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Bilancio contestato: fuori da maggioranza Scarabeo. Voto atteso tra malumori bipartisan
La discussione sulla Manovra di Bilancio è iniziata nel pomeriggio e proseguirà per tutta la giornata di venerdì 27 gennaio. Oltre alle opposizioni, i sindacati e l’Ordine dei giornalisti una pioggia di critiche è arrivata anche dai banchi del centrosinistra. L’ex assessore Massimiliano Scarabeo (Pd) ha preannunciato il suo voto contrario, in bilico anche l’appoggio di Michele Petraroia e di Francesco Totaro, tutti esponenti dello stesso partito del presidente Paolo Frattura. I numeri per andare avanti, però, ci sono e non si esclude un maxi emendamento finale.


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Campobasso. La maratona per l’approvazione delle leggi e dei provvedimenti legati alla Manovra di Bilancio 2017 è iniziata nel pomeriggio di giovedì 26 gennaio. Il Consiglio regionale, chiamato ad approvare i documenti economici e finanziari (Bilancio di previsione pluriennale del Consiglio, Documento di Economia e Finanza regionale Defr, Legge di Stabilità e Bilancio pluriennale della Regione) proposti dall’Esecutivo, sarà in riunione anche il 27 gennaio per la presentazione degli emendamenti (entro le 11 di domani) e la discussione che si annuncia infuocata.
I malumori sono diffusi e non solo nelle minoranze che in qualche modo hanno già annunciato il loro voto contrario. Anche tra i banchi del centrosinistra c’è qualche malpancista. Il primo a uscire allo scoperto è stato Massimiliano Scarabeo, l’ex assessore del Partito democratico ha iniziato la sua opposizione già sul Bilancio di previsione del Consiglio regionale da 5,6 milioni di euro. «Spese troppo alte per il portavoce del presidente Vincenzo Cotugno (40mila euro), per le spese di rappresentanza (30 mila), e per i Molisani nel mondo (15mila): la presidenza dovrebbe dare il buon esempio». Invece, ‘mancavano all’appello’ 200mila euro per la vigilanza h24 del palazzo e per le pulizie. E c’è voluto l’intervento della Giunta che andata incontro a questa necessità con un emendamento. In questa maniera il Bilancio «che rappresenta il principale strumento dell’autonomia consiliare e garantisce il corretto e indipendente funzionamento dell’organo legislativo» come ha evidenziato il relatore Domenico Di Nunzio, è passato a maggioranza col no dei due grillini e di Scarabeo.
L’accordo trovato ha tranquillizzato anche Nunzia Lattanzio Vincenzo Niro che a inizio seduta minacciava il voto contrario al Bilancio.

Ma il più enigmatico in maggioranza in vista del voto di domani è Michele Petraroia: l’ex vicepresidente della Giunta quando è stato in dissenso col suo gruppo e le indicazioni del governatore si è astenuto, ora che è più “sciolto” rispetto all’anno scorso potrebbe addirittura votare no. Il che si tradurrebbe in una ulteriore uscita dalla maggioranza dalla quale ha già preso parecchio le distanze.
E chiederà garanzie, in particolare per la sanità in Basso Molise, il consigliere Francesco Totaro. Già nei giorni scorsi l’esponente del Pd aveva fatto sapere che avrebbe voluto far inserire nel Bilancio regionale «risorse per rilanciare il mondo del lavoro». Zuccherificio del Molise, Gam, Koraiai, dipendenti dell’ex Ittierre, e personale dei Centri per l’impiego, per loro Totaro ha lanciato questo appello che anche oggi – interpellato da Primonumero - ha ribadito. Il suo voto è strettamente connesso alle risorse «troppo scarse che non assicurano un sistema sanitario efficiente». Vietri di Larino e San Timoteo di Termoli nella sua battaglia per la quale ha chiesto più soldi e garanzie non escludendo un voto contrario a detta della sua stessa maggioranza «altamente improbabile».

Scontenti del Bilancio pluriennale regionale anche i sindacati chiamati a dare un parere in Commissione durante le audizioni della scorsa settimana.
E una pioggia di critiche è arrivata anche dall’Ordine dei giornalisti del Molise che in relazione a recenti licenziamenti o riduzioni del salario nelle aziende editoriali della regione ha chiesto lo sblocco dei fondi messi a bilancio per la legge 11/2015 «provvedendo ad erogare immediatamente le somme stabilite per singola azienda. Nel contempo – ha scritto in una nota il presidente Antonio Lupo - chiediamo con urgenza all’attuale Consiglio regionale, in queste ore alle prese con l’approvazione del Bilancio e della Legge di stabilità, di adottare delle modifiche urgenti alla Legge 11/2015, affinché ci siano maggiori tutele nei confronti dei lavoratori giornalisti di tutte le redazioni molisane, minori tentativi di mettere in secondo piano l’occupazione, riconoscendo all’intera categoria molisana gli stessi diritti che nel passato, altri settori produttivi della regione, hanno visto riconosciuti».

In tarda serata è iniziata la discussione sul secondo punto all’ordine del giorno legato all’approvazione del Documenti di economia e finanza. Ma battaglia, quella vera, ci sarà venerdì notte. I numeri per andare avanti ci sono ma non si esclude un maxi emendamento del presidente Paolo Frattura.

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(Pubblicato il 26/01/2017)

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