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Ricorso al Tar contro il Comune
Trasporti, Seac sul piede di guerra. "Stesse corse con meno soldi? Impossibile!"
La concessionaria del servizio pubblico urbano ha impugnato il provvedimento con cui Palazzo San Giorgio - in conseguenza di un taglio disposto dalla Regione - ha ridotto il contributo alla Seac. "Il servizio minimo - spiega l’avvocato Greco - è determinato sempre nello stesso numero di chilometri quindi la decurtazione dei fondi non si traduce automaticamente in una riduzione di corse". In attesa del pronunciamento della giustizia amministrativa resta alta l’attenzione sugli annunciati licenziamenti di 10 autisti. Dal 17 febbraio sotto il Municipio ci sarà un presidio permanente e il 24 sarà sciopero "a meno che nel frattempo non accada un miracolo" riferisce il sindacalista Libertone


Campobasso. Il contributo pubblico concesso per il 2017 è stato ridotto del 25 per cento. I chilometri da percorrere, però, non sono stati intaccati e dovrebbero essere sempre gli stessi: 1.088.000 per garantire il servizio minimo. Per questa ragione la Seac, che da 50 anni fa viaggiare sui pullman di città i campobassani, si è rivolta al Tribunale amministrativo regionale. Qui il 22 febbraio sarà discusso il ricorso presentato dall’azienda contro il provvedimento del Comune che in conseguenza del taglio operato dalla Regione Molise ha imposto alla concessionaria la riduzione del budget. Ancora una volta sarà la magistratura a dover chiarire in che modo pubblico e privato potranno risolvere il loro contenzioso.

«Ciò che non è automatico – sostiene l’avvocato della Seac, Lorena Greco - è il taglio alle corse. Mi spiego meglio: l’azienda è vincolata a una precedente delibera di giunta che ha determinato in oltre 1 milione di chilometri il servizio minimo di trasporto e non può venir meno a questi impegni. Ora non può rideterminare il servizio solamente perché gli è stato tagliato il contributo, non è un fatto scontato e automatico e per questo che abbiamo fatto ricorso».

In teoria il contributo mancante avrebbe dovuto mettercelo il Comune che non ha soldi e neppure intenzione di coprire il buco della Regione anche perché sta lavorando alla nuova gara per affidare il servizio pubblico. In queste ore l’assessore ai Trasporti, Francesco De Bernardo, sta mettendo a punto i dettagli della sua proposta di riduzione delle corse che al momento non sono ancora state ridotte. Venerdì 17 ci sarà una nuova riunione tra Comune, Regione e Seac per i dettagli: probabilmente le corse più colpite saranno quelle da e per il Terminal e verso l’Ospedale.
In attesa che la giustizia amministrativa si pronunci resta alta l’attenzione anche per i 10 autisti in odore di licenziamento.
Da domani inizierà il presidio sotto il Municipio mentre lo sciopero è stato annunciato per il 24 febbraio. «Non possono mandarci a casa - ha detto Nicola Libertone della Ugl - la procedura a mio avviso è nulla, siamo già in regime di straordinario, mancano due persone (una è andata in pensione l’altra è stata licenziata) e stiamo lavorando con l’organico ridotto anche perché alcuni sono in malattia. Il licenziamento è nullo».

(Pubblicato il 16/02/2017)

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