Planner Sposi
PRIMONUMERO - CITTA' IN RETE
Tigre Amico
 
Dopo neve e alluvioni - L'emergenza
Qui strade da catastrofe, ma la politica non muove un dito: 9 sindaci pronti a dimettersi
Primi cittadini e parroci di nove Comuni con le strade ridotte a mulattiere e ormai impraticabili minacciano proteste eclatanti contro l’indifferenza di Regione e Provincia. Cominceranno con la riconsegna al Prefetto delle fasce tricolori. La loro zona - Acquaviva, San Felice, Montefalcone, Montemitro, Castelmauro, Palata, Tavenna, Mafalda, Montecilfone - è di fatto dimenticata, oggetto di promesse di interventi “a lungo termine”, ma quello che occorre è agire subito, e «quelle chiuse devono essere riaperte per garantire la viabilità. Siamo pronti a tutto, così non è possibile andare avanti».


Idea Arredo
«Siamo stanchi di subire queste angherie. È sotto gli occhi di ognuno di noi lo stato vergognoso delle strade che circondano e dovrebbero collegare i nostri paesi». Il sindaco di Montefalcone nel Sannio, Gigino D’Angelo, è esasperato. Come lui anche i massimi rappresentanti comunali di Acquaviva, Castelmauro, Mafalda, Montecilfone, Montemitro, Palata, San Felice e Tavenna. La zona più ignorata della regione e dalla Regione. La terra del dissesto, delle strade in emergenza continua: chiuse nei casi peggiori, franate e ridotte a mulattiere nei casi migliori.
Gli appelli dei mesi scorsi lanciati dai sacerdoti sono rimasti inascoltati. I solleciti inoltrati dai sindaci sono stati trattati come lettera morta. E ora sindaci e parroci, coloro che per dovere (istituzionale, umano e religioso) devono preoccuparsi della sicurezza dei cittadini, annunciano proteste eclatanti.

A cominciare dalla riconsegna delle fasce tricolori al Prefetto di Campobasso, il 3 febbraio prossimo. «Siamo pronti a tutto pur di difendere i nostri diritti e quelli dei nostri cittadini. Noi Sindaci riconsegneremo le fasce tricolori al Signor Prefetto, accompagnati dai parroci in rappresentanza di tutta la diocesi di Termoli – Larino che ci è vicina».


Non è una minaccia, non è un ricatto. E’ la disperazione davanti alla inerzia delle Istituzioni, che non hanno mosso un dito per evitare il peggio, quel peggio che si sta puntualmente realizzando ora quando, dopo le piogge alluvionali e le nevicate abbondanti che hanno finito di danneggiare le condizioni del manto stradale delle Provinciali, ci sono quasi diecimila molisani che rischiano l’isolamento. «Le nostre strade sono diventate vere e proprie mulattiere, piene di buche e frane che hanno completamente deformato la sede stradale; la situazione è ormai divenuta insostenibile» dicono alla unanimità i sindaci e i parroci di nove comuni a cavallo tra i fiumi Trigno e Biferno, che si sono riuniti al Caffè Letterario di Acquaviva per parlare della questione viabilità, peggiorata drasticamente dopo la pioggia e la neve, che hanno finito per acuire la difficile situazione in cui già versavano le strade Provinciali, innescando diverse frane, e rendendole ancora più impraticabili ed a rischio chiusura, come già avvenuto in passato per alcune di esse.

«Non possiamo più aspettare la messa in campo di interventi a lungo termine, le strade vanno messe subito in sicurezza e quelle chiuse riaperte al transito, per consentire la normale viabilità tra in nostri comuni».
Il territorio è al collasso. «Vane e scarse le risorse impiegate per questa zona, troppe promesse fatte e non mantenute». Non serve il contentino, la promessa che “faremo il possibile”. Serve un intervento «serio e tempestivo sulla viabilità, altrimenti a causa dell’isolamento in cui già versano diversi comuni avremo uno spopolamento totale».

Già. Perché non esiste altra zona in Molise dove le strade versano nelle nostre stesse condizioni. «Parlo, per fare degli esempi, della provinciale 163 per Civitacampomarano, di quella per Castelmauro e della 78 che comprende San Felice del Molise, Acquaviva Collecroce e Palata – spiega D’Angelo - C’è un ponte con problematiche serie e ci sono tanti altri disagi e pericoli. Non possiamo stare più in silenzio e rimanere a guardare. Per questo abbiamo voluto mettere in campo una iniziativa forte insieme ai parroci per dire basta a questo abbandono. Siamo amareggiati, perché ci sentiamo abbandonati. Non vogliamo più promesse da marinaio ma risposte chiare, certe e rapide. La nostra zona è quella che sta messa peggio di tutte e servono pertanto lavori in tempi brevi. Non siamo più disposti a subire passivamente questa situazione: la nostra iniziativa è unica in Italia».

