEL TUO GIARDINO A NAPOLI CON GUIDAGIARDINI.IT
Guidagiardini è il portale per la realizzazione e l’arredo del giardino numero 1 in Italia

STUDIO DENTISTICO DOTT. CASOLINO
Corso Vittorio Emanuele III, 45/B - Termoli - Tel: 0875.704521

CURA DELL’IPOCONDRIA? CHIEDI AIUTO A UNO PSICOLOGO SU GUIDAPSICOLOGI.IT
Trova sostegno nella prima guida in Italia che riunisce gli specialisti della psicologia

back


 
 
note legali  -  pubblicità  -  e-mail: info@primonumero.it  -  P. IVA: 01438950709 - telefono: 0875.714146 - fax: 0875.453113
© Copyright 2000-2017 - Tutti i diritti sono riservati - Primonumero - Città in Rete
visitatori dal 7 aprile 2006