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La sentenza
Accoltellò un 35enne. "Non voleva uccidere": 7 anni dopo Bombace condannato a 2 anni
Cade l’accusa di tentato omicidio: Antonio Bombace, che oggi ha 61 anni, condannato per lesioni aggravate a 2 anni, mentre assolto l’amico che era stato denunciato per favoreggiamento. Oggi a Larino il verdetto di primo grado che chiude un caso divenuto "famoso": il 3 maggio del 2010 davanti al bar Centrale ci fu una lite furibonda tra l’imprenditore termolese detto "il Tunisino" e Roberto Micco. Sedie rovesciate, parabrezza della Jaguer frantumato e coltellate all’addome del 35enne.


Termoli. Era il 3 maggio del 2010 quando Antonio Bombace - che all’epoca aveva 52 anni - fu arrestato. L’accusa a suo carico era di tentato omicidio: aveva accoltellato, per vecchi rancori e nel clou di una violenta lite mattutina, al volto e all’addome un conoscente più giovane di lui, Roberto Micco di 35 anni.

Un litigio furibondo, il loro, avvenuto davanti al Bar Centrale, proprio all’angolo tra Piazza Garibaldi e via Mario Milano. Sedie rovesciate, il parabrezza della Jaguar di Bombace - per tutti a Termoli "il tunisino", volto noto anche alle forze dell’ordine, frantumato e ridotto in mille pezzi.


Ma soprattutto un coltello, una lama spuntata dagli indumenti del 52enne, cercata dai carabinieri invano in tutta l’area, compreso in un contenitore dei rifiuti.

Sette anni dopo, si chiude nel Tribunale di Larino il processo di primo grado a carico dell’uomo, che oggi ha 61 anni, e di un suo amico coinvolto nella vicenda con l’accusa di favoreggiamento. Per Antonio Bombace cade l’accusa di tentato omicidio, derubricata in lesioni personali aggravate. Il giudice ha condannato a 2 anni di reclusione l’uomo, mentre il suo amico è stato assolto perché il fatto non sussiste.


Una sentenza che soddisfa i due difensori, rispettivamente gli avvocati Ruggiero Romanazzi e Pino Sciarretta. «Sono sicuramente soddisfatto perché in aula è stata dimostrata la assoluta non volontà di uccidere e di colpire fatalmente la vittima» commenta Romanazzi anticipando tuttavia che dopo la lettura delle motivazioni - che arriveranno fra circa 60 giorni - si riserverà il ricorso in appello contro il verdetto. Per ora impossibile dire se Bombace, che pure ha precedenti, dovrà andare in carcere.
Una ipotesi comunque che appare improbabile.


In aula oggi era presente anche il legale della parte civile in rappresentanza di Roberto Micco, che all’epoca aveva 35 anni e che venne trasferito in ospedale con ferite all’addome. La coltellata non aveva comunque leso gli organi vitali e poche ore dopo l’aggressione era stato dimesso dai medici del San Timoteo.

(Pubblicato il 14/03/2017)

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