Tanti sindaci e i rispettivi parroci denunciano che la misura è colma e se non ci saranno risposte metteranno in campo azioni anche più eclatanti. «Ricordo solo che ci sono scuolabus costretti a passare su strade formalmente chiuse, così come delle famiglie che vivono in campagna e devono raggiungere il paese tra pezzi di strade chiuse e c’è anche il 118 che deve affrontare una viabilità così dissestata. Ci ribelliamo e basta! Apriamo questa vertenza per non morire, per sopravvivere».

«Non si può più chiamarle strade» sentenzia Corrado Zara, giovane primo cittadino di San Felice del Molise. «La situazione è disastrosa, anzi drammatica. Dopo le nevicate dei giorni scorsi la situazione è molto peggiorata». Ed è per questo che sindaci e parroci di nove paesi intendono protestare. A cominciare dalla riconsegna delle fasce tricolori al Prefetto di Campobasso. Un gesto forte che segna una profonda spaccatura fra le istituzioni. E i parroci sono pronti anche loro a clamorose azioni di protesta.
L’area trignina è fra le più disastrate dell’intero Molise.
Carrozzeria Meale
Neve, frane, deviazioni, interruzioni, pericoli. Non c’è una sola strada provinciale che sia facile percorrere. La sp 163 fra Castelmauro e Civitacampomarano ha una frana all’altezza dell’ex discarica ed è talmente pericolosa da essere stata chiusa negli ultimi giorni. La provinciale 78 che collega Acquaviva Collecroce a San Felice del Molise era stata riaperta «ma verrà chiusa di nuovo» secondo il sindaco Corrado Zara, per colpa di un ponte malmesso. Oppure la sp 79 fra Castelmauro e Montefalcone nel Sannio, altra strada-groviera.

«Intanto i parroci il 3 febbraio saranno con noi – aggiunge Zara -. Anche il vescovo è dalla nostra parte e ci appoggia in questa protesta». Ma cos’altro pensano di fare gli amministratori locali? «Stiamo valutando di chiudere delle strade». Affermano che la regione li ha messi da parte. «In altri versanti del Molise le strade non sono così. Parlo di Riccia, Cercemaggiore, San Giuliano di Puglia. Magari c’è qualche caso isolato. Da noi non si possono chiamare strade. Sulla costa qualche asfalto è stato sistemato, anzi ci dicono sia successo persino dove non serviva».
L’appello è rivolto più alla Regione che alla Provincia di Campobasso «che non ha soldi né cantonieri. Dovevano chiuderla e non l’hanno chiusa, mentre la Regione ha dei fondi da riprogrammare. L’assessore Nagni ci aveva detto che per la provinciale 78 l’avrebbe fatto prima di Natale. È quasi finito gennaio e non si è visto nulla». Si spiega così il gesto di protesta. «I cittadini sono esasperati e lo siamo anche noi».
Il primo incontro di un anno fa, con i parroci in prima linea per chiedere interventi concreti alla diocesi di Termoli –Larino e alla provincia di Campobasso in materia di viabilità, non aveva dato alcun risultato. Per questo parroci e sindaci di Acquaviva, Castelmauro, Mafalda, Montecilfone, Montefalcone, Montemitro, Palata, San Felice e Tavenna si sono riuniti di nuovo.

«Dall’idea del sindaco di Montefalcone abbiamo deciso di riconsegnare idealmente le fasce tricolore alla Prefettura - afferma il sindaco di Acquaviva Collecroce Francesco Trolio - perché riteniamo che sia il luogo deputato alla sicurezza. La situazione è catastrofica, le strade sono devastate». E a causa delle tante strade dissestate e delle numerose frane che hanno interessato le vie di collegamento, sono più di 10mila i cittadini dei nove comuni coinvolti che rischiano l’isolamento.

(Pubblicato il 25/01/2017)

SITI SPONSORIZZATI

PRESTITALIA - PRESTITI PERSONALI A DIPENDENTI E PENSIONATI
Via Corsica, 152 - Termoli - Tel: 0875.711701 Fax: 0875.711726

CHIEDI UN PREVENTIVO PER L’ARREDO DEL TUO GIARDINO A NAPOLI CON GUIDAGIARDINI.IT
Guidagiardini è il portale per la realizzazione e l’arredo del giardino numero 1 in Italia

STUDIO DENTISTICO DOTT. CASOLINO
Corso Vittorio Emanuele III, 45/B - Termoli - Tel: 0875.704521

CURA DELL’IPOCONDRIA? CHIEDI AIUTO A UNO PSICOLOGO SU GUIDAPSICOLOGI.IT
Trova sostegno nella prima guida in Italia che riunisce gli specialisti della psicologia

back


 
Chateau dAx
 
note legali  -  pubblicità  -  e-mail: info@primonumero.it  -  P. IVA: 01438950709 - telefono: 0875.714146 - fax: 0875.453113
© Copyright 2000-2017 - Tutti i diritti sono riservati - Primonumero - Città in Rete
visitatori dal 7 aprile 2006