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Le indagini proseguono
Il 30enne scomparso da Termoli a “Chi l’ha visto”. L’ipotesi più fondata è l’omicidio
Matteo Masullo, di Torremaggiore, è stato visto l’ultima volta a Termoli la sera del 7 febbraio, quando è andato a trovare la ragazza che abita nella città adriatica. Poi di lui si sono perse le tracce, mentre tre giorni dopo l’auto è stata ritrovata, bruciata, nelle campagne di San Severo. All’interno i documenti e solo la custodia di un telefonino: i suoi due telefoni non sono stati ritrovati. Ieri sera la scheda della scomparsa diramata dalla nota trasmissione Chi l’ha visto, su Raitre. I carabinieri del Comando di Foggia stanno indagando sulla scomparsa, ma tutti gli elementi porterebbero a ipotizzare un omicidio. Un ipotetico caso di lupara bianca”. Matteo Masullo aveva alcuni precedenti penali per spaccio e estorsione, era stato arrestato nell’ambito di una inchiesta sul cosiddetto “cavallo di ritorno”, il fenomeno delle auto rubate e restituite ai proprietari dietro pagamento di un riscatto.


Termoli. Non si sa più nulla di Matteo Masullo, il trentenne scomparso da Termoli il 7 febbraio scorso. A Termoli è stato visto l’ultima volta, secondo la ricostruzione confermata dai carabinieri del comando di Foggia che da qui hanno avviato le ricerche del giovane, che con un’auto presa a noleggio è partito da Torremaggiore, il suo centro di residenza, per venire in Molise a trovare una ragazza che frequenta. La sera stessa, dopo aver informato la ragazza che andava a prendere un caffè in compagnia di un amico, è scomparso. Il giorno successivo il padre e la madre hanno fatto denuncia. La stessa famiglia ha da subito temuto il peggio, e ha chiesto indagini rapide all’Arma, che tre giorni dopo, il 10 febbraio, ha ritrovato la vettura usata per spostarsi dalla Puglia al Molise nelle campagne di san Severo, poco distante dal rudere di una masseria.

Dove si trova Matteo Masullo? Qualcuno lo ha visto dopo la sera del 7 febbraio scorso? E soprattutto: è ancora vivo? Questa domanda, anche se inquieta, è nei pensieri comuni, e in quelli degli stessi investigatori che sembrano propensi a ritenere fondata la possibilità dell’omicidio. La scomparsa del giovane è stata trattata ieri, 22 febbraio, dalla trasmissione di Federica Sciarelli su Raitre “Chi l’ha visto”, che si occupa di casi di persone scomparse e di gialli irrisolti. La scheda, corredata dall’immagine, è stata passata in tv e si trova sul sito con la speranza che qualcuno possa essere in grado di dare informazioni.


Trent’anni, alto 198 centimetri, quasi un gigante: Masullo non passava inosservato. Occhi castani, rasato, al momento della scomparsa indossava un giubbino marca Peuterey di colore marrone chiaro, una felpa marrone e sotto una camicia in velluto a coste blu, un paio di jeans e scarpe da ginnastica colorate grigio/blu. I suoi segni particolari sono un tatuaggio sul braccio sinistro con la scritta Annapia.
«La sera del 7 febbraio alle 19:45 è andato a casa della fidanzata a Termoli (Campobasso) – si legge sulla segnalazione di Chi l’ha visto - Poco prima di cena ha ricevuto una telefonata ed è uscito, dicendo che sarebbe rientrato poco dopo. Ma in quella casa non è più tornato. Ha portato con sé due cellulari: un iPhone 6 grigio e un Samsung nero vecchio modello. Entrambi risultano spenti dal giorno della scomparsa. La sua auto è stata ritrovata chiusa tre giorni dopo, in una masseria abbandonata a San Severo (Foggia), a 60 km di distanza: le chiavi non sono state ritrovate.
All’interno c’erano i suoi documenti, patente e carta di identità, il solo vetro rotto dell’iPhone, senza il cellulare, e la custodia».


Una vicenda inquietante, per la quale si stanno cercando elementi a riscontro del sospetto che il giovane possa essere stato vittima di un nuovo caso di “lupara bianca” nel foggiano, zona ormai ad altissima tensione e violenza per la rivalità fra bande nella criminalità organizzata. Quella dell’omicidio e dell’occultamento del cadavere (la lupara bianca, appunto) è una delle ipotesi al vaglio, e sembrerebbe essere al momento la più accreditata fra gli inquirenti che stanno seguendo il caso. Non si escludono comunque altre possibilità, compresa la scomparsa volontaria del ragazzo, che aveva alcuni guai anche con la giustizia per via di precedenti di spaccio di droga e estorsioni. Masullo, teoricamente, arrestato qualche anno fa nell’ambito di una inchiesta sul cosiddetto “cavallo di ritorno”, il fenomeno delle auto rubate e restituite ai proprietari dietro pagamento di un riscatto, potrebbe aver deciso di scomparire per proteggersi da qualcosa o qualcuno. Nessuna ipotesi è stata scartata, e le indagini vanno avanti anche se fino a questo punto non sembrano esserci indizi utili ad aprire nuove piste investigative.

(Pubblicato il 23/02/2017)

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