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Cronache
I geologi attaccano la Regione: "Sopprime il servizio sismico". "Falso, lavorerà meglio"
Con una nota molto dura nei confronti dei vertici regionali, l’Ordine dei Geologi del Molise protesta per la delibera di Giunta che prevede «la soppressione del Servizio Sismico e Geologico, unici uffici dedicati alla salvaguardia del territorio e delle vite umane». Ma il consigliere Salvatore Ciocca smentisce. «Semplicemente confluirà nella Protezione Civile, così potrà lavorare meglio, anche nei casi di emergenza».


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La frase incriminata che ha fatto alzare il polverone è questa: «Si propone inoltre la soppressione delle seguenti strutture dirigenziali: Servizio Tecnico Sismico e Geologico del IV Dipartimento». Apriti cielo. Per l’Ordine dei Geologi del Molise quella contenuta nella delibera di Giunta regionale del 30 gennaio scorso è «una decisione che segna definitivamente il coronamento di un’azione politica miope ed irrazionale nei confronti della reale messa in sicurezza del territorio». Suona più o meno come uno schiaffone. Solo che, interpellato sull’argomento, il consigliere regionale Salvatore Ciocca (a destra nella foto) smorza la polemica. «Nessun depotenziamento, l’Ufficio geologico e sismico confluiscono nella Protezione Civile».

Nel proseguimento della delibera sotto accusa, la numero 26, si legge infatti che «le funzioni in materia sismica e geologica confluiscono nel servizio di Protezione Civile mentre le competenze tecniche vengono invece allocate nel Servizio Pianificazione e Gestione territoriale e paesaggistica del IV Dipartimento».

Per i geologi evidentemente non è abbastanza. «Restano solo chiacchiere i proclami di necessità di maggiore attenzione al territorio, di impiego e di maggiori risorse a favore della prevenzione, che spesso riempiono le pagine dei quotidiani in occasione di eventi calamitosi e drammatici, ma i fatti purtroppo dicono il contrario: il disinteresse e l’approssimazione che risulta da tale delibera costituiscono un balzo indietro di 30 anni. Una consapevole e gravissima assunzione di responsabilità nei confronti della popolazione molisana e della storia del suo territorio, inesorabilmente ignorata e dimenticata. Dopo gli ultimi eventi sismici che stanno interessando l’Italia Centrale dallo scorso agosto, dopo le numerose frane ed alluvioni che non hanno risparmiato il Molise, la popolazione sta prendendo coscienza che la protezione civile, impeccabile in fatto di efficienza ed organizzazione logistica, certifica, come ha sempre fatto, il fallimento della reale politica di prevenzione. In tale ottica ci si aspettava che all’Ufficio Geologico e Sismico fosse riconosciuta e confermata l’assoluta priorità e propedeuticità nel fornire indicazioni fondamentali agli altri Uffici regionali preposti all’Urbanistica e alla Pianificazione territoriale».

Il consigliere delegato proprio alla Protezione civile sostiene che le cose non stanno proprio così. «Va semplicemente nell’ambito della Protezione Civile. Se farà le stesse cose di prima? Le farà meglio. Il servizio sarà unico, nello stesso dipartimento, avrà un’incidenza superiore, la cartografia è una sola. I geologi potranno avere lo stesso accesso agli atti della Protezione Civile e intervenire anche in caso di emergenza. Si tratta semplicemente di riunire professionalità e competenze. E ci sarà un notevole risparmio di dirigenti».

I geologi molisani, nella nota firmata dal presidente Giancarlo De Lisio, ci vanno giù duri.
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«Quella delibera costituisce un gravissimo atto che non tutela il territorio e l’incolumità dei cittadini, purtroppo ignari di come le scellerate decisioni politiche possano riversarsi disastrosamente sulla gestione territoriale dell’intera regione. Più volte si è evidenziato la carenza di geologi nelle strutture sia regionali che provinciali, quelle figure professionali qualificate al meglio per affrontare situazioni proprie di aree ad elevato rischio idrogeologico e sismico. Ingenti somme saranno destinate alla difesa del suolo e alla prevenzione del rischio sismico, ma la Regione Molise evidentemente le intende come risorse per sanare i danni già fatti: siamo troppo lontani da una vera consapevolezza che la prevenzione è un concetto troppo nobile e distante da queste politiche territoriali inutili e dannose.
La soppressione del Servizio Geologico e Sismico regionale deve costituire quindi un momento di riflessione e di indignazione per tutta la popolazione molisana, considerato che, in relazione alle reali esigenze del territorio, questo ufficio dovrebbe costituire il fiore all’occhiello non solo della Regione, ma dell’intera nazione».

E se si fosse trattato semplicemente di un fraintendimento? Il presidente De Lisio (a sinistra nella foto) dice di augurarselo, ma trova comunque grave la soppressione dell’Ufficio. «Non è lo stesso. Una cosa è un ufficio che svolge una funzione propria, vale a dire la cura del territorio e la prevenzione geologica. Un altro conto è che la fai svolgere alla Protezione civile. Chiederò chiarimenti e un incontro col presidente Frattura».

(Pubblicato il 14/02/2017)

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