Chateau dAx
PRIMONUMERO - CITTA' IN RETE
La Vida Welness
 
Il teatro della Memoria
Chi comanda, chi muore e chi guarda. Umani ad Auschwitz, "dove si entra e non si esce più"
Venticinque studenti e cinque rifugiati dello Sprar di Termoli hanno portato in scena lo spettacolo teatrale in occasione della Giornata della Memoria. Vittime, carnefici e «i neutri», come li hanno definiti loro. Coloro che abitavano intorno al campo di concentramento di Auschwitz, che lavoravano all’interno e non hanno mai messo la parola fine alle crudeltà. Un gioco di ruoli perfettamente interpretato dai giovani attori, che ha fatto riflettere anche i loro coetanei seduti in poltrona.


di Elena Berchicci

Termoli. Come un gioco per i bambini. Con i buoni, i cattivi e i neutri. Gli uni le vittime, gli altri i carnefici e infine i soldati, i dipendenti, chi guarda, chi controlla, chi lavora nel campo di concentramento, «quelli che non prendono una posizione, né una decisione. Quelli che non intervengono per porre fine alla crudeltà». Su questa divisione quasi banale, ma vera, si è sviluppato il teatro della Memoria, lo spettacolo teatrale portato in scena dagli studenti del liceo scientifico Alfano di Termoli, insieme ad alcuni allievi dell’artistico Jacovitti e alla collaborazione della Caritas, con i cinque ragazzi dello Sprar protagonisti con tutti gli altri, per il decimo anno in occasione della giornata dedicata alle vittime delle discriminazioni naziste che ricorre il 27 gennaio.

Poco più di un’ora per raccontare ancora una volta il dramma vissuto dai deportati nel campo di concentramento in Polonia. «Fingiamo di essere lì – hanno raccontato i trenta ragazzi in scena all’apertura del sipario – nel 1940, ad Auschwitz, dove si entra e non si esce più». Attraverso un modo innovativo di fare teatro, nato dalla loro immaginazione e dalla loro voglia di andare in scena, rompendo la terza parete e mescolandosi in platea, tra gli spettatori loro coetanei, hanno catapultato i presenti nella realtà di 72 anni fa, quando nei quaranta chilometri quadri dell’area i carnefici uccisero donne, bambini, uomini ebrei, e poi disabili, omosessuali, testimoni di Geova.

Un gioco di ruoli perfettamente interpretato dai giovanissimi attori, guidati alla regia da Walter Ravello, ma soprattutto una riflessione nascosta nelle loro parole e nei loro gesti. Un modo per far comprendere come le discriminazioni non si siano mai interrotte, e che da quel 27 gennaio 1945 quando le truppe sovietiche liberarono i prigionieri presenti in quel momento, le disparità non siano completamente scomparse.
Planner Sposi
Nemmeno adesso, nel 2017. Nell’era in cui la tecnologia ha preso il sopravvento, in un mondo dove la superiorità di alcuni sembra aver preso il sopravvento anche sulla ragione, che porta ad accettare le regole di chi vuole che la realtà sia solo per i più forti.

«Anche voi - ha detto il regista a fine spettacolo dialogando con i ragazzi in sala - in qualche modo potete essere i cattivi, prendendo in giro gli amici per qualche difetto. E allora - ha concluso - riflettete su quello che fate, su come vi comportate e sui vostri atteggiamenti. Ricordate che non parlando male di nessuno, né in faccia e né alle spalle, il Corso di Termoli in un sabato pomeriggio qualunque sarebbe come un deserto».

(Pubblicato il 26/01/2017)

SITI SPONSORIZZATI

PRESTITALIA - PRESTITI PERSONALI A DIPENDENTI E PENSIONATI
Via Corsica, 152 - Termoli - Tel: 0875.711701 Fax: 0875.711726

CHIEDI UN PREVENTIVO PER L’ARREDO DEL TUO GIARDINO A NAPOLI CON GUIDAGIARDINI.IT
Guidagiardini è il portale per la realizzazione e l’arredo del giardino numero 1 in Italia

STUDIO DENTISTICO DOTT. CASOLINO
Corso Vittorio Emanuele III, 45/B - Termoli - Tel: 0875.704521

CURA DELL’IPOCONDRIA? CHIEDI AIUTO A UNO PSICOLOGO SU GUIDAPSICOLOGI.IT
Trova sostegno nella prima guida in Italia che riunisce gli specialisti della psicologia

back


 
 
note legali  -  pubblicità  -  e-mail: info@primonumero.it  -  P. IVA: 01438950709 - telefono: 0875.714146 - fax: 0875.453113
© Copyright 2000-2017 - Tutti i diritti sono riservati - Primonumero - Città in Rete
visitatori dal 7 aprile 2006