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Ordinanza del Prefetto
Venafro, città da bollino nero: troppe polveri sottili. Via i tir dalla città, traffico deviato
Per i prossimi sei mesi i mezzi pesanti in arrivo dall’autostrada non potranno più attraversare il centro della città: lo ha deciso il prefetto di Isernia firmando una ordinanza valida da martedì 28 febbraio che devia il traffico di camion e tir sulla variante. Nessuna modifica per chi arriva da Isernia, in quel caso la circolazione resta invariata. Biossido di azoto e Pm10 oltre i limiti di legge hanno convinto Guida a prendere questo provvedimento che bypassa parzialmente il centro abitato.


Venafro. Non è una deviazione totale del traffico quella decisa dal prefetto di Isernia, Fernando Guida. Ma di sicuro vietare il passaggio dei tir nel centro di Venafro è un primo passo per ridurre l’inquinamento nella città del Molise più a rischio per lo sforamento delle polveri sottili che causano malattie mortali ai suoi residenti.
A Venafro, ormai lo sanno in tanti, è quasi un modo di dire: «Qui abbiamo tre inceneritori – ripete chi ci vive - quello della Colacem, quello di Hera Ambiente e il traffico».
Chiunque arrivi in Molise dal vicino casello autostradale di San Vittore, infatti, attraversa via Colonia Giulia, una via trafficatissima e piena di bar e attività commerciali che campano grazie ai camionisti. Da ieri, 28 febbraio, le cose sono cambiate perché il prefetto ha modificato la circolazione imponendo a chi giunge in Molise da Roma di girare verso Sesto Campano e poi tornare sulla statale che porta a Isernia utilizzando la variante dell’Anas. La deviazione non vale per i mezzi pesanti che da Isernia devono imboccare l’autostrada.
Seppur coi suoi limiti, il provvedimento resta comunque molto significativo per la popolazione venafrana che da anni combatte col problema dei tumori, delle malattie cardiovascolari e polmonari di cui lo smog causato dai camion fermi nel centro della città sono una delle cause.
Rendendo almeno più scorrevole il traffico Guida spera che questa sua ordinanza riporti entro i limiti di legge le concentrazioni di biossido di azoto e di Pm10, «la cui fonte principale è costituita proprio dal traffico pesante – come leggiamo nella nota del Palazzo di Governo di Isernia - secondo quanto rilevato dal decreto del Presidente della Giunta Regionale in data 27 febbraio”, che ha delegato Guida a emanare il provvedimento.
Le centraline dell’Arpa, alla cui rimozione si è fortemente opposto il Comune guidato da Antonio Sorbo, potranno certificare tra qualche mese se il provvedimento è andato effettivamente nella direzione indicata da Guida. Le apparecchiature restano al momento in via Colonia Giulia e in via Campania.

Ma vediamo cosa stabilisce l’ordinanza: "per la deviazione del traffico veicolare pesante in ingresso in Molise dalla SS 6 Dir (direzione Isernia) e, in particolare, in corrispondenza dell’intersezione tra la SS85 e la SS6 Dir., l’obbligo di svolta a destra con prosecuzione lungo la SS 85 in direzione Sesto Campano, la percorrenza della SS85 fino al Km 15+900, della SS85 Var fino al Km 8+550 e della SS85 (Km 27+200) in direzione Isernia; mentre per i mezzi pesanti in uscita dal Molise (direzione Lazio) la circolazione rimane invariata”.
In sintesi, chi arriva in Molise dovrà allungare il percorso, chi esce potrà passare ancora nel centro.
Guida, nell’esprimere «viva soddisfazione» per quello che lui stesso definisce «un primo passo diretto a prevenire pericoli per la salute degli abitanti del centro di Venafro» ha sottolineato come «provvedimenti di più ampia portata che avrebbero bypassato del tutto l’abitato di Venafro sono stati accantonati, dopo essere stati valutati approfonditamente nel corso di varie riunioni tenutesi negli ultimi mesi, in quanto coinvolgevano il territorio di più Regioni e, oltre ad essere di difficile realizzazione, anche tenuto conto delle posizioni nettamente contrarie espresse dalle istituzioni rappresentative di quei territori, avrebbero comportato tempi incompatibili con l’urgenza di provvedere da subito a ridurre almeno in parte l’inquinamento, in modo da ricondurlo entro le soglie tollerate dalla legge».
Ci sono poi anche le pressioni dei commercianti di via Colonia Giulia che di quel traffico pesante vivono.
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E il problema dell’autostrada.
Lo stesso prefetto ha voluto anche sottolineare che «un passo decisivo per il miglioramento della qualità dell’aria nella piana di Venafro verrà poi realizzato con la costruzione della strada volta a collegare l’Autostrada del Sole direttamente con la SS 85, attraverso il casello di Mignano Montelungo (i cui tempi sono stimati in non meno di cinque anni), che dovrebbe consentire di porre definitivamente soluzione al problema; il relativo progetto, secondo quanto appreso dal Presidente Frattura, è già stato elaborato nelle linee generali dalla Regione Molise, che ha anche individuato le relative fonti di finanziamento».

(Pubblicato il 01/03/2017)

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