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Cronache
Rapina con fucile e coltello in sala scommesse: arrestati 2 termolesi. Le armi a Pozzo Dolce
Angelo Di Santo e Luca Cinà, rispettivamente 26 e 24 anni, arrestati oggi martedì 31 gennaio dai carabinieri di Termoli dopo un intenso e proficuo lavoro di indagine sulla rapina messa a segno il 18 gennaio scorso nella sala scommesse Planet Win di via IV Novembre. Oggi pomeriggio interrogatorio dal gip, ma i due non hanno risposto alle domande. I militari dell’Aliquota Radiomobile hanno trovato le armi usate per il colpo, un fucile a canne mozze detenuto illegalmente e un coltello, nonché gli abiti usati per il travestimento, a Pozzo Dolce. Gli esami successivi hanno confermato la responsabilità dei due giovani, uno dei quali, Angelo Di Santo, sottoposto al vincolo della vigilanza per l’aggressione al distributore Fiardi di un giovane di Petacciato.


Termoli. Dall’alba di oggi martedì 31 gennaio si trovano rinchiusi nel carcere di Larino con le accuse di rapina a mano armata. I carabinieri della Compagnia di Termoli sono risaliti a loro da una serie di indizi scoperti nella immediatezza del colpo e successivamente durante la fase investigativa, che ha permesso agli uomini dell’Aliquota Radiomobile di avere la certezza sulle responsabilità del colpo messo a segno alle 18 e 55 del 18 gennaio scorso nella sala scommesse Planet Win, in via IV Novembre a Termoli.

Angelo Di Santo, 26 anni, e Luca Cinà, 24 anni, amici e complici in episodi di piccola criminalità locale, sono stati identificati meno di due settimane dopo il colpo, che ha fruttato un bottino da 2mila euro e che è avvenuto con una modalità violenta e spregiudicata.
I due infatti - volto travisato da cappelli e sciarpe - sono entrati nella ricevitoria mentre all’interno c’erano clienti, e hanno minacciato i commessi e gli avventori con un fucile modificato, sul quale sono in corso ulteriori indagini, e con un coltello.
Si sono fatti consegnare l’incasso e hanno anche rubato il portafogli con all’interno carte di credito, contanti e documenti a uno dei clienti in procinto di fare la sua scommessa sportiva.

Quindi, una manciata di secondi dopo, si sono dileguati sotto la pioggia fuggendo a piedi. Gli uomini del Nucleo Radiomobile però, coordinati dal luogotenente Giuseppe Nestola, hanno messo insieme i primi tasselli del puzzle la sera stessa: un paio d’ore dopo il colpo hanno ritrovato a Pozzo Dolce, sotto un cespuglio, il fucile e il coltello, nonché gli abiti usati per travestirsi e compiere la rapina, durante la quale è stato anche lievemente ferito al naso uno dei dipendenti.

Altri elementi di prova sono emersi dalla perquisizione fatta nelle abitazioni dei due giovani, entrambi con precedenti e, nel caso di Di Santo, con precedenti per aggressione e lesioni. I carabinieri, a casa di uno dei due, hanno trovato il portafogli rapinato in sala scommesse con ancora la patente di guida della vittima, costretta a consegnarlo sotto la minaccia della lama.

Il confronto sulla corporatura la gestualità dei due e le immagini della videocamera interna al locale ha dato un esito positivo: nessun dubbio che a compiere la rapina siano stati quei due ragazzi termoli, i cui nomi circolano da un pezzo negli ambienti della malavita locale e che, come ha precisato il maggiore e comandante della Compagnia Fabio Ficuciello illustrando oggi alcuni dettagli della operazione, hanno messo in azione un comportamento pericoloso, con un utilizzo fin troppo disinvolto di un’arma vera carica è in grado di uccidere.
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Un lavoro, quello svolto dai militari dell’Arma, tempestivo e preciso, avvenuto in un momento di difficoltà oggettiva per il territorio che proprio in quei giorni si è trovato a vivere una complicata emergenza meteorologica che ha tenuto molto impegnati gli stessi carabinieri nei soccorsi e nella assistenza alle persone.

Il fiuto investigativo e la conoscenza degli ambienti criminali termolesi sono stati i fattori determinanti per arrivare a scoprire i colpevoli, che ora sono a disposizione del magistrato. nel pomeriggio stesso sono stati interrogati, ma hanno scelto, su indicazione dei difensori che non hanno avuto il tempo di leggere il fascicolo, di non rispondere alle domande.
La posizione di Angelo Di Santo è la più compromessa, visto che il giovane si è reso responsabile di una aggressione violenta nel distributore e bar sul lungomare nord qualche tempo fa, quando ha ferito gravemente in volto un ragazzo di Petacciato con un bicchiere di vetro.

Intanto c’è il fondato sospetto, ancora da dimostrare, che gli stessi ragazzi arrestati per la rapina a PlanetWin possano aver compiuto le due rapine in farmacia a Porticone e Difesa grande qualche settimana prima.

Gli agenti del commissariato di via Cina stanno lavorando in stretta collaborazione con la Compagnia carabinieri di Termoli proprio per arrivare a chiarire anche quei due episodi.

(Pubblicato il 31/01/2017)

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