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Palazzo Magno
Nasce la nuova Provincia: "Pochi soldi per strade e scuole. Roma si dia una mossa"
Il presidente Antonio Battista ha ufficializzato le deleghe assegnate a otto consiglieri. Ma il problema maggiore riguarda le risorse: "Il 16 febbraio avremo un incontro a Roma con tutte le amministrazioni provinciali. Il nostro è più di un grido d’allarme, visto che abbiamo le funzioni più onerose da gestire, come viabilità ed edilizia scolastica ma senza adeguati mezzi finanziari". In totale, a disposizione potrebbero esserci solo 20 milioni, quando ne servirebbero dieci volte tanti. Il consigliere Columbro: «Bisogna chiedere i soldi in maniera forte, non dobbiamo dimenticare il territorio. Faccio un esempio: se una frana cade sulla carreggiata del Rivolo, la terra dalla strada va rimossa, al di là che non ci sono soldi».


Campobasso. “Esistere e resistere”. Sembra esser diventato questo lo slogan delle tanto vituperate, ma sempre in vita, Province italiane. Il ‘no’ al referendum dello scorso 4 dicembre ha lasciato le cose come stavano, mentre con la riforma bocciata dalla maggior parte dei cittadini gli enti intermedi sarebbero stati completamente aboliti. Una fase di limbo affatto chiara e soprattutto difficile da gestire, come stanno constatando anche a Palazzo Magno, dove il presidente Antonio Battista ha presentato le deleghe assegnate ai consiglieri, sottolineando proprio le oggettive difficoltà da affrontare: «Il ritardo è dovuto in primis alla consultazione referendaria e poi attendevamo la legge finanziaria – esordisce il sindaco del capoluogo –. Per le Province restano in vigore la legge 56 del 2014 e gli accordi fatti con le Regioni. Il 16 febbraio avremo un incontro a Roma con tutte le amministrazioni provinciali. Il nostro è più di un grido d’allarme, visto che abbiamo le funzioni più onerose da gestire ma senza adeguate risorse».


È proprio così, visto che le Province sono responsabili della viabilità e dell’edilizia scolastica, per fare gli esempi più in vista. E il denaro scarseggia, siamo agli spiccioli. Come si può ovviare? «Innanzitutto bisogna dire che c’è poco margine per la programmazione – continua Battista –. Dovremo essere bravi a farlo con intelligenza, pur limitati dai vincoli esistenti. Per questo già in queste ore incontreremo i sindaci della provincia, con i quali approntare un quadro della situazione. Bisogna lavorare in totale accordo, i Comuni sono i nostri committenti». È dura, dunque, garantire i servizi ai cittadini che pagano le tasse, «anche se – aggiunge il presidente – c’è da dire che l’Upi sta lavorando benissimo e può costituire un elemento importante di pressione sul Governo.Inoltre, sulle strade dissestate, per esempio, stiamo agendo in stretta collaborazione con la Regione».

In totale, le risorse a disposizione si potrebbero aggirare intorno ai 20 milioni di euro. Il problema è che per fare interventi completi e necessari per rimettere a posto le cose ne servirebbero dieci volte tanto, come sottolinea il consigliere Antonio Columbro, delegato al sistema informatico: «Bisogna chiedere i soldi in maniera forte, inutile girarci intorno. Non dobbiamo dimenticare il territorio. Faccio un esempio: se una frana cade sulla carreggiata del Rivolo, la terra dalla strada va rimossa, al di là che non ci sono soldi. Per questo dico che bisogna combattere per reperire risorse cambiando l’atteggiamento della Provincia».

Lo stesso Luigi Barbieri, il sindaco di San Giuliano di Puglia al quale è andata l’edilizia scolastica, parla di «cambio di metodo di concerto con i sindaci.
La Regione ha firmato il Patto per il Sud con cui sono state stanziate delle risorse, dobbiamo essere bravi a individuare le priorità e le criticità maggiori. Per quanto riguarda le scuole, nello specifico, bisognerà portare avanti i progetti già avviati e riuscire a investire nel modo migliore».
Ed ecco l’elenco delle deleghe, già annunciate nei giorni scorsi e appena ufficializzate. Il ruolo di vicepresidente sarà ricoperto dal termolese Antonio Giuditta, che dovrà anche verificare i processi relativi alle funzioni della Provincia stessa. Vincenzo Sabella, pure lui esponente adriatico, guiderà invece le finanze. Toccherà al campobassano Giuseppe D’Elia dedicarsi al capitolo più spinoso, quello dellaviabilità e dell’edilizia civile. Mentre sarà il sindaco di San Giuliano di Puglia , Luigi Barbieri, a occuparsi di edilizia scolastica. L’ambiente al sindaco di Spinete, Andrea Romano, e il sistemo informatico ad Antonio Columbro, espressione del capoluogo come Giovanni Varra, al quale vanno i trasporti. A Martino, primo cittadino di Sant’Elia a Pianisi, la programmazione della rete scolastica.

(Pubblicato il 13/02/2017)

